Estetica dell'esistenza e ascesi «gay»
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Estetica dell'esistenza e ascesi «gay»

“Il comportamento sessuale è costituito come ambito di pratica morale, nel pensiero greco, da atti di piacere (aphrodisia) che rientrano in un campo agonistico di forze difficili da padroneggiare; essi richiedono, per assumere la forma di una condotta razionalmente e moralmente accettabile, la messa in gioco di una strategia della misura e del momento, della quantità e dell’opportunità; e questa tende, come compimento ideale, a una perfetta padronanza di sé in cui il soggetto è “più forte” di se stesso fin nell’esercizio del potere che esercita sugli altri. Ora, l’esigenza di austerità implicita nella costituzione di questo soggetto padrone di sé non si presenta sotto forma di una legge universale alla quale ciascuno e tutti dovrebbero sottomettersi, ma piuttosto come un principio di stilizzazione della condotta per chi voglia dare alla propria esistenza la forma più bella e compiuta possibile.” (Michel Foucault, L’uso dei piaceri)

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