Addosso. Le parole dell'omofobia.
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Addosso. Le parole dell'omofobia.

“Addosso” é un progetto fotografico di sconvolgente attualità, crudo ed essenziale: sui corpi nudi di uomini e donne il giornalista Antonio Mocciola ha scritto 111 frasi omofobe, tratte dall’ampio repertorio di politici, ecclesiastici e personaggi pubblici vari. Da Alessandra Mussolini (“Meglio fascista che frocio”) a Joseph Ratzinger (“I matrimoni gay sono un pericolo per la pace”), arrivando a Gianfranco Fini (“I gay non possono fare i maestri di scuola”), queste frasi, gravissime perché amplificate dai media, hanno contribuito all’isolamento sociale di tante persone e dato fiato al bullismo verso tanti giovanissimi che, nei peggiori dei casi, non hanno saputo reggere al dolore inferto da una società invelenita. Utilizzando la tecnica della scrittura su corpo, Mocciola scrive queste frasi addosso ai suoi modelli gridando il proprio sdegno e denunciando la condizione di deplorevole degrado in cui versa l’Italia degli anni ’10,amplificando con il candore dei corpi imbrattati la violenza del messaggio omofobo. Con un testo di Fabio Canino.

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