George Clooney gioca la carta dell'ambiguità
… a chi lo accusa di avere una facciata da scapolo impenitente che nasconde un animo gay risponde. «Non me ne importa un c…»…
… a chi lo accusa di avere una facciata da scapolo impenitente che nasconde un animo gay risponde. «Non me ne importa un c…»…
in un’intervista al magazine americano «The Advocate» e rimbalzata sulla «Bild»
Sesso, bugie e zingarate ora Dujardin ritrova la voce … Chissà se i giurati dell´Academy avrebbero dato l´Oscar a Jean Dujardin, sodomizzato dal suo migliore amico, dopo averlo visto urlare: “Piano che mi fai male al c…!”
Nella passabile commedia drammatica di Roberto Faenza un adolescente omosex con famiglia pazzariella cerca se stesso. Bel cast ma leggerezza fin troppo annacquata. Dal romanzo lieve di Peter Cameron.
Era diventato famoso quando venne licenziato dal consolato israliano dove lavorava dopo che il New York Post rivelò la sua doppia vita di attore porno nei film gay. Sabato il gesto estremo
…, magari tra una settimana mi sveglierò e sarà tutto finito. Ma per ora è meraviglioso». Per ora. Chissà se c´è una data di scadenza sul contratto…
PROGRAMMA DI GIOVEDÍ 1 MARZO 2012 ALLE 21 ALL’ACROBAX: Film: “Vier Fenster”
Martedì 28 febbraio torna il cinema queer al Rouge et noir di Palermo con due film in programma alle 20.00 e alle 22.30 (di cui uno in anteprima assoluta) e con l’avvio di un nuovo progetto: “ilQUEERsecondoME”.
L’attore premiato per il ruolo gay di Beginners è premio Oscar. Trionfa The Artist con cinque statuette, terza per Meryl Streep. All’Italia, la scenografia di Hugo Cabret.
Come tutti anche l´Academy e i registi oggi tornano al privato e ai suoi eterni temi
… dopo la rinuncia di Eddie Murphy per la gaffe sui gay del suo produttore, ecco il ritorno del veterano Billy Crystal, un po’ il calco di se stesso…
…Una storia assai diversa, raccontata con leggerezza e ironia, da quella che per la prima volta 29 anni fa aveva portato Faenza a New York…
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