You Can't Have It All

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You Can't Have It All

Ambientato a Philadelphia, questa spumeggiante commedia romantica, opera prima del coproduttore di “The Big Gay Musical”, utilizza un eccezionale cast di veterani del cinema e della tv, non sempre utilizzati al meglio. Il benestante Paul Greco (Jon Lindstrom), scapolo over 50, sembra un uomo a cui non manchi nulla. Dicevamo ‘sembra’, perchè adesso si trova davanti ad una situazione completamente nuova. Dopo aver venduto la sua lucrativa azienda ed essersi ritirato a vita privata, Paul si ritrova con un mucchio di denaro a disposizione e tanto tempo libero. La volitiva ed invadente sorella Elise (Wendie Malick) pensa bene di regalargli un piccolo cane da compagnia (una delle cose più belle del film), col quale Paul inizia a fare lunghe passeggiate nel parco. Nel parco un giorno s’imbatte in Andy Chance (Chris Murrah), un giovane anche lui a spasso col suo cane. Paul, che si crede etero, scopre subito che il suo nuovo amico Andy è gay (lavora in un centro di assistenza LGBT), in pace con se stesso. I due s’incontrano ogni giorno e chiacchierano per ore, diventando sempre più amici e confidandosi con sincerità su ogni cosa. Intanto la sorella Elise, che sta tramando per sistemarlo con la sua amica Irene, nota degli strani cambiamenti nei comportamenti del fratello. Anche la migliore amica e confidente di Andy, Roz (Natalia Cigliuti), percepisce qualcosa di anomalo nell’attacamento del giovane gay Andy per il maturo etero Paul, e cerca di farlo incontrare con un attraente artista, Brian (Ariel Shafir), che sta scritturando per una esposizione alla sua galleria. Scopriamo subito che Brian è nientemeno che il figlio di Elise, madre iperprotettiva che spesso non condivide le scelte di vita di Brian e che sospetta possa essere gay. Per questi motivi Brian ha cercato di allontanarsi dalla madre, restando però in buoni rapporti con lo zio Paolo. Per pura coincidenza quando Elise si rivolge all’associazione PFLAG (una specie di Agedo americana) per cercare di capire il figlio, sarà proprio Andy a consigliarla. L’amicizia tra Paul ed Andy diventa sempre più intima (ormai Andy pensa che Paul potrebbe essere l’uomo della sua vita) e quando Andy lo invita per una cena a casa sua Paul non esita un attimo ad accettare. Dopo la cena sesso a volontà. Ma il giorno dopo…. Opera prima del regista Jay Arnold, piena di buone intenzioni (tocca molte tematiche interessanti) ma che soffre di una sceneggiatura arzigogolata e di qualche stereotipo evitabile.

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trailer: You Can't Have It All

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At age 55, Philadelphia CEO Paul Grecco decides to make changes in his life, including the sale of his company, and that terrifies him. He was right to be terrified, because the new owners force him to retire early. His sister, Elise decides that the best things for him is a puppy she has gotten him, and dating the women that Elise sets Paul up with. It’s funny though, but Paul finds himself disinterested in the women Elise fixes him up with, and oddly fascinated by a young man he meets while walking his new puppy in the park across from his condo. Paul has never really thought about dating or sex before, with anyone, so now what should he do?

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