Vagone letto per assassini

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Vagone letto per assassini

Sul treno che collega Marsiglia con Parigi, Bambi, una ragazza che ha trovato lavoro nella capitale, fa conoscenza con Daniel, uno studente scappato da un collegio. Quando, arrivati a destinazione, tutti sono scesi dal treno, solo Daniel si accorge che nel suo scompartimento c’è il cadavere di una donna. La polizia inizia le indagini cercando di identificare tutti quelli che hanno viaggiato nella carrozza, che però vengono uccisi uno ad uno…
[contiene spoiler, finale] Sei persone viaggiano in un vagone-letto da Marsiglia a Parigi. All’arrivo, un donna viene trovata morta nella sua cuccetta. La polizia si mette alla ricerca delle altre persone, sospettando possa essere stato uno degli altri cinque passeggeri a commettere l’omicidio, ma questi sono uccisi uno ad uno. Gli ultimi due (una coppia di ragazzi conosciutisi per caso nella carrozza) decidono di cercare di risolvere il caso, per non essere uccisi a loro volta, rischiando comunque di esserlo. Con il loro aiuto il caso viene risolto: un giovane e squattrinato studente, amante di una ricca ed attempata attrice (una delle vittime) ha organizzato gli omicidi con il suo amante, un giovane poliziotto nevrotico, per derubare la donna e fuggire insieme in Africa; per cui bisognava uccidere tutti i componenti del vagone-letto per non destare sospetti. Alla fine, dopo un inseguimento notturno per le vie di Parigi, lo studente viene arrestato ed il complice si suicida per non essere catturato. (Imdb) – Alla sua uscita destò scalpore l’inaspettato plot omosessuale che viene rivelato alla fine del film, assai raro in quegli anni, anche se in linea con omosessualità=depravazione.

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trailer: Vagone letto per assassini

https://www.youtube.com/watch?v=0mrDzA9yp4U

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Five men and women are sharing a sleeping car on the night train from Marseille to Paris. The traveling companions are made up of an attractive raven-haired woman (Pascale Roberts); a sweaty, insecure-looking man in his 40s (Michel Piccoli); a completely nondescript man (Paul Pavel); a flashy, middle-aged actress named Eliane Darrès (Simone Signoret); and a very young and sweet girl called Bambi (Catherine Allégret).
All five of them are complete strangers and don’t engage in much conversation but while Bambi is on her way to the bathroom to get ready for the night, she witnesses the pretty, dark-haired woman and the sweaty, middle-aged man from the sleeping car arguing – apparently because the man has made an unsuccessful pass at the woman.
Bambi then comes across a young boy named Daniel (Jacques Perrin), a penniless guy who is a stowaway on the train. Finding him attractive, Bambi takes pity on Daniel and helps hide him while the train conductor is checking everyone’s tickets. She then tells him there’s an unused bunk in her sleeping car, and that Daniel should sneak in and spend the night there as soon as the others have fallen asleep.
The young, new-found friends go through with their plan and Daniel is the first to leave the sleeping car, early in the morning. However, when all the other passengers have gotten off the train too, the corpse of the attractive, dark-haired woman is discovered.
The woman, who it turns out was named Georgette Thomas, was strangled, and Inspector Graziani (Yves Montand) and his men are left with the difficult task of figuring out who killed her and why. The first thing they set out to do is track down the people who slept in the same sleeping car as Georgette. Unfortunately, someone else is out to find them too and it isn’t long before the sleeping car passengers are murdered one by one – being brutally shot to death by a cold-blooded black-gloved killer with a dark raincoat and a hat. (Johan Melle, euro-fever)

CRITICA:

Brillante esordio di Costa-Gavras che adatta un romanzo di Sébastien Japrisot con brio manieristico, vivacità narrativa ed efficace direzione di una bella e folta squadra di attori famosi, mimetizzando abilmente l’artificiosità macchinosa, svelata dall’epilogo a sorpresa. Abuso di monologhi interiori. (Il Morandini)

L’omicidio della passeggera di un convoglio ferroviario innesca spirale di assassinii che coinvolge i presunti testimoni. L’esordio registico di Costa Gavras è lontano da quell’autorato politico-sociale che ne diventerà il segno distintivo, indirizzandosi piuttosto su un solido (e classico) prodotto di genere, ben congegnato e nel quale mostra già una matura direzione degli attori. Nel “vagone”, che annovera alcuni dei migliori “pendolari” del cinema francese, si segnalano il torbido Piccoli e la sofisticata Signoret. Montand (come il film) un po’ deja-vù. (Davinotti)

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