Un couteau dans le coeur

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Un couteau dans le coeur

“Nella Parigi di fine anni ’70, una tenace produttrice lesbica di filmini porno gay maschili, vive un momento sentimentalmente complesso da quando la sua amante montatrice ha deciso di lasciarla, abbandonandola proprio nelle fasi conclusive della sua produzione porno più ambiziosa, un film con un resoconto di trama che nasconde un sottofondo drammatico. Ma proprio in quel momento un assassino inizia ad uccidere uno per uno gli attori impegnati nel cast. Il mistero verrà svelato e si intersechera’ con una antica leggenda legata ai miti della foresta. Atmosfere da cinema di De Palma e in particolari citazioni impegnative da Omicidio a luci rosse e Blow out, con Vanessa Paradis fantastica e mai così in parte e ispirata al cinema. La seconda fatica cinematografica di Yann Gonzales, di cui avevo già apprezzato la favola nera e romantica di Les rencontres d’apres midi, è un thriller sopra le righe dove l’ironia ed il citazionismo hanno la meglio sulle ragioni del racconto.” (Alan Smithee, FilmTv.it)
“Confesso la mia inadeguatezza. Di fronte a Un Couteau dans le cœur (Un coltello nel cuore) rimango senza parole e senza argomenti: il film di Yann Gonzales che completa il quartetto di film francesi in concorso mi è sembrato di una tale nullità da togliermi ogni velleità critica. Tutto gira intorno ad Anne (Vanessa Paradis), produttrice di film porno gay nella Parigi del 1979: sta finendo dolorosamente la relazione che ha con la sua montatrice (Kate Moran) mentre un assassino uccide uno dopo l’altro gli attori che hanno lavorato con lei. La soluzione del giallo, tanto insensata quanto gratuita, esclude ogni possibile ambizione metaforica (l’assassino simboleggia l’Aids? Il cinema uccide i suoi protagonisti?) e lascia lo spettatore a scervellarsi con noiosi spezzoni fintamente hard e una recitazione molto sotto il livello di guardia, con tutto il campionario di mossette che dovrebbe caratterizzare i gay. Mentre la Paradis, che non è certo Sarah Bernhardt, è imbruttita e costretta a dire battute di rara vuotezza. Decisamente la madre di tutte le bufale!” (P. Mereghetti, Corsera)
“Non mancano certo le trovate brillanti al film di Gonzalez, a partire dal personaggio già citato di Bouche, per proseguire con quel pene di gomma con dentro il coltello retrattile che funge da arma del delitto prima per una sanguinosa penetrazione, poi per una fellatio. Si segnala inoltre un cameo del regista di Les garçons sauvages Bertrand Mandico, mentre quanto alla protagonista, l’ossuta Vanessa Paradis squittisce sul set e fuori con fare naïf, mentre brama la sua ex compagna e montatrice, probabilmente la vera mente creativa e adulta dell’intero sistema industriale del porno. In tal senso, Gonzalez sembra volerci dire che il montaggio è un atto adulto, mentre la produzione un gioco di bimba. Una trovata interessante, ma tutto sommato gratuita, come tante altre (e alcune belle) idee del film. Indagine teorizzante più che teorica sul cinema, il sesso e l’omicidio come irreprimibile coazione a ripetere, Un couteau dans le coeur è un film variopinto, musicale, cervellotico e ruffiano quanto basta per trovare il suo pubblico di estimatori, ma resta un atto ludico, un gioco a cui si può anche scegliere di non partecipare.” (Daria Pomponio, Quinlan.it)

Info

synopsis

Paris, summer 1979. Anne is a producer of gay porn at discount. When Loïs, her editor and companion, leaves her, she attempts to reclaim her by turning a film more ambitious with the flamboyant Archibald.

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