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Stuck!

Il film vuole essere un omaggio del regista Steve Balderson al cinema noir di ambientazione carceraria femminile. Riproducendo fedelmente il genere con un moderno tocco ironico, il film rispetta tutti i luoghi topici del genere carcerario, compreso un’eroina ingiustamente accusata, prigioniere incattivite, alleanze diaboliche, amori proibiti, zuffe che coinvolgono dolci ragazze, custodi sadiche e guardie carcerarie corrotte. E’ la storia di Daisy, una giovane innocente donna accusata di aver ucciso la madre per la testimonianza oculare di una vicina di casa, mentre in realtà stava cercando di salvarla dal suicidio. Condannata dalla stampa e dal pubblico, viene ritenuta colpevole dalla giuria con una sentenza di morte per impiccagione. La vera storia che il film vuole raccontarci inizia ora, con Daisy dietro le sbarre in un accavallarsi di situazioni scopiettanti dove diventano protagoniste anche le sue compagne di carcere. Il film trasporta lo spettatore in un’altra era, usa la verbosità concisa tipica delle opere di Tennessee Williams, si dipana in un susseguirsi di azioni tra bad-girl, gelosie e qualche disssolutezza che impediscono allo spettatore di distinguere tra cosa è bene e cosa è male. Il film, tutto in bianco e nero meravigliosamente fotografato, ci regala una delle scene d’amore lesbico (tra Daisy e Dutch) più dolci e commoventi mai viste al cinema (e forse nella vita), nonostante le due donne siano vestite e arrivino solo a tenersi le mani. Un capolavoro nel suo genere.

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trailer: Stuck!

https://youtube.com/watch?v=bRHpUxYwSs0%26hl%3Dit%26fs%3D1

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With his tribute to film noir and women-in-prison B films, director Steve Balderson has created a movie that almost surpasses the films that inspired it. Photographed in rich black-and-white, and shot in Macon, Georgia, STUCK! has all the trademarks of a classic women-in-prison movie, but with a modern twist. Daisy (Starina Johnson) has been wrongly accused of killing her invalid mother. When a meddling neighbor (the legendary Karen Black of TRILOGY OF TERROR and GYPSY 83) gives eyewitness testimony, Daisy is convicted of the murder and sentenced to death by hanging. While she waits in prison for her last call, Daisy attempts to get to know the other women, all of whom have their own personal demons to resolve. The power hungry prison guard “Amazon” (Stacy Cunningham) makes sure to add to Daisy’s difficulties.

This small group of female prisoners makes up the principal cast of the film and their interactions with each other inspire some powerful performances. Cult icon Mink Stole (PINK FLAMINGOS, CRYBABY) is the moralistic tax evader, Susan Traylor is the serial husband killer, Jane Wiedlin (of The Go-Go’s) plays the childlike Princess, and Pleasant Gehman (THE VELVET HAMMER BURLESQUE) is the sassy Dutch.

In possibly his most ambitious film to date, Balderson ratchets up the action, cranks out the snappy dialogue, and brings us back to another era of tough times and even tougher women. This film will reel you in with the promise of a rousing good time, but will keep you riveted with the delivery of a really great story. (Rachel Popowcer)

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