Strapped

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Strapped

Adam, un giovane marchettaro, gira dentro un labirintico palazzo di appartamenti senza riuscire a trovare la via d’uscita. Come un camaleonte, Adam, alto e dinoccolato, di bell’aspetto, amabile ed efficiente a letto, cambia la sua personalità secondo le persone che incontra. Sono tutti incontri sessuali con uomini che lo condurranno attraverso un inatteso viaggio dell’anima. Abituato a fare sesso solo per denaro, un uomo alla volta, ora si trova in una difficile situazione. Comincia a vedersi in un altro modo. La serata inizia incontrando un uomo muscoloso ma timido, non abituato a fare del sesso gay. La “sessione” parte in modo sorprendentemente tenero per entrambi. Il tempo è denaro e occorre finire presto se vuole trovare l’uscita. Ma l’odissea è appena cominciata e il nostro eroe dovrà incontrare altri personaggi: un “etero” con problemi; un tossicomane che crede di averlo già visto; un uomo anziano, nascosto in un attico che si sta allagando e che lo assisterà per tutto il viaggio; un bel ragazzo che crede di aver trovato finalmente l’amico giusto. Il sesso è ciò che collega tutti questi incontri, ma finita la prestazione, tutti, marchettaro compreso, si ritrovano con inaspettate emozioni… Solo quando Adam avrà sciolto tutti questi nodi si sentirà pronto per lasciare l’edificio ed entrare nel mondo degli adulti. Sognante, erotico e allo stesso tempo cupamente comico, questa notte nella vita di un giovane uomo che sta per uscire dall’adolescenza, è un originale e provocante racconto di intimità, desiderio e di tutto quello che significa essere gay nel 21mo secolo.

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6 commenti

  1. thediamondwink

    Definiamolo più un percorso di una vita, ce un film. La sceneggiatura è banale e forse un pò insignificante, onestamente mi ha annoiato, ma (forse) ho capito la concezione di ciò che il regista voleva esprimere: probabilmente un percorso di un’esistenza partita dal sesso e conclusasi con l’amore.
    Ragazzi che condominio di “sessuomini”, devo assolutamente trovarlo …

  2. marediguai

    Anche se gradevole da vedere e interessante nella costruzione ideale pecca purtroppo di “americanità” nel senso di un generale spirito un po’ troppo ingenuo e un pò semplicisticamente sentimentale. Il basso budget implica anche attori che non sono sempre all’altezza (istintosegreto non me ne voglia!) se non addirittura proprio irritanti – vedi il “romantico” Gary. Ciònonostante da vedere.

  3. istintosegreto

    Adam è la prostituta perfetta. Riesce infatti a soddisfare i clienti, modificando la propria personalità a seconda dei casi. Sembra che non abbia bisogni propri; che persegua unicamente il guadagno. Invece l’incontro giusto…
    Azzeccata la carrellata di personaggi. Attori sempre all’altezza (i ruoli secondari, ben caratterizzati, rubano volutamente la scena al protagonista). Originale l’idea di creare uno spazio da cui sembra impossibile uscire (metafora della vita umana).
    Consigliato senza riserve.

  4. Una adorabile marchetta , splendidamente interpretata da Ben Bonenfant , viaggia nel labirinto di un condominio e del suo animo per una intera notte. Come un camaleonte si adatta a tutti gli svariati personaggi che incontra , dando sesso dolcezza e simpatia ma a sua volta diventando sempre più partecipe osservatore degli animi che gli stanno di fronte. E’ una presa di coscienza di se stesso e del mondo che lo circonda ma anche la nuova consapevolezza di dover uscire dalla gabbia di sesso anonimo che si era costruita . Un desiderio di amore viene alla superfice e il film termina con una corsa all’indietro per labirintiche scale verso un fragile ragazzo che chiaramente gli aveva espresso tutta la sua disponibilità. E devo dire che certamente molti di noi sarebbero altrettanto disponibili con Ben Bonenfant (il nome è tutto un programma) !!.

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trailer: Strapped

https://youtube.com/watch?v=joht8GEeC9s%26hl%3Dit_IT%26fs%3D1

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CRITICA:

Reviewed by Frank J. Avella (www.newyorkcool.com)

Joseph Graham’s Strapped deceptively begins with a typical gay encounter: hot young hustler seduces tentative, nervous older man. Foreplay includes shocking revelations about their respective pasts. One story is believable, the other is absurd. It soon becomes clear that our eager and sexy prostitute likes to reinvent himself for each new client—or simply let the john do the assuming.

The other thing that becomes clear is that our boy hooker is pretty atypical, not menacing or cutthroat, he’s simply trying to figure himself out. As he leaves one apartment, he becomes quickly engaged in another oddball scenario in the building. As a matter of fact, our boy is unable to leave the building throughout the entire feature. Instead he keeps encountering various tricks, potential tricks and potentially dangerous tricks. And with each subsequent scene, he learns something new about himself.

The La Ronde-esque structure adds to the seamy yet exciting feel of the film as the viewer is transfixed, wondering what the next meeting will be–and lead to.

Newcomer Ben Bonenfant embodies the lead in a wholly believable, but wonderfully original way, so that when his architectural odyssey leads him to a surprising realization, the viewer buys it completely. Bonenfant also looks like he is actually having fun playing the role, which is refreshing.

I wish I hadn’t read somewhere that Bonenfant is heterosexual. Not knowing his sexuality gave me the freedom to not care. Knowing, pissed me off because it’s, yet another, “straight” actor playing gay so convincingly when there are so many good gay actors out there not getting work. But that shouldn’t take away from Bonenfant’s achievement here, but it would be astonishingly bold to have actors NOT reveal their sexuality in interviews–for a change!

Nick Frangione (whose sexuality I happily do not know) delivers a poignant and flawless turn as a guy craving the sensual instead of the sexual.

Strapped stayed with me for days. I’m still thinking about it and some of the themes it explores. The film is an honest and intelligent work that deserves to find a large audience.

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