La Strada di Felix

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La Strada di Felix

Felix è un ragazzo nordafricano gay e malato di aids che vive felicemente col suo compagno. Abita nel Nord della Francia e decide di recarsi a Marsiglia per incontrare suo padre che non ha mai conosciuto. Per attraversare il paese sceglie di usare la bicicletta e l’autostop. Durante il viaggio Felix si crea una famiglia ideale costituita dalle persone che incontra durante il cammino. Il regista utilizza un’idea assai originale per farci entrare nel microcosmo interiore del protagonista e dei suoi desideri. Assolutamente da vedere.

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12 commenti

  1. E’ un film che ho amato molto e che mi ha riempito il cuore di una senso di calma gioia e serenità. Non fosse altro che per la splendida interpretazione di Sami Bouajila, bello giovane e incredibilmente adatto alla parte. Quanto ai significati non posso far altro che ricordare alcuni versi del grande poeta omosessuale Kavafis : Sempre devi avere in mente Itaca –
    raggiungerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

  2. istintosegreto

    Caro zonavenerdì, non ti è mai capitato di fare un viaggio e, al ritorno, renderti conto di avere nel cuore più il percorso che il soggiorno nella località di destinazione? Magari perché in macchina ti è capitato qualcosa di divertente o romantico… Quando ero giovane c’era una canzone degli 883 intitolata ROTTA PER CASA DI DIO che illustra bene il senso delle mie parole. Un caro saluto:)

  3. zonavenerdi

    Caro istintosegreto rispetto il tuo parere; il fatto è che il protagonista non conclude niente di quello che inizia … E’ un viaggio che non porta a niente …

  4. istintosegreto

    L’ho già detto in passato: datemi la storia di un viaggio e il mio giudizio difficilmente sarà negativo. Anche questa volta non sono rimasto deluso. Il protagonista, da poco rimasto senza lavoro, viaggia in autostop percorrendo la Francia da nord a sud. Ben presto capisce che l’intenzione di andare a conoscere suo padre è solamente un pretesto per passare del tempo con sé stesso. Durante il cammino incontra persone di tutti i tipi; sa che non le rivedrà mai più, ma ognuno di essi gli lascia qualcosa che porterà dentro per sempre. Consigliato.

  5. zonavenerdi

    Qualcuno ha detto che i film francesi hanno un impronta e si riconoscono all’istante. Io non so se sia davvero così, ma trovo che è carino, ma gli manca qualcosa. Il protagonista è in perenne viaggio per una metà in cui in realtà non ha nessuna voglia di arrivare e non si ferma mai da nessuna parte, ne conclude nulla nella sua vita.

  6. Bellissimo film! Consigliato a tutti. Originale nella trama e nell’allegoria, con protagonisti all’altezza. Da’ una buona dose di ottimismo e di serenita’, nonostante i temi trattati. Ottimo.

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Felix vive in un paesino di nome Dieppe, una serie di circostanze gli permettono di realizzare un progetto che aveva in mente da tanto tempo: andare a Marsiglia per incontrare suo padre che non ha mai conosciuto. Felix, però, è romantico e alla ferrovia preferisce un viaggio fatto di lunghe camminate e autostop. Pian piano il fascino della primavera, i paesaggi meravigliosi che incontra, rallentano il suo viaggio. Partito per ritrovare il suo vero padre stabilisce rapporti familiari durante tutto il suo tragitto: trova la famiglia che non ha mai avuto: un fratellino, una nonna, una cugina

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