Simon, el gran varón

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Simon, el gran varón

Don Andres, un ricco allevatore messicano, desidera ardentemente che sua moglie Julieta, incinta, partorisca un figlio (molto) maschio, perchè tutti possano vedere che l’azienda resterà saldamente in mano alla famiglia. Cosi quando nasce Simon, egli è il padre più felice del mondo. Quando Simon è ancora un neonato, Don Andres gli ha già comprato il vestitino da cowboy e le pistole giocattolo, impaziente di potergli insegnare ad usare quelle vere. Ma tutti i suoi sforzi di fare di Simon un vero uomo andranno presto delusi. Quando Don Andres vede il figlio dormire con una bambola della sorella, inizia a preoccuparsi seriamente e accusa la moglie di educare male il bambino. Quando poi scopre Simon mentre gioca con i trucchi ed i vestiti della mamma, perde la testa e lo picchia a sangue. Diventato adulto Simon spinto dal padre a partecipare al rodeo, fa una pessima figura davanti a tutto il paese e il padre furioso, lo caccia di casa dandogli del finocchio… segue sulla scheda (R.M.)

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Un commento

  1. Francesco Firenze

    Tremendo! Davvero un campionario di luoghi comuni sull’omosessualità, il tutto in salsa messicana (stereotipata), ma purtroppo per niente piccante! Gli attori recitano male, parecchio male, però, con la giusta predisposizione d’animo, ci si può ridere su.
    Guardatelo dopo aver bevuto qualche tequila oppure, se vi volete bene, niente alcool e scegliete un altro film.

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segue da sopra
… Senza un soldo, Simon, va a Città del Mexico e trova lavoro in un locale notturno. Quando in seguito la trasformista del locale si rompe una gamba, Simon la sostituisce con gran successo di pubblico, e quando il bel giovane proprietario del locale scopre la sua fidanzata con un altro, Simon non potrà certo esimersi dal consolare per tutta una notte il suo dolore. Tempo dopo Don Andres, capita proprio in quel locale, e scopre che il proprietario è figlio suo (egli anni prima aveva tradito Julieta con la madre del ragazzo). Simon che ha visto tutto, ancora vestito da drag queen, affronta suo padre in una scena madre.

Il film in realtà non è altro che una soap opera senza pretese ma abbastanza piacevole, rovinata però da un assurdo finale posticcio che non riveliamo e da una contorta storia parallela riguardante dei dipendenti infedeli che vogliono impossessarsi del ranch. Don Andres, lui sì un vero esempio di bel maschio messicano, è sempre un po’ troppo sopra le righe nelle sua ossessioni, che gli impediscono di amare e di essere amato dalla sua famiglia. Ma anche questo è normale in una telenovela. (R.M.)

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