Il Silenzio degli innocenti

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Il Silenzio degli innocenti

Il film creò molta indignazione e scalpore tra la popolazione omosessuale (secondo me a ragione) per il fatto che il personaggio del serial killer sia dipinto come un transessuale disforico, cioè una persona (in lotta contro la società) che un giorno si sente donna ed un altro giorno si sente un uomo dissoluto. Il tema principale del film è però rappresentato da altri due personaggi, una giovane aspirante poliziotto e un antropofago, in carcere per aver divorato i suoi pazienti, che la aiuterà a catturare il killer in cambio dell’intimità dei suoi pensieri e dei suoi ricordi d’infanzia. Il regista vuole dimostrare che il male della società è prima di tutto dentro ad ognuno di noi. Comunque il film, forse unico nel suo genere, è un capolavoro di rara forza espressiva.

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Uno psicopatico assassino è il terrore di giovani donne formose che aggredisce e scuoia. Il mostro – cui è stato dato il nome di Buffalo Bill – è l’incubo dell’agente dell’Fbi Jack Crawford il quale nella insufficienza dei metodi abituali, pensa che solo la consulenza dello psichiatra criminale Hannibal Lecter può contribuire a risolvere il caso. Lecter è detenuto in cella di isolamento in un manicomio criminale, poichè, dopo una attività professionale di alto livello, è diventato uno psicopatico cannibale. Una giovane aspirante agente dell’Fbi, prima ancora di completare il suo addestramento – Clarice Starling – viene incaricata da Crawford di contattare lo psichiatra, per averne lumi intesi ad individuare e fermare il mostro. Superata l’aperta ostilità del dottor Chilton, direttore del manicomio, Clarice ha vari colloqui con Lecter, la cui personalità l’affascina (egli riesce anche a far parlare di se stessa la ragazza, la quale, orfana di uno sceriffo ucciso nel corso di una missione, ha avuto notevoli problemi infantili, che invano ha tentato di rimuovere). In azione, Clarice scopre in un magazzino l’esistenza di un lepidottero – una farfalla importata dall’Oriente, che sulle ali ha macchie nerastre dette “testa di morto” – un esemplare della quale è inserita nella gola delle vittime dell’assassino. A giudizio di Lecter, la cosa è importante: egli vi vede un simbolo del fortissimo desiderio di costui di trasformarsi in donna, mentre il recupero della epidermide delle ragazze uccise e scuoiate – epidermide che egli poi cuce su manichini per confezionarsi un corpo da donna – rientra nel quadro della stessa follia. Frattanto, viene rapita da Buffalo Bill Catherine Martin, figlia di una Senatrice. Clarice, d’intesa con i propri superiori, fa un patto con Lecter: se collaborerà ad un piano per individuare il colpevole e salvare la donna, verrà trasferito dalla cella del manicomio. Lecter accetta. Ha identificato l’assassino: un certo Jamie Gamb, ma prima di farne il nome a Clarice, mentre viene trasferito nella nuova sede, compie una fulminea ed ingegnosa evasione. Clarice però non demorde. Ormai sulle piste di Gamb e ricapitolando consigli e deduzioni, penetra in casa di lui, lo uccide perchè assalita e salva Catherine Martin. Il giorno del suo ingresso ufficiale nell’FBI riceve una telefonata: da lontano il dottor Lecter le parla e la saluta, mentre si prepara ad uccidere il direttore del manicomio criminale dov’era detenuto.

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