Shark Tale

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Shark Tale

Inseriamo questo cartone animato in questo elenco perché uno dei temi del film, rappresentato molto bene ed assai chiaramente, è l’accettazione del diverso. Lo squalo Lenny, figlio del boss, che per la famiglia è scandalosamente vegetariano e a cui piace travestirsi da delfino, ha dei riferimenti piuttosto espliciti, anche se non viene mai pronunciata la parola gay. Il film ha avuto un grande successo alla mostra di Venezia 61 dove è stato presentato come evento speciale e la platea (più di 5000 persone) inondava di risate tutte le calli quasi ogni volta che appariva il pesciolino rosa (vegetariano e non solo).

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Il protagonista della storia è Oscar, un pesciolino che sogna in grande e vorrebbe lasciare il lavaggio dove lavora (e nel quale non si accorge nemmeno dell’amore della collega per lui) per ambire alla cima della barriera corallina. Ma è un mondo costretto a sottostare (con tanto di tangenti) a una famiglia mafiosa di squali capeggiata da Don Lino (simpaticissimo il neo sulla faccia “trasferito” da De Niro). Don Lino ha due figli, Frankie che segue le orme del padre, Lenny che invece è un bonaccione ed è un po’ la pecora nera della famiglia. Oscar sfrutta la morte di Frankie e con una grossa bugia si crea una falsa fama di spauracchio per gli squali che lo trasformerà in un eroe. Ma il giochetto non durerà a lungo.

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