Scandalosi vecchi tempi

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Scandalosi vecchi tempi

Pellicole sessualmente trasgressive sono state prodotte sin dai primissimi anni del cinema muto per la gioia di privati e collezionisti. Si trattava di film realizzati con mezzi approssimativi, con il coinvolgimento di amici e prostitute. Tutti desideravano l’anonimato per cui è impossibile ora identificare attori e registi. Sono stati raccolti e montati perché sono immagini divertenti e ingenue che fanno parte della storia del cinema e sono capaci di riportarci indietro nel tempo.
GLI EPISODI: “La parrucchiera” (1905), “La sartoria faiminette” (1921), “L’abate Bitt in convento” (1925), “La sculacciata a scuola” (1925), “Il moschettiere al ristorante” (1920), “La guardona” (1924), “Madame Butterfly” (1925), “Il sollevamento di Agenore” (1925), “Compiti per le vacanza” (1920), “L’ora del tè” (1925) , “Massaggi” (1930), “Il tesoro sepolto” (1925).
“A scanso di equivoci: questo film è un porno, anzi molti. Nonostante gli scatti del bianco e nero rovinato, i camicioni e i mutandoni della nonna, le performance di questa antologia dell’erotismo filmico d’antan non temono confronti con le prestazioni di nipotini/e d’oggi. Si tratta di una decina di cortometraggi degli anni 10 e ’20, destinati a proiezioni private o a degustazioni come hors-d’oeuvre nelle anticamere dei bordelli. Nessuna pretesa artistica, e va bene. Ma anche (e questo si capisce meno) nessuna mediazione dei compilatori dell’antologia, che lasciano lo spettatore senza appigli per contestualizzare ciò che vedono. Non che si debbano storicizzare ad ogni costo i boudoir degli avi, per carità; ma sarebbe stato più sensato, credo, sapere qualcosa di più dei mo(n)di di produzione di questi filmati. (Almeno un paio dei quali peraltro si potevano trovare già in VHS da bancarella, senza pretese di passare alla “Quinzaine des Réalisateurs” come è accaduto ). Per la cronaca, segnaliamo una certa predominanza di scene lesbo e violenza, una Butterfly gay (ah, Cronenberg…) e un cane che si dà da fare con ambo i sessi. L’unica cosa divertente, e che da sola vale il film, è un cartone animato sozzissimo stile gatto Felix, con gag priapiche e pansessuali a gogò”. (Emiliano Morreale, FilmTv)

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Un commento

  1. Molto interessanti questi brevi filmati di circa 100 anni fa.. Si nota come le fantasie sessuali sono rimaste tali anche a differenza di un secolo.. Certe scene, infatti, sono molto attuali.. Come ad esempio le tante situazioni di sesso lesbico e gay..

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“Il genere porno non è stato inventato in un giorno. Basta vedere ‘Scandalosi vecchi tempi’, curiosità dell’ultimo Cannes, per constatare che l’atto sessuale era già stato rappresentato, con la libertà espressiva degli hard di oggi, in pellicole clandestine (si proiettavano, gratis, nei bordelli) in bianco e nero degli anni ’20: stesse inquadrature, stessi filoni erotici (donne con donne, amplessi con animali, omosessualità in convento). Bel lavoro filologico del regista Michel Reilhac”. (Francesco Alò, ‘Il Messaggero’, 5 luglio 2002)

“A volte divertenti, piccanti alla francese, percorsi da una malizia d’epoca, i piccoli film mostrano quanto l’anedottica trasgressiva e le fantasie sessuali (maschili, naturalmente) abbiano subito nel tempo pochissimi cambiamenti, siano sempre le stesse”. (Lietta Tornabuoni, ‘La Stampa’, 5 luglio 2002)

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