Questa casa non è un albergo

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Questa casa non è un albergo

E’ estate e, per la prima volta, Marc e sua moglie Beatrix sono in vacanza con i loro figli nella stessa casa sul Mediterraneo dove Marc passava le vacanze estive da ragazzino. La figlia Laura sta aspettando impaziente il fidanzato, e suo fratello Charly aspetta l’amico Martin che è di lui innamorato pur sapendo che Charly non è gay. La tensione tra i due ragazzi sale e la madre Beatrix comincia a sospettare che Charly sia omosessuale. Ne parla col marito che però pensa sia solo una cosa passeggera. Le cose si complicano con l’arrivo dell’amante di Beatrix, Matthieu, che vuole farle abbandonare il marito. Le vacanze estive stanno quindi diventando qualcosa di molto eccitante e le notti sono piene di attività amorose in tutte le stanze della casa. Tutto finirà con diversi “matrimoni” e con diverse canzoni vincendo in parte i tabù e i pregiudizi che ognuno si porta dentro e che impediscono l’espressione della propria naturalità. Altro titolo del film è Mariscos Beach.

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12 commenti

  1. Fabrizioimperia

    Leggero ma non troppo. In fondo il messaggio che il film vuole far passa e’ che alla fine ” non e’ la fine del mondo” . Tutto e’ naturale. E se quel posto fosse il paradiso io vorrei morire ora

  2. zonavenerdi

    Ovvimanete qui non c’entra nessun Sarzkozy visto che la nuora (protagonista di questo film) ai tempi in cui è stato girato il film non era tale. Detto questo, il film è disastroso, scorre poco; ma la sua pecca più grossa è che per questo film nessuno possa rimanere single trasformando quell’abitazione quasi in unacasa di appuntamenti e facendo rivelare l’omossessualità improvvisa di cui meno ci si aspetterebbe …

  3. istintosegreto

    In Francia producono vagonate di commedie leggerine, ben recitate e senza eccessi. Questa è della serie: “Le estati al mare di noi francesi”. Vedendola mi sono girate le palle. In primo luogo, i nostri cugini valorizzano le loro coste come noi non siamo in grado di fare (il mare della Costa Azzurra è lo stesso della Liguria, ma il mondo intero conosce solo la parte francese). Inoltre vivono il sesso in maniera molto più naturale, quindi non hanno bisogno scadere nella volgarità del solito burino che tocca culi e tette rifatte. Il film è innocuo, ma in italia non potrebbe mai essere realizzato. Il protagonista adolescente (etero) vede infatti suo padre in un battuage intento a baciare un uomo… e non diventa nemmeno un serial killer dopo un “trauma” del genere! Proprio vero che basta una catena montuosa per dividere due mondi. Qualcuno si è chiesto come mai le sorelle Bruni non tornano da noi? No? Ah già, è ovvio…

  4. Fantastico… Quasi irreale il finale così semplicemente felice, e non so se è pregio o pecca. Probabilmente pregio visto il genere. Ad ogni modo divertente, brillante, assolutamente consigliato.

  5. Fabrizioimperia

    Leggero . Ecco il termine giusto per definire questo film. Molto gay e molto leggero.
    Mi ha lasciato un bel ricordo ( forse perché l ho visto abbracciato al mio nuovo ragazzo) e ricordo che sono rimasto affascinato dalla semplicità e dall ovvietà di questo film che, se pur non impeccabile, racconta di una vera e propria liberazione.

  6. stefco

    L’ho trovato uno dei piu’ bei film francesi degli ultimi anni, come gli altri film dei registi, con la sua realizzazione proprio felice e l’eccellenza degli attori; pure la rappresentazione della stagione estiva trovo che sia perfetta e resa realisticamente ma anche con tocchi nuovi e intelligenti;e sulla sua gaiezza mi sembra non si possa discutere: è uno di quei film che comprende contenuti e realizzazione cinematografica al suo “top”!

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