Quasi Quasi

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Ci sono due bugie, una di fronte all’altra: Paola dice di essere vedova, mentre è stata lasciata dal marito per un altro uomo; Ruggero nasconde un figlio dal precedente matrimonio. Il loro amore è fragile. Gli equivoci sulla sessualità e la copertura sociale dell’eccentricità, per difendere la normalità di facciata, sono temi triti e rimasticati che Fumagalli cerca di trattare con leggerezza e umorismo in siparietti gustosi (i portinai) e altri fiacchi e convenzionali (l’urna contesa, la lotta a cuscinate). Ma è difficile appassionarsi, nel finale, alla conversione dell’omosessuale che scopre l’amore etero.

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3 commenti

  1. zonavenerdi

    Lui si colpevolizza per non aver detto a lei che ha un figlio; mentre lei non si preoccupa di dirgli che il marito da cui è vedova l’ha costretta tramite testamento a convivere con l’uomo per cui l’aveva lasciata. A parte la citazione de “Le fate ignoranti” che anch’io ritengo migliore, anche se parte da uno spunto simile a questo film; trovo quest’ultimo anche irrealistico oltre che grottesco. Ma è possibile che si sorvoli sulla differenza tra proprietà di unacasa e uso della stessa. Dispiace per gli attori che in altrre prove si sono distinti; in questa proprio no. Non si salva niente.

  2. E dire che nello stesso periodo uscì Le fate ignoranti.. Lo spunto diciamo che è simile (coppia etero, con marito gay), ma la trama, il film, gli attori totalmente diversi!!
    Che pena certi registi italiani… Sarei curiosa di sapere che fine abbia fatto questo.. Sarà scomparso??? Me lo auguro!

  3. Sembra un filmetto pieno di stereotipi tipici del nostro paese..fino alla ‘conversione’ all’eterosessualità nel finale.. Chissà quanti spettatori ebbe al botteghino quando uscì al cinema..

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Paola, che frequenta un corso per estetiste, ha una storia con Ruggero, vice preside. A lui ha detto di essere vedova, mentre in realtà il marito tempo addietro ha fatto un’altra scelta, andando via con un uomo. Anche Ruggero a dir la verità ha tenuto un segreto: non ha avuto il coraggio di dirle che ha un figlio, Michele, di 13 anni che vive con lui. Per giorni e giorni Ruggero aspetta il momento opportuno per dirglielo ma non si decide mai. Succede poi che l’ex marito di Paola muoia veramente e che il notaio convochi per il ritiro dell’urna cineraria sia Paola sia Andrea, il suo convivente. I due litigano subito e si lasciano bruscamente. Passa qualche giorno, e Andrea trova una carta ufficiale in cui si dichiara che, in caso di morte, l’ex marito lasciava la sua casa al 50% alla moglie e all’amico. Così Andrea reclama i propri diritti e si trasferisce da Paola. Una sera si presenta Ruggero, sta per parlare ma Paola gli dice che aspetta un altro, e lui va via adirato. Dopo tanti litigi, Paola e Andrea cercano di essere più sereni. Promossa all’esame di estetista, Paola si lascia convincere ad andare ad una festa gay. Qui si apparta con Andrea, e i due vanno via insieme. In un giorno di sole, Paola e Andrea si sposano. Tornati dal notaio, si dividono al 50% le ceneri del defunto ex marito e compagno.

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