Quasi amici

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Quasi amici

“…Non c’è nulla di superficiale o artificioso nel modo in cui si sviluppa l’amicizia tra questo badante improvvisato e il suo datore di lavoro, ma si avverte una spontaneità piuttosto rara anche in altre opere tratte da vicende realmente accadute. Quando Driss si presenta nella villa di Philippe, non è neanche motivato ad essere assunto, ma gli interessa ottenere un documento firmato, tramite il quale si attesta che si è presentato al colloquio. Philippe però decide di assumerlo, e nonostante qualche disastro iniziale e numerose perplessità (anche da parte dei tanti collaboratori di quest’ultimo) alla fine Driss non solo si rivelerà un valido aiuto, ma rivoluzionerà la vita di questa piccola “corte”, soffiando via la polvere dall’esistenza di Philippe, così rigidamente controllata e abitudinaria da non lasciare spazio neanche al piacere delle piccole cose e a veri rapporti umani. Omar Sy è assolutamente adorabile nei panni di questo mezzo farabutto dal cuore d’oro che s’inventa un ruolo a metà strada tra il badante e il life coach, che risolve a modo suo i problemi di Philippe, tra cui i fastidiosi dolori psicosomatici, portandolo fuori a fare una passeggiata alle quattro di notte, tra una boccata d’aria fresca e un tiro di sigaretta. E’ adorabile perchè non c’è alcuna forzatura e nessun eccesso nel suo essere scorretto, nelle sue battutacce, nelle avance che fa ad una graziosa collaboratrice di Philippe – che poi scopriremo essere fidanzata ad un’altra ragazza – ma solo la spontaneità e il ruvido pragmatismo di un ragazzo che è cresciuto nella periferia parigina. Cluzet invece è perfetto nei panni di questo signore che sceglie di lasciarsi travolgere dall’uragano Driss, e le sue risate sono assolutamente contagiose, tanto che non sembrano nemmeno recitate. Il suo Philippe è un disabile che ormai si è adeguato ad un’esistenza da vegetale, nonostante un passato avventuroso e spericolato, e non fa molto per prendersi quel poco di vita vera che gli spetterebbe. Al tempo stesso sarà lui a far scoprire a Driss in che modo può dare una direzione alla sua vita, dedicandosi ad un lavoro o ad una passione…” (Fabio Fusco, Movieplayer.it)

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Questo film al box office

Settimana Posizione Incassi week end Media per sala
dal 31/08/2012 al 2/09/2012 9  28.942  826
dal 24/08/2012 al 26/08/2012 13  12.934  431
dal 17/08/2012 al 19/08/2012 11  17.303  402
dal 10/08/2012 al12/08/2012 14  10.936  643
dal 3/08/2012 al 5/08/2012 17  6.391  355
dal 27/07/2012 al 29/07/2012 12  7.482  187
dal 20/07/2012 al 22/07/2012 17  7.482  623
dal 13/07/2012 al 15/07/2012 20  6.591  439
dal 1/06/2012 al 3/06/2012 20  13.248  1.104
dal 25/05/2012 al 27/05/2012 17  26.069  965
dal 18/05/2012 al 20/05/2012 15  46.672  1.228
dal 11/05/2012 al 13/05/2012 11  61.718  1.313
dal 4/05/2012 al 6/05/2012 9  144.224  1.758
dal 27/04/2012 al 29/04/2012 6  208.397  1.566
dal 20/04/2012 al 22/04/2012 6  345.319  1.866
dal 13/04/2012 al 15/04/2012 4  752.076  3.298
dal 6/04/2012 al 8/04/2012 4  797.650  2.965
dal 30/03/2012 al 1/04/2012 3  730.969  2.270
dal 23/03/2012 al 25/03/2012 3  1.061.574  2.728
dal 16/03/2012 al 18/03/2012 1  1.447.969  3.472
dal 9/03/2012 al 11/03/2012 2  1.437.757  3.621
dal 2/03/2012 al 4/03/2012 2  1.510.304  3.794
dal 24/02/2012 al 26/02/2012 2  1.493.269  4.608

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5 commenti

  1. zonavenerdi

    Bel film sull’amicizia tra un ricco signore tetraplegico e un giovane immigrato spiantato. Ognuno dei due insegna qualcosa all’altro. Film, forse un pò furbo, però piacevole.

  2. Un’amicizia virile che sboccia tra due opposti , un signore paraplegico dell’alta società e un ragazzone di colore della periferia parigina. In sè niente di particolarmente originale , si è già visto in passato variazioni su questo tema. Quello che fa la differenza è la recitazione. Uno straordinario Cluzet che gioca tutto sugli sguardi e mezzi sorrisi e un altrettanto straordinario Omar Sy che non cade nel tranello della gigioneria e sa essere di una spontaneità incantevole. Per il resto , come sottolineato prima di me , un film fatto per piacere al grande pubblico , anche se , aggiungo , sempre con eleganza e senso della misura. Voto 7.

  3. istintosegreto

    è sempre molto piacevole assistere alla nascita di un’amicizia. Meglio ancora se si tratta di un legame tra due persone che, messe da parte le differenze, riescono a… ridere insieme.
    Film di facile presa sul pubblico, dal taglio piuttosto americano. Non mi stupirebbe se ne facessero un remake. Ma forse non serve: il burino che arriva a portare una ventata di allegria tra i ricchi non è già stato più volte sfruttato oltremare?

  4. Bellissimo film sull’amicizia che supera qualunque barriera sociale, economica, culturale. Ancor più bello pensare che è tratto da una storia vera, non ha nulla d’inventato. Lo consiglio vivamente!

  5. roberto67

    Un film un po’ furbo, fatto ad arte per piacere ad un pubblico molto vasto ed eterogeneo. Non mancano, però, i momenti toccanti, tutti legati alla storia di Philippe e all’interpretazione di Françios Cluzet, tutta occhi e sorriso malinconico. La colonna sonora di Ludovico Einauidi impreziosisce tutto. Il finale, quello si, ha gli occhi lucidi…

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trailer: Quasi amici

https://youtube.com/watch?v=4yP8NnsUhCU

Varie

The movie tells the development of the improbable friendship between Philippe, a wealthy tetraplegic, and Driss, a young offender of Senegalese descent, who is hired as his live-in carer.
The film begins at night in Paris. Driss is driving Philippe’s Maserati Quattroporte at full speed, with Philippe in the front passenger’s seat. They are soon chased by the police. “I bet you 100 euros I shake them off,” Driss tells his passenger. Yet they are caught. Unfazed, Driss doubles his bet with Philippe, convinced they will get an escort. In order to get away with his speeding, Driss claims the tetraplegic Philippe must be urgently driven to the emergency room; Philippe pretends to have a stroke and the fooled police eventually escort them to the hospital. The two men are jubilant. As the police leave them at the hospital Driss says “Now let me take care of it,” and they drive off. The story of the two men is then told as a flashback, which occupies most of the film. Philippe, a rich quadriplegic who owns a luxurious Parisian mansion, is interviewing, along with his assistant Magalie, to recruit a live-in carer to help him. Driss, a candidate, has no ambitions to get hired. He is just there to get a signature showing he was interviewed and rejected in order to continue to receive his unemployment benefits. He is extremely casual and shamelessly flirts with Magalie. He is told to come back the next morning to get his signed letter. Driss goes back to the tiny flat that he shares with his extended family in a bleak Parisian suburb. His aunt, exasperated from not hearing from him for six months, orders him to leave the flat.The next day, Driss returns to Philippe’s mansion and learns to his surprise he is on a trial period for the live-in carer job. He learns the extent of Philippe’s disability and then accompanies Philip in every moment of his life, discovering with astonishment a completely different lifestyle. A friend of Philippe’s reveals to Philippe Driss’ criminal record which includes six months in jail for robbery. Philippe states he does not care about Driss’ past as long as he does his current job properly…. (Wikipedia)

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