Qualcosa è cambiato

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Qualcosa è cambiato

Melvin e’ uno scrittore newyorkese di romanzi rosa che soffre di disturbi di tipo ossessivo maniacale, il tutto condito da una buona dose di egoismo e di razzismo: odia neri, gay, vecchiette e cani. Eternamente scontento, trova la sua massima soddisfazione nel ferire e offendere gli altri. A firmare la redenzione di quest’uomo insopportabile e’ Carol, una cameriera di un coffe-shop, dove lo scrittore e’ solito far colazione. Lui se ne innamora perdutamente tanto che alla fine per amor suo impara a essere gentile con il suo vicino di casa gay, Simon, e a voler bene anche al suo amato cagnolino Verdell.

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6 commenti

  1. thediamondwink

    Un film eccezionale, proprio come piacciono a me, divertente e romantico al tempo stesso, in cui si riesce a scherzare sui persoggi senza offendere nessuna categoria. La sensibilità del protagonista, nascosta dal disturbo conmpulsivo, mi ha colpito molto, mi rendo conto che l’amore è un sentimento che ristora, guarisce e ritrasforma le persone di qualsiasi età. Sia Helen Hunt che Jack Nicholson sono eccezionali, quest’ultimo, poi, l’ho trovato strepitoso, è un grandioso attore!

  2. zonavenerdi

    Veramente un bel film. E’ il cambiamento di una persona per amore. Una persona che passo dopo passo scopre che c’è soddisfazione anche a far del bene e a sentirsi bene. E che far del male agli altri alla lunga non ti da soddisfazioni; anzi ti isola. Bravo Nicholson; ma molto bravi anche Helen Hunt e Greg Kinnear.

  3. Molto bello.. J. Nicholson ha vinto l’oscar per questo film, meritatissimo! Per chi non sa che significa avere il d.o.c. (disturbo ossessivo – compulsivo) e vuole capirlo, sto film è perfetto..

  4. Per k e manu:A parte la figura del gay(G.Kinnear)che a me non è piaciuta perchè esageratamente stereotipata(visione etero ovvio:iper sensibile,delicato,dolce,gentile,piagnucolone,incapace di difendersi e odiare qualcuno..a me sembra più una donna in menopausa!)il film è bellissimo,ottimi sia Helen che Jack(grande come sempre).Volevo riportare la bellissima frase che Melvin dice a Carol:”mi fai venir voglia di essere una persona migliore”..io pagherei per sentirmi dire qualcosa del genere!

  5. Helen Hunt e Jack Nicholson in questo film sono davvero fantastici, si tatta di quel genere di film che andrebbe comunque visto perchè dopo che lo si è visto ci si accorge che ha comunque lasciato un sego…

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A New York, Melvin Udall, scrittore di romanzi sentimentali, soffre di disturbi di tipo ossessivo e maniacale. Si diverte ad insultare, offendere, ferire gli altri che reagiscono con durezza. Di fronte al suo appartamento abita Simon, pittore di talento, stella del momento nel panorama artistico newyorchese, gay dichiarato e vittima delle malignità del dirimpettaio. Tutti i giorni Melvin fa colazione in un ristorante, dove l’unica cameriera che sopporta le sue battute è Carol, una ragazza madre con un figlio che soffre di asma cronica. Un giorno Simon si porta a casa un giovane modello per un ritratto ma questi fa entrare alcuni amici che sfasciano tutto, rubano e picchiano duramente il pittore. Mentre è in ospedale, Melvin accetta di fare da padrone a Verdell, il cagnolino di Simon: i due diventano stranamente amici. Poi Melvin viene a sapere della malattia del figlio di Carol: manda a casa della donna un medico, marito della sua editrice, che gli prescrive cure rigorose e di grande efficacia. Imbarazzata, Carol dice a Melvin di non voler avere rapporti con lui. Intanto, appena guarito ma senza soldi e con lo sfratto incombente, Simon decide di andare a fare visita ai genitori. Nel viaggio in macchina, lo accompagnano Melvin e Carol. Soli a cena, Melvin riesce quasi ad essere gentile con Carol, ma qualcosa alla fine lo frena e Carol lo lascia indignata. Simon intanto ha ritrovato la voglia di dipingere, rinuncia ad incontrare i genitori, torna a New York e qui Melvin gli annuncia di volerlo ospitare a casa sua, dove gli ha preparato una stanza. Ora è Simon a spingere Melvin, lo esorta a non rinunciare e ad andare a casa di Carol. Così in piena notte, Melvin suona il campanello. Carol esce, finalmente i due si spiegano, si dichiarano, capiscono le difficoltà reciproche, ma decidono di provare a vivere insieme.

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New York. Lo scrittore Melvin Udall (Jack Nicholson) soffre di turbe maniacali ed è in perenne lite col vicinato, tipo il dirimpettaio pittore gay Simon (Greg Kinnear) e il suo cagnolino. Trova comprensione nella camerierina di snack bar Carol (Helen Hunt), madre di un bimbo che soffre d’asma. Toh, il misantropo ha un cuore d’oro. Piacevole, anche se troppo diluita commedia sentimentale, dove i tiramolla rosa ondeggiano tra umorismo e tenerume e i dialoghi luccicano con la complicità di un paio di battute memorabili. Un Oscar a testa all’ istrione nato Jack Nicholson e alla spigolosa Helen Hunt. (Il Giornale)

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