Papà diventa mamma

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Papà diventa mamma

Vero e proprio prototipo ante litteram di esempio di cinema camp all’italiana. Girato nel 1952 il film narra le vicende del signor Peppe che spinto dalla moglie si offre come volontario per un esperimento di ipnosi. Il mago lo ipnotizza , gli fa assumere una personalità femminile ma accidentalmente l’ipnotista cade dal palcoscenico e viene trasportato in ospedale con la testa rotta e gli occhi strabici. Gli effetti dei suoi esperimenti continuano… Fabrizi rientra a casa, manda la moglie al negozio di stoffe e si occupa delle faccende domestiche: dalla sua mise notturna con vestaglia e cuffietta alla scena del bucato quando, zoccoli ai piedi e fazzoletto in testa, canta e litiga con le massaie è tutto un susseguirsi di scene esilaranti e coraggiosissime per un film realizzato in quegli anni. “… se il meccanismo narrativo è evidentemente ripetitivo – Fabrizi in pose femminili che scimmiotta i difetti delle donne – le invenzioni e soprattutto la straordinaria misura recitativa sono la prova del grande (e sottovalutato) talento dell’attore regista, capace di utilizzare al meglio uno dei luoghi canonici della comicità d’avanspettacolo (il travestitismo) senza mai cadere nella volgarità o nel luogo comune. Assolutamente irresistibile la sua apparizione in camicia da notte e cuffietta o la scena del bucato, con Fabrizi in zoccoli che canta “Non c’è trippa per gatti” e naturalmente litiga con le altre donne del caseggiato…” (Paolo Mereghetti)

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trailer: Papà diventa mamma

https://youtube.com/watch?v=GwA2FpYYKQs%26hl%3Dit%26fs%3D1

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Il sor Peppe, proprietario di un negozio di stoffe, è in mezzo ai guai. A prescindere dalle preoccupazioni lavorative, la moglie Margherita lo tormenta, rinfacciandogli i sacrifici che lei fa per la famiglia e, nella sua cieca gelosia, l’accusa di trascorrere le giornate divertendosi con le clienti. Anche i figli lo molestano con la loro irrequietezza. Una sera, il sor Peppe, per accontentare i suoi, va con tutta la famiglia a teatro, dove il fachiro Burmah presenta i suoi esperimenti d’ipnotismo. Spinto dalla moglie anche il sor Peppe sale sul palcoscenico e si lascia addormentare dal fachiro, il quale per un accidente si ferisce e deve esser trasportato all’ospedale. Così il sor Peppe resta immerso nel sonno ipnotico e in tali condizioni ritorna a casa, dove si comporta come fosse una madre di famiglia. Il giorno dopo Margherita è costretta ad andare al negozio a servire i clienti e sbrigare gli affari mentre Peppe si dedica alle faccende domestiche. La situazione è completamente rovesciata: Margherita si rende conto delle difficoltà del commercio, mentre Peppe fa alla moglie delle scenate di gelosia. Alla fine i due ricorrono al fachiro ch’è ancora all’ospedale; ma, solo dopo aver superato numerose difficoltà, otterranno che il fachiro intervenga per rimettere le cose a posto.

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