Ottavio Mario Mai

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Ottavio Mario Mai

Vita, arte, impegno politico e imprenditoriale si fondono nella figura di Ottavio Mario Mai esattamente come nella società postmoderna di cui Mai sembra aver intuito e sfruttato prima di altri potenzialità e caratteristiche. Gli anni di maggior impegno di Ottavio Mai vanno dal 1980 alla sua morte, nel 1992, quando la società dello spettacolo e della comunicazione prende definitivamente il sopravvento. Ottavio Mai ha compreso soprattutto che se l’omosessualità non è rappresentata nella società dello spettacolo e dei media che viene pian piano affermandosi, quella rappresentazione è ormai indispensabile, è l’unico segno, l’unica prova di esistenza. E allora eccolo riempire quel vuoto. Innanzitutto con i suoi film, che pur poveri e legati non casualmente ai nuovi mezzi elettronici, spaziano dal documentario alla fiction tradizionale, dal cortometraggio poetico al film sperimentale, e che parlano direttamente, senza mediazioni, di gay, travestiti, coppie, famiglie, tradimenti, battuage, e di “normalità omosessuale” attraversando tutti i generi, come nessuno aveva mai osato prima in Italia. … segue

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Invitato a Berlino – un festival che riserva un’attenzione puntualissima alle tematiche omosessuali, nella sezione Panorama Dokumente, Ottavio Mario Mai è più una videolettera d’amore che un documentario in senso classico. E tuttavia riesce a ricostruire un’epoca e una fase del movimento attraverso gli spezzoni del cinema di Ottavio, i racconti di un amico-cineasta come Tonino De Bernardi, le riflessioni di critici come Alberto Barbera, Gianni Rondolino e Fabio Bo, l’affettuosa presenza “attoriale” di Ida Di Benedetto e Leo Gullotta, le analisi del filosofo torinese Gianni Vattimo, la testimonianza del leader del Fuori Angelo Pezzana.
Minerba vorrebbe farlo circolare il più possibile, proprio per non cancellare quella memoria e risvegliare l’impegno per le questioni attuali (il riconoscimento per le coppie di fatto in particolare). Nel frattempo lavora a due progetti avviati con Ottavio: un film dai Dialoghi con Leucò di Pavese e un soggetto intitolato Somigliava a James Dean.

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