Nodo alla gola

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Nodo alla gola

Due giovani omosessuali uccidono un amico per gioco, per applicare una pseudoteoria di superuomini. Poi servono cocktail sul cadavere ancora caldo. Hitchcock cosiderava questo film un pasticcio, addirittura un tradimento estetico. Giudizio ingeneroso, trattandosi di un prodigio di virtuosismo tecnico e figurativo. Tensione sottile e continua, luci e ombre nel cast. L’omosessualità dei protagonisti non viene evidenziata ma ” lasciata intuire”.

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4 commenti

  1. La storia s’ispira al vero dramma dell’ assassinio commesso da parte di Leopold e Loeb, giovani e scellerati, brillanti studenti, figli di due facoltose famiglie, ai danni di una matricola scolastica. Il caso fece scalpore. Grande come sempre Farley Granger.

  2. thediamondwink

    Dopo aver visto Hitchcock del 2012, mi sono deciso a rivedere tutti i film del regista e questo è sicuramente uno dei miei preferiti, insieme a Psyco e Delitto perfetto. Detto questo, anche se parliamo di un lungometraggio del ’48, che oltretutto ho visto tipo 800volte, la suspance rimane sempre sino alla fine. Trovo tutto esageratamente superbo, lo so che esagero, ma Hitchcock lo adoro e non ci posso fare niente…per me è il top!

  3. zonavenerdi

    Film molto mentale su teorie di superuomini che sarebbero nobilitati ad uccidere in contrasto con la gente normale che sarebbe fermata dai concettidi peccato/reato. Seghe mentali.

  4. Mi piacerebbe un remake del soggetto con la stessa ambientazione ma adeguato ai nostri tempi ,rappresentando esplicitamente il rapporto sentimentale fra i 2 protagonisti e come causa del delitto una motivazione più credibile ad esempio la minaccia di un outing da parte della vittima.

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Due giovani amici legati da un rapporto omosessuale (molto sottinteso, visti i tempi) uccidono un loro amico solo per verificare le loro teorie da superuomini. Lo nascondono in una cassapanca al centro della stanza in cui si svolge tutto il film. Sarà il loro professore a farli confessare. Per rispettare l’unità di tempo e di luogo il film è composto da dieci piani sequenza lunghi tutta la durata dello chassis della pellicola. Ognuno di loro termina sull’abito di uno dei personaggi così da non dare mai l’impressione che l’azione sia interrotta. E’ il primo film a colori del regista.

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