Napoli velata

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Napoli velata

Da Istanbul, protagonista del suo ultimo film, Ferzan Özpetek si è spostato a Napoli che, del resto, ha non poche cose in comune con la metropoli turca. Napoli velata è un film misterioso: non sono state fornite anticipazioni sulla storia e anche il teaser online non chiarisce granché; lo stesso regista ha sottolineato come si tratti di un mystery, un thriller dei sentimenti, un film pieno di accadimenti e di colpi di scena e per questo è obbligatorio svelare il meno possibile.

La Napoli di Özpetek – città che conosce bene perché nel 2012 vi ha diretto la Traviata al San Carlo – è lontanissima da quella di Gomorra: qui è una città splendida come poche, con palazzi aristocratici e vie eleganti. Al centro del racconto c’è Adriana (Giovanna Mezzogiorno), la cui vita viene stravolta dalla passione per Andrea (Alessandro Borghi), incontrato per caso in un ricevimento. I due passano la nottata insieme, con scene di sesso particolarmente rovente. Quest’amore trascina Adriana in un turbine tempestoso di eventi: si ritrova coinvolta in un delitto violento, che la costringe a rimettere in gioco le certezze della sua esistenza. È dunque anche un viaggio interiore dentro sé stessi, che penetra negli anfratti più oscuri, dove si annidano quei demoni che ognuno di noi ha dentro.

Per il regista entrare nella mente ambigua e sfuggente di Adriana è come esplorare una città labirintica e questa non poteva che essere Napoli, solcata da stridenti contraddizioni, che non ama mezze misure e “non svela i suoi misteri a nessuno”. Proprio per esaltare questa visione labirintica il film è costruito con un susseguirsi di avvenimenti a sorpresa, che si ispirano alla ‘tombola vajassa’, cara alla tradizione dei femminielli, in cui ogni numero estratto ha un significato legato alla smorfia e, man mano che i numeri escono, creano una storia che prende forma dalla casualità.

Il titolo poi prende spunto dalla celebre “Figliata”, il tipico spettacolo popolare del quartiere Sanità interpretato solo da uomini, anch’esso legato ai femminielli, che mette in scena un parto maschile. A un certo punto, tra gli spettatori e gli attori viene steso un telo semitrasparente; così tutto è solo intravisto, poiché la verità più che guardata nuda e cruda va sentita, così da comprenderla meglio. Comunque sia, oltre ai femminielli presenti nel film, di sicuro ci saranno altri momenti in cui il mondo gay si ritroverà, come del resto è accaduto negli altri undici film del regista turco-italiano, autore di opere fondamentali nella cinematografia LGBT, come Il bagno turco o Saturno contro.

Nel cast, molti attori napoletani, tra cui Peppe Barra, Maria Pia Calzone, Lina Sastri, Luisa Ranieri, Maria Luisa Santella. (Vincenzo Patanè)

synopsis

In a Naples suspended between magic and superstition, madness and rationality, a mystery envelops the existence of Adriana, overwhelmed by a sudden love and a violent crime.

La recensione del critico e scrittore Vincenzo Patanè

"Napoli velata" di Ferza Ozpetek

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