My Summer of Love

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Cast

My Summer of Love

Mona e Tamsin si incontrano nella brughiera, vicino al loro tranquillo villaggio dello Yorkshire. Mona è brusca ed arguta, Tamsin ha un temperamento tragico e fantasioso. Entrambe le ragazze vogliono sfuggire alla vita che conducono. Tra loro inizia un’inusuale amicizia. Nel cast una promettente Emily Blunt. Colonna sonora firmata Goldfrapp.

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27 commenti

  1. zonavenerdi

    Le protagoniste sono due ragazze disadattate a cui non piace la vita che stanno facendo e che vorrebbero migliorarla. Ma il peggio è , forse, il fratello che infatuato religiosamente crede di poterfar aderire la sorella ai suoi credi.

  2. Molto bello.. Vari temi (diciamo classici in un certo tipo di film), ad esempio la fede vissuta in modo integralista e ossessivo.. Finale a sorpresa.. La perfidia di uno dei personaggi (non svelo quale per chi volesse vederlo) ricorda quella di molte persone, che si fingono buone e innamorate, per poi invece trattarti a pesci in faccia.. Film che fa riflettere!

  3. terribile da quanto era noioso pesante un film ridicolo nn l’ho neanche finito di vedere da quanto era terribile ed e molto difficile che nn finisca di vedere un film al massimo che nn sia cosi tanto brutto come lo è sto film

  4. D’accordissimo con Lezgirl, per quanto riguarda la bellezza di Emily Blunt(Tam)…
    alla fine non c’è da rimanere sconvolte, credo che il film non si basi tanto sulla tematica di un amore di coppia, quanto sul cammino di Mona: vive una situazione difficile a causa del rapporto che ha col fratello, scampato da problemi personali grazie all’aiuto della religione, e ossessionato da questa in ogni sua forma, vorrebbe che anche sua sorella “seguisse le sue orme”. mona è una ragazza interiormente molto chiusa, lo dimostra il suo modo di comportarsi, e il suo modo di uscire allo scoperto con una perfetta estranea, perdendosi in tutto ciò che ella diceva, e non rendendosi conto che alla fine era solo uno stupido gioco fatto “per passare un’estate”…Mona però, per quanto crudele possa essere stata Tam, quasi svela se stessa,il suo vero essere…
    per me è come se fosse un coming out, anche se non con il lieto fine che tutti avrebbero voluto aspettarsi

  5. io l’ho visto quando avevo solo 15 anni. Fu uno dei miei primi film del genere lesbico, insieme a “l’altra metà dell’amore”. Vi assicuro che ci rimasi sconvolta!!! Gìa ero confusa di mio,poi sti film m’hanno messo un’ansia!!! non lo consiglierei affatto..

  6. Juliiii

    questo è decisamente un film del cavolo, Mona, che tra l’altro a assomiglia alla protagonista di Carrie e lo sguardo di Satana, nun se pò guardà,Tamsie è anche carina in alcune scene, ma solo questo non può bastare a giustificare questa merdata. E il fratello? Dai ma che cavolo c’entrava nella storia? Boh….

  7. blue eyes

    Assai insulso sto film, e potevano trovare delle attrici più fighe, a quella mora avrei dato un pugno in faccia e a quell’altra un calcio nel culo troppo rincoglionita

  8. la mora è una stronza…la rossa si stava innamorando di lei il fratello e uno psicopatico religioso ex carcerato..fa venire il nervoso il finale..e ti mette in ansia tt il film!!

  9. Lezgirl

    Non male, anche se è un film vecchio e si vede!
    In realtà l’omosessualità fà solamente da sfondo al tema principale che è rappresentato dai disordini mentali.
    Tam ha una personalità chiaramente borderline, mentre il fratello di Mona, è un antisociale con ossessioni compulsive religiose. Vittima di entrambi è Mona, affettivamente dipendente e facile preda dei giochini manipolativi di Tam…
    Sarebbe molto interessante riproporre lo stesso soggetto in un film attuale, ambientato nei giorni nostri.
    Maledettamente bella Emily Blunt (Tam)…

  10. Tarja

    Curioso.
    Non c’è altro aggettivo per definire questo film.
    Particolare, e con una piega sociale piuttosto delicata.
    I personaggi sono strani, particolarmente stronzi, e la storia è di un surreale che va quasi a scadere nel banale.
    Ma è discretamente raccontata.
    Un po’ noioso, ma godibile.

  11. Emily Blunt è bella a livelli infartuanti, già solo per questo anche fosse un film di merda lo consiglierei. c’è una scena così estetica da costituire proprio il piacere della bellezza: Tamsin che guarda fuori da una finestra con l’edera e la luce che entra, è proprio la bella borghese, in un bel corpo e in una bella casa, può essere matta quanto vuole ma rimane comunque desiderabile, e poi in un altra scena mette Edith Piaf e raggiungiamo così vette di estetica, vuoooou, per le sensazioni che ho provato mi ha ricordato the dreamers di bertolucci, direi le stesse cose di eva green e il suo personaggio.
    è un film che disegna la bellezza borghese, come gusti come fattezze e come follia.
    L’altra ragazza è il personaggio più normale, con cui credo sia più facile identificarsi: Mona si innamora di questa bella tipa che un giorno incontra, le sta appresso, la coccola e la ama.
    (Tutta la storia del fratello in crisi mistica mi è risultata poco interessante.)
    🙂 salut.

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