Me Without You

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Forse vi potranno sembrare esagerate tre L per questo film, dove non si parla mai di omosessualità e quasi tutta la critica fa riferimento al massimo ad una “amicizia claustrofobica” o “manipolatrice” senza uscire mai dai confini di un’amicizia tra donne. A noi invece il film è parso quasi come un trattato scientifico sull’omosessualità repressa, sulla sua genesi, sulle sue incontrollabili conseguenze, spesso malefiche e disperate, originate da una perenne insoddisfazione. Il film, centrato sulle due protagoniste, Holly e Marina, è in realtà una doppia storia d’amore, quella di Marina per Holly (lesbica) e quella di Holly per Nat (etero), il fratello di Marina. Marina ha sin dall’infanzia un’attrazione morbosa per Holly, che manipola continuamente con l’unico scopo di tenersela legata e impedirgli qualsiasi storia che possa allontanarla da lei. In molte scene del film viene mostrato anche il desiderio fisico di Marina verso Holly, arrivando a sfiorare il bacio sulla bocca, ma senza mai andare oltre: il rischio di perdere completamente Holly sarebbe per lei insopportabile. Tutto l’interesse e la tensione del film stanno dentro questo gioco: non posso averti ma non posso nemmeno perderti. Marina trova quindi altri modi di possedere Holly: possedere anch’essa i suoi amanti, rivivere tutte le sue esperienze, e quando questo sarà impossibile, come nel caso del fratello Nat, del quale Holly è innamorata sin dall’infanzia, farà di tutto per ostacolarlo, usando qualsiasi sotterfugio o menzogna. Non possiamo dirvi come finiranno queste due storie d’amore, se ci sarà una sconfitta definitiva, di una o dell’altra, o qualche difficile soluzione per entrambe. Siamo però certi che con la chiave di lettura che vi abbiamo proposto il film risulterà assai intrigante e coinvolgente, senz’altro mai noioso come gran parte della critica ha ingiustamente ritenuto.

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5 commenti

  1. Credo non si possano mistificare le relazioni. Vi e’ una netta differenza fra un rapporto lesbico ed un amicizia che a tutti gli effetti appare essere palesemente esasperante ed ossessiva. Ammesso che Marina abbia dentro di sé un lato lesbico inespresso, che nello svolgimento del film non trova mai modo di emergere pienamente; si puo’ dire che la trama punti su tutt’altri presupposti rispetto a quelli di una storia a tematica. Cio’ che si evince dal rapporto fra le protagoniste e’ quello di un attaccamento affettivo fondato su basi di dipendenza psicologica derivanti da un mancato equilibrio interiore. Quello fra Holly e Marina e’ un legame di amicizia “sorellare” portato all’ eccesso, che nulla ha a che vedere con il desiderio. Persino in Creature Del Cielo, l’amicizia assume toni romantici e sfocia nell’ omicidio, sinonimo per le protagoniste della forte esigenza di liberarsi di ogni ostacolo pur di stare insieme, cosa che ad esempio in questo film non si riscontra. Cio’ nonostante il film mi e’ piaciuto, belle le interpretazioni, le atmosfere delicate, lo spaccato dell’ Inghilterra degli anni 80′, ma lo reputo un film sulla solidarieta’ femminile, sui rapporti fra donne, non di certo un film a tematica lesbica. Al massimo lo confinerei nei film ad 1 L, se proprio vogliamo esagerare, ma solo per qualche accenno di sguardo di Marina verso Holly che puo’ lievemente lasciare intendere una mancata elaborazione di qualche sua pulsione, nulla di piu’.

  2. Skippy'90

    Visto ieri su ComingSoon. L’ho trovato molto bello e intenso. L’ambientazione è molto curata come la sceneggiatura che non banalizza ne enfatizza la vicenda narrata.
    Dal mio punto di vista quasi troverei le tre LLL eccessive (quasi gli avrei dato due LL o una) se non fosse che mi ricorda in parte un legame che dovetti interrompere e mi parse un matrimonio finito, complicata dal fatto che è legato alla mia adolescenza e alla mia presa d’identità.
    Quindi trovo che il tema della dipendenza psicologica collegati all’amicizia femminile e alle sue dinamiche è trattato bene. Voto 7/8.

  3. reader81

    Un film sicuramente da consigliare. Tuttavia non mi trovo d’accordo affatto con la chiave di lettura forzata che il sito ha voluto dare. La pellicola infatti racconta un rapporto amicale portato all’esasperazione, con tutta una componente psicologica da investigare, ma sicuramente le 3 L appaiono quantomeno fuori luogo.
    Inoltre, e qui mi piacerebbe tanto sentire il parere degli utenti donna di questo sito, ho trovato tante similitudini di conflittualità con i normali rapporti di amicizia femminili in generale.

  4. ,enkely

    film davveri bello, che si puo’ rivedere molte volte senza stancare…dare 3 L a questo film è però esagerato! Lei è ossessionata dall’amica e non vuole perderla ma non è omosessuale.

  5. lizakiss

    il film non è male o almeno non da massacrarlo come gli “esperti” hanno fatto ma..non sono d’accordo con lo staff del sito.si, è possibile che una delle protagoniste sia una lesbica repressa, è veramente ossessionata dall’amica ma sinceramente il voler vedere pure “arrivando a sfiorare il bacio sulla bocca” è veramente eccessivo.

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Varie

Holly e Marina sono amiche inseparabili fin dall’infanzia. Marina è una ragazza tormentata e imprevedibile, figlia di un uomo fascinoso e di una madre dipendente dal Valium: per lei Holly è l’unico punto fermo fra genitori separati, droga e un’autodistruttività con tutti i crismi della moda. Holly, a sua volta, nasconde nei libri la frustrazione di una madre troppo protettiva e la vaga insicurezza suscitata in lei dall’amica, bellissima e possessiva. A Marina tiene segreta solo una cosa, la crescente passione per il fratello Nat. Con il passare degli anni le ragazze provano tutto ciò che la vita offre loro, sesso, amore, perdita e rock and roll. Ma alla fine quest’amicizia, che per Holly non è mai stata paritaria, finisce per diventare una trappola.

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