Maurice

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Maurice

A Cambridge, all’inizio del secolo, Clive e Maurice scoprono di essere attratti l’un l’altro, ma il senso del decoro li allontana. Anni dopo Clive, sposato, negherà la propria omosessualità, mentre Maurice, che ha cercato in tutti i modi di guarire dalla “malattia”, riuscirà finalmente ad accettare se stesso grazie allo stalliere dell’amico. Il film è tratto dal famoso romanzo omonimo di Foster ed è uno di quei rarissimi casi in cui il film sembra superare in bellezza e coinvolgimento il testo scritto. É anche una delle primissime storie d’amore gay, nel senso più completo e sentimentale del termine, che il cinema ci abbia offerto. Ha fatto sognare un’intera generazione di gay.

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58 commenti

  1. Libro splendido, film all’altezza. Maurice andrebbe letto nelle scuole e se Foster non lo fate leggere, cazzo! Almeno fate vedere agli studenti il film di Ivory. Chissa’ mai cambi qualcosa nelle mentalita’ ✨

  2. Ho letto il romanzo e mi è piaciuto moltissimo… Pochi giorni fa ho deciso di guardarmi il film e (vedendo le recensioni) avevo buone aspettative… Di certo non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto! Non so se il film sia migliore del libro. A parte alcuni cambiamenti la trama rimane fedelissima, ma il punto è da come ti viene raccontata la storia… È un film in grado di coinvolgerti emotivamente e ti dà una chiara proiezione del mondo del protagonista attraverso la creazione di scene ben strutturate. E forse devo ammettere che certe parti del film mi hanno emozionato più del libro (che al tempo stesso mi è piaciuto). Il finale è comunque stupendo e toccante… L’ho riguardato più volte!

  3. Morgenstern

    Uno dei più bei film gay che io ho visto, veramente meraviglioso, con una storia non scontata, in cui il primo amore gay del protagonista, non da lui ricercato, finisce per volonta dello stesso Clive che aveva fatto il primo passo, e poi nasce inprovvisamente un nuovo amore da chi non ti aspetti.
    É molto bella l’idea del regista di presentare le 2 vite dei ragazzi: quella di Maurice che accetta l’amore per un uomo e quella di Clive che seppellisce i suoi sentimente. E il finale anche se è il solito lieto fine, è qualcosa di staordinario, sopratutto per il tempo in cui è ambientato il film. L’amore trionfa e scavalca le bariere sociali!
    Bellissimo!
    Ho appena acquistato il libro.

  4. Lo vidi dieci anni fa, consigliatomi da un’amica etero che rimase affascinata da una storia d’amore così intensa e tormentata. Non ho letto il libro. Il film mi è piaciuto tanto, anche il finale

  5. TORELLOMI

    Una pietra miliare della cinematografia gay, Un film importante, una regia importante e un cast importante tratto da un altrettanto importante romanzo. Anche qui si parla di “Coming-out” e di accettazione di se stessi ma l’ambientazione è quella dei primi del 900 e di conseguenza la scelta di sentirsi liberi con sè stessi e ancora più difficile…Bravissimi James Wilby e Hugh Grant, Sorprendente l’allora giovanissimo Rupert Graves

  6. zonavenerdi

    L’ho visto più volte e sono rimasto diviso di sentimenti. Se da una parte è una delle primi tentativi di film che portanio avanti una storia omosessuale; dall’altra non mi piace il comportamento di chi accetta di stravolgere la propria vita pur di figurare in quello che la società considera la “parte giusta” …

  7. E’ sicuramente uno dei più coinvolgenti film a tematica omosessuale mai realizzati.La scoperta, il desiderio,l’amore,la speranza,il rimpianto…c’è nulla di tutto questo che ci possa lasciare indifferenti?Yvory realizza un film raffinato,ma non accademico e gli interpreti sono ammirevoli.
    Il finale, benchè velato dalla malinconia di un amore non vissuto, apre la porta alla speranza di una felicità, che come diceva Forster non sarebbe stata concessa ai due giovani nella vita reale.Se vi scappa qualche lacrima nel finale, rallegratevene…

  8. l’ho rivisto di nuovo e mi è piaciuto se possibile ancor più della prima volta. Interessante davvero l’analisi su quale sia l’Amore con la A maiuscola, quanta parte debba avere il sesso e quanta l’ideale, quanto sono fatti e quanto solo belle parole; a questo proposito è riuscitissima la battuta sul finale: “ha sacrificato la carriera per amor mio, e senza garanzie… non so se è da definire platonico oppure no, però l’ha fatto”

  9. Raramente un romanzo è diventato immagine visiva in modo così superbo , senza nulla alterare della potenza evocativa del testo scritto. Anzi a tal punto che se si riprende a leggere il libro , le immagini del film nella mente si sovrappongono in un unicum inscindibile. Naturalmente tutto ciò dipende da molti fattori : bravura del regista ovviamente ma anche interpreti eccezionali , eccezionale sceneggiatura e eccezionali locations. Forse è successo solo un’altra volta una simile trasfusione : Gone with the wind. Chi legge il libro vede il film e viceversa. Con , per Maurice, il valore aggiunto di aver creato un vero cult per il mondo gay. Un punto di riferimento.

  10. stefano66

    Tra i più grandi capolavori del regista. produzione fantastica, location e atmosfere assolutamente superlative. Difficilmente film così invecchiano, anzi…. risulta insolito ma il film restituisce la storia forse meglio del libro… 10 e lode

  11. Finalmente, dopo averne sentito parlare più volte, l’ho visto. Non c’è che dire, davvero un bellissimo film. Non gli si può proprio rimproverare nulla, né come regia, né per gli attori, né per la ricostruzione storica e certamente non per il messaggio che lascia. Sopprimere i propri istinti sessuali conduce all’infelicità, come anche farsi governare solo da quelli, mentre Maurice trova la forza e il coraggio per lasciarsi andare a fare l’amore, l’amore vero, lottando non solo contro i costumi sociali ma anche contro i propri pudori e la diffidenza per gli altri. Grandissimo. Ovviamente è dal lodare anche per tutti gli aspetti tecnici ma credo che in questo caso tutti gli altri pur presenti meriti sbiadiscano in confronto ad una trama tanto riuscita, soprattutto confrontata con tutte quelle che siamo costretti a subire troppo spesso.

  12. STUPENDO. Penso sia il più bel film che abbia visto su questa tematica. Mi ha lasciato davvero una bella sensazione.
    Nonostante all’inizio mi abbia un pò frenato l’anno a cui risale, sono contenta di essermelo visto e di essermi ricreduto.
    Lo consiglio vivamente.

  13. quiquoqua

    Non servono molte parole per descrivere un film, mi correggo, un meraviglioso CAPOLAVORO come questo!!!! Io l’ho visto la prima volta quanto stavo muovendo i primo passi nel mondo gay e per me è stata un’emozione indescrivibile. Difficile ripetere una meraviglia come questa!!!!

  14. Il più bello, un cpolavoro irripetibile.
    Visto un innumerevole numero di volte…
    Ho pianto spesso…
    Uno dei pochi film a tematica omosessuale, dove si intravede nel finale almeno un barlume di speranza : il lieto fine non appartiene alla letteratura del genere

  15. Sono una ragazza, eppure raramente mi sono identificata in un personaggio tanto quanto in Maurice.
    Alec resta uno dei miei sogni proibiti.
    Emozione a ogni visione, bello quanto il romanzo se non di più.
    Che altro dire?

  16. non capisco come un film così possa esser definito palloso o noioso, probabilmente non è piaciuto alle persone superficiali,nell’amore come nella vita.Per fortuna non è piaciuto solo ad una infima minoranza! Meno male!

  17. Angel Dumott

    Gran bel film!Fatto bene, bellissima storia e attori molto preparati!
    Elegantissimo e appassionante, un bellissimo scorcio dell’epoca!
    Non dimenticiamoci che è tratto da un capolavoro letterario!!!

  18. Film romantico e coraggioso. Tenero ma sincero e pulito. Travolgenti passioni incontrollabili del protagonista in lotta anche con l’inconscio. Un film delicato e veloce forse migliore del libro che nella traduzione italiana pecca un pò storicità e leziosità artificiosa. Da vedere assolutamente con la compagnia giusta. Baci a tutti

  19. film noioso e pesante….dopo vari tentativi sono riuscita a vederlo fino alla fine…ma gia all’epoca dell’usccita nn mi ha dato nessuna emozione….troppo palloso

  20. amlodole

    film visto veramente con ottica di come l’amore ha mille sfacettature,io ne sono rimasto entusiasta forse perche mi immedesimo e quindi mi vedo in un specchio conforme alla realta che c’è in ognuno di noi.

  21. Ringrazio col cuore e con le lagrime di commozione il regista James Ivory e, tutti coloro che hanno lavorato per la produzione di questo bellissimo film che purtroppo, come temevo, è stato apprezzato da pochi. Questo film è complesso, duro, dolce, incredibilmente realista, profondo con notevole studio psicologico.

  22. Valmònt

    Non vedevo l’ora di poter finalmente vedere questo film, che viene considerato un capolavoro. Forse proprio per questo mi ero aspettato qualcosa in più. Le mie aspettatve, purtroppo, sono state deluse. E’ certamente un film di classe, di buon gusto e stile, con una sontuosa rappresentazione del periodo storico, degli ambienti e dei costumi. A parte questo, il film non mi ha coinvolto, forse a causa della sua lunghezza (2 ore e un quarto sono troppe per una storia del genere, e lo dico proprio io che amo i film fiume alla Via col Vento o Balla coi Lupi, di circa 4 ore!). E’ a tratti fumoso, e proprio per questo ho più volte sbadigliato. Con mezz’ora in meno sarebbe stato perfetto. Voto: 7

  23. Ma come fa un capolavoro del genere ad avere una media così bassa?!
    Dovrebbe esserci qsuesto al posto di brokeback mountain(spunto interessante,film famosissimo ecc…,però è di una lentezza impressionante,senza contare che i protagonisti sono sempre con le rispettive famiglie…che palle!!). io lo metterei sul podio dei cult.

  24. una delle poche volte crdo di non condividere quello che dice francesco nei suoi commenti. é il primo film credo a tematica gay che ho visto nella mia vita. Sarà la tenerezza con cui guardo indietro, ma il film mi rimase nella testa. l’ho rivisto anni dopo e devo dire che la struttura del film regge ancora. é un bel film, ben diretto e ben interpretato. Il romanzo originale lascia molto più spazio all’indipendanza e, a tratti, alla non trasparenza dei ruoli del “buono” e del “cattivo”, ma nel complesso il film è un film che merita, tematica gay a parte..credendo esclusivamente ancora al valore dei film belli o brutti.

  25. un film che dimostra che nell’amore omosessuale non c’è nulla di sporco.
    Vorrei che anche nel nostro quotidiano vivere imparassimo ad usare un po’ meno i genitali, e un po’ più il cuore….

  26. Regia sapiente, costumi e scenografie fanno spettacolo,ma sopratutto il personaggio tormentato di Maurice è da oscar.Merito della bravura di tutti gli attori. Il film non stanca mai.Davvero ben confezionato.

  27. Un film che ai suoi tempi (ah gioventù…) mi ha letteralmente cambiato la vita. E’ stata la spinta a darsi da fare. Bellissimo. Rimarrà sempre nel mio cuore.

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Varie

Nel 1909 nel collegio di Cambridge il giovane Clive Durham dichiara apertamente il suo amore all’amico Maurice Hall che dapprima lo respinge disgustato, ma poi ricambia tale sentimento con un amore solo platonico, perchè Clive non ammette rapporti fisici. Al momento in cui scoppia uno scandalo per omosessualità, che distrugge vita e carriera di un giovane nobile del loro gruppo, Clive, spaventato, tronca ogni legame con Maurice e poco dopo si sposa e si dà con entusiasmo alla politica. Abbandonato, angosciato e solo, Maurice tenta ogni mezzo per guarire di quella che egli considera una malattia; consulta medici e si fa persino curare da un ipnotizzatore, ma senza riuscire a vincere i suoi istinti: si sente colpevole di un vizio orrendo, anche se non ha ancora ceduto fisicamente ai suoi desideri. Ripresa a frequentare la bella villa in campagna di Clive, dove questi vive con la moglie, Maurice conosce il giovane attraente guardiacaccia Alec Scudder, che si innamora di lui. Dopo aver superato il timore di eventuali ricatti da parte del giovane, Maurice si abbandona completamente alla passione e, finalmente felice, accetta un rapporto completo con Alec, riconoscendo ormai la propria omosessualità, sfidando sia le leggi inglesi dell’epoca (che punivano duramente tali pratiche), sia le barriere sociali che lo dividevano dal giovane.

CRITICA:

“Cambridge,1909.In un austero college il giovane Maurice Hall (James Wilby) riceve la sua prima dichiarazione d’amore. Purtroppo la controparte ha un bel paio di mustacchi e muscoli poderosi: trattasi infatti del compagno di corso Clive Durham (Hugh Grant). Il processo a uno studente sorpreso in un tenero abbraccio con un soldato (ma che bel college)induce Clive a cambiare velocemente sponda, a prendere moglie e a darsi alla politica.Passano gli anni e Maurice è rimasto fedele al sesso forte. Alec Scudder (Rupert Graves) l’ardente guardiacaccia lo guarirà per sempre. Il raffinato James Ivory (Camera con vista, Casa Howard) di nuovo alle prese con un romanzo di Edward M. Forster, uno che di gay se ne intendeva assai. Tocco leggero, squisita sottigliezza psicologica, perfetta ambientazione che racconta l’epoca edoardiana; un bel film che si scaglia contro l’ipocrisia della buona società, spezzando una lancia in favore dei diversi. Tra i quali s’annida, presumibilmente solo nella finzione, l’accertato femminiere Hugh Grant” (Il Giornale)

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