Il Leone d'inverno

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Il Leone d'inverno

Siamo nel 1183, Enrico II deve scegliere, tra i suoi tre figli, l’erede al trono. Alla vigilia di Natale vengono quindi riuniti tutti nel castello di Chinon, compresa la moglie Eleonora e la concubina del sovrano. Il film vorrebbe riscrivere la storia con un accento più intimista e privato, ma tutto sembra più una scusa per presentarci intrighi, invidie e drammi spettacolari. Anthony Hopkins ha la sua prima impegnativa apparizione sullo schermo nella parte del figlio Richard, il favorito della madre, che cerca di nascondere di avere dormito col giovane Re Filippo di Francia. Il padre non è felice di sapere questo, anche se lui stesso ha conosciuto il tenero abbraccio di un ragazzo in una fredda serata d’inverno. Bellissime le atmosfere, bravi gli attori ed efficaci i dialoghi. Per chi ama il grande cinema.

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Enrico II Plantageneto, re d’Inghilterra e di buona parte della Francia, ormai cinquantenne e preoccupato di quel che alla sua morte potrebbe accadere al regno – il più potente ed esteso d’Europa – sul finire dell’anno 1183 convoca in un castello bretone una riunione di famiglia, apparentemente per festeggiare il Natale, in realtà per risolvere la questione del suo successore. Come tale, Enrico vuole imporre il figlio più giovane, Giovanni, dandogli in moglie perchè non si perda il dominio sulle terre d’oltre Manica – la propria amante, la principessa Alice, sorella di Filippo II, giovanissimo re di Francia. Ai propositi di Enrico si oppone la consorte, Eleonora d’Aquitania, che sostiene invece, come successore, l’altro figlio Riccardo. Favorendo un intrigo tra questi e Filippo ai danni del marito, Eleonora provoca la violenta reazione di Enrico, deciso a chiedere al Papa l’annullamento del matrimonio per poter sposare Alice e avere da lei un figlio veramente degno di succedergli. Per parare la minaccia e non doversi separare da Enrico (per il quale, nonostante le offese e le umiliazioni subite, l’amore di un tempo non è del tutto svanito) Eleonora gli oppone, uniti, Giovanni, Riccardo e il terzo figlio, Goffredo. Il re reagisce imprigionandoli, ma gli manca poi la forza di sopprimerli. Per quanto non sia riuscita a trionfare, Eleonora ottiene un successo parziale: il rinvio ad un altro anno delle decisioni del re.

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