Lenny

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Lenny

E’ la storia della carriera di Lenny Bruce, ebreo americano, artista fantasista, contestatore e satirico. Nel 1951 debutta a Baltimora ma lo si considera fiacco, dalle battute scontate e superate. Nel medesimo periodo incontra casualmente Hot Honey Harlow, una spogliarellista, e la sposa. Pressato dalla necessità di incontrare il grosso pubblico, ispirato da una spiccata sensibilità e da un umore caustico, riesce finalmente a farsi un nome aggredendo il pubblico e servendosi di un vocabolario disinibito, noto a tutti, ma proibito dal comune senso del pudore dell’epoca …
Il film mescola sapientemente le sue battute davanti al pubblico coi momenti più importanti della sua breve vita. Dopo alcune frasi sulle lesbiche (sapete perchè i comici scherzano sempre sui finocchi e mai sulle lesbiche? Perchè quelle li riempirebbero di cazzotti.) abbiamo una scena in cui Lenny costringe la moglie ad avere un rapporto lesbico. Notevole la difesa che Lenny fa, durante un suo spettacolo, degli omosessuali insegnanti (“C’è una cosa che mi disturba e ve ne voglio parlare. Questo è l’articolo di fondo di un giornale del mattino. Leggo: “Due insegnanti arrestati per omosessualità. Dobbiamo essere sicuri che questi deviati sessuali (fa un gesto di diniego con la testa mentre la macchina da presa inquadra un giovane imbarazzato) non vengano mai più ammessi in un’aula scolastica”. Ora questo è sbagliato perchè sono stati licenziati per quello che hanno fatto a più di 15 miglia di distanza dalla scuola e il fatto più importante è che al processo è venuto fuori che erano ottimi insegnanti… e vi dirò un’altra cosa: non c’è stato nemmeno un solo caso in cui un bambino è tornato a casa e ha detto oggi ci sono stati 5 minuti di geografia e 10 minuti di pompini…. Il comico (interpretato da un grandissimo Dustin Hoffman), che oggi ci fa pensare subito a Grillo, cerca di smascherare l’ipocrisia corrente soprattutto nei riguardi della sessualità normalmente praticata (viene arrestato più volte per l’uso in pubblico del termine pompino), mentre spiega che le vere oscenità e volgarità sono quelle sociali contro i neri, gli emarginati, ecc. Un piccolo gioiello sia per i contenuti che per la qualità cinematografica. Anche da noi il film venne vietato ai 18 anni.

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Un commento

  1. thediamondwink

    In un’era, in cui essere bigotti e puritani era abbastanza comune, un grande uomo, che andò controcorrente, parlando liberamente di sesso, politica e argomenti scottanti come l’omosessualità, è da apprezzare. Il perbenismo americano di quei tempi è sconvolgente, disprezzare delle persone solo per il colore della pelle, gusti sessuali e perchè non si vergognavano di dire ciò che pensavano è davvero vomitevole. Del film, mi è rimasto impresso il personaggio del poliziotto che va a testimoniare in tribunale contro Lenny: orribile, falso e immensamente bigotto…quelle erano le persone che popolavano in mondo in quegli anni, quelle persone che si scandalizzavano del prossimo quando poi, in casa loro, facevano di peggio!
    Il film, comunque è un po’ lento, ma ben strutturato, mi è piaciuto com’è stato raccontato, sembra più un film documentario.

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