La Legge del desiderio

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La Legge del desiderio

Un gioco di domino di amore inappagato. Un regista gay ama qualcuno che non lo ricambia. Questo uomo è assassinato da un altro uomo innamorato del regista. Come in tutti i film di Almodovar in questa commedia-tragedia c’è molto di più di quello che appare in superfice, forse troppo. Incluso la sequenza iniziale con un bellissimo giovane che si masturba. Abbandonate le provocazioni dei film precedenti, il regista costruisce un melodramma sul desiderio e la passione che però tradisce le regole del genere: romantico e tenero malgrado la scabrosità del tema, sfiora in più di una scena l’umor nero scivolando verso toni corrosivi e grotteschi. Grande Carmen Maura, che nella parte dell’attrice Tina, si esibisce in una singolare versione del monologo “La voce umana” di Jean Cocteau. Nel ruolo dell’avvocato, Augustin Almodovar, produttore e fratello del regista.

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7 commenti

  1. thediamondwink

    La storia di un amore che si trasforma in una bruciante ossessione, che conduce, a sua volta, alla follia! Sicuramente il film di Almodovar che ho preferito in assoluto.

  2. zonavenerdi

    Film molto perverso e basato sull’ambiguità sussuale. Cioè su tutto quello che gli etero pensano degli omosessuali. Stupisce che l’abbia realizzato un regista gay. Roba da anni ottanta!

  3. istintosegreto

    Film basato sull’ambiguità sessuale e su varie forme che può assumere l’amore.
    Originale. Con ottimi interpreti. Da vedere sapendo che si tratta di un Almodòvar primo periodo: eccessi su eccessi trattati con leggerezza.

  4. Ho visto con molto interesse questo film qualche mese fa. Posso dire che, nonostante sia uno dei primi film del regista (con delle inevitabili sbavature), credo sia il più gaio della sua fimografia.. Bravo Banderas nel ruolo dell’innamorato folle e disperato.. Carmen Maura è una grande.. E si vedeva già allora..

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Pablo Quintero, un noto regista gay, che spesso fa recitare la sorella Tina, da lui amatissima, si porta a casa giovani ragazzi, tra i quali un certo Juan, al quale scrive lettere ardenti di passione. Ma nel frattempo egli subisce il fascino di Antonio Benitez, possessivo e geloso come pochi. E Antonio scoprirà lettere al domicilio di Juan e lo ucciderà, scaraventandolo in mare dal sommo di una roccia, con vivo dolore di Pablo il quale, mentre torna dalla visita al morto, ha un gravissimo incidente d’auto. Nel frattempo si apprende che Tina altri non è che il che fratello del regista, partito in adolescenza con il padre per un viaggio, da lui violentato e poi trasformatosi in donna, onde potersi dare al genitore con ardore ancora più grande. Anche il legame con Pablo è più che ambiguo, ma ora la donna si scopre sinceramente innamorata di Antonio. Ma Antonio vuole umiliare e possedere il “suo” Pablo: nell’appartamento egli sequestra la donna e, mentre la Polizia assedia l’edificio, Pablo sale da lui per liberare la sorella Tina, Antonio chiede ed ottiene dalla polizia un’ora di tempo, durante la quale ha un ennesimo momento di amore con l’amico e poi si uccide.

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