The King and the Clown

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The King and the Clown

La storia che il film racconta si svolge durante il regno di Yeonsan (1476-1506). Il sovrano Yeonsan è conosciuto in quel tempo come un sovrano dispotico e crudele. Il popolo pensa che abbia anche gravi problemi personali. Seguiamo da vicino la vita quotidiana di due clown, Jang-saeng che abbandona la sua compagnia teatrale perchè rappresenta solo opere per gli aristocratici, e Gong-gil, un clown che interpreta parti femminili e che lui ama profondamente. Insieme partono per Hanyang per iniziare una nuova vita. In questa città allestiscono una rappresentazione teatrale di gran successo che ironizza sul re Yeonsan e la sua concubina preferita. Quando il re vede lo spettacolo, gli piace a tal punto da offrire loro una residenza a corte. Il re inizia però a prestare particolari attenzioni affettuose a Gong-gil (vediamo anche un veloce bacio tra i due) generando la feroce gelosia di Nok-su, la sua concubina, che progetta una diabolica vendetta. Nel film diventa di particolare rilevanza l’intreccio di amore omosessuale tra il re e i due clown, che lo spettatore percepisce come una normale incresciosa storia d’amore. Lo spettacolo che i due clown allestiscono è quasi un film dentro al film, godibile in se stesso, con temi che si mescolano a quelli della storia principale, predicendone il futuro. Record d’incassi nel paese d’origine, la Corea del Sud, dove solo nel 2004 sono state cancellate le norme che punivano l’omosessualità.

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Un commento

  1. Nella Corea del ‘500 si svolge questo bel film coreano e vedendolo non si può non pensare all’altro film storico coreano, girato poco tempo dopo , A Frozen Flower.
    Comune a tutte e due le pellicole è l’amore omosessuale , più esplicito nel secondo ma alla base di tutto anche nel primo. Solo che mentre in Frozen Flower è amore appassionato tra maschi forti e guerrieri , qui l’amato è molto femminilizzato quasi un transessuale , un guitto che interpreta solo parti femminili , riecheggiando spesso “Addio Mia Concubina” di Kaige senza mai raggiungerne comunque l’eccezionale livello.
    Ad ogni modo un film decisamente bello, con splendidi costumi e bravissimi attori , da non perdere. Voto 9.

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