Kill for Me - Legami Di Morte

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Kill for Me - Legami Di Morte

“Sono trascorsi alcuni mesi dalla scomparsa di Nathalie, studentessa universitaria, e la sua migliore amica Amanda non ha ancora accettato l’idea che non la si possa ritrovare viva. Deve però decidersi a cedere almeno su un fronte: la camera che Nathalie abitava va affittata. Si presenta Hailey che frequenta i corsi di Veterinaria e che viene accolta. Tra le due nasce rapidamente un’amicizia che si trasforma in un legame diverso nel momento in cui Hailey salva Amanda dalla violenza del suo ex, Cameron, uccidendolo. Da quel momento le due divengono complici ed anche amanti. Ma Hailey vuole di più: ha ucciso per Amanda e ora chiede all’amica che uccida per lei suo padre, l’uomo che ha fatto morire sua madre e ha esercitato continua violenza su di lei.
Michael Greenspan prosegue la sua carriera nel thriller inaugurata con Wrecked. Questa volta affronta però il terreno più infido (e già molteplici volte percorso da altri) del rapporto tra compagne (o vicine) di stanza in un college universitario. Lo schema è piuttosto rigido e film come The Roommate ne rappresentano un buon esempio. La nuova arrivata ha sempre un aspetto angelico ma finisce poi con il rivelarsi come un essere malefico e distruttivo. È quanto ci si attende anche in questo caso fino a quando Hailey ci mostra la sua schiena martoriata e la considerazione su di lei cambia. Non mancano elementi superflui (e anche un po’ misogini) come il rapporto lesbico tra le due così come si avvertono vuoti di sceneggiatura (in particolare per quanto accade a Mark, amico di Amanda, che viene coinvolto nella vicenda per poi essere abbandonato a lungo al proprio destino senza che se ne sappia nulla). Complessivamente però il film ha una sua tenuta che giustifica anche i colpi di scena. Ciò anche grazie a un trio di protagonisti che si avvalgono di una buona esperienza nel genere come Katie Cassidy e Donal Logue e la rodata (nelle serie televisive) per quanto giovane attrice canadese Tracy Spiridiakos. Una annotazione: ancora una volta il trailer è troppo rivelatore. Evitare di vederlo prima del film.” (Giancarlo Zappoli, MyMovies.it)

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Un commento

  1. zonavenerdi

    Veramente un bel thriller. Nathalie, una studentessa universitaria scompare. Amanda, una sua compagna di corso e con cui condivide assieme a Zoe (un’altra ragazza) un appartamento fa di tutto per trovarla. Quando, dopo quattro mesi, decidono di riaffittare la stanza di Nathalie, arriva Hayley. La situazione precipita quando la nuova arrivata ammazza l’ex di Amanda, che quest’ultima sospettava della sparizione di Nathalie. Ma il ragazzo, come si scoprirà poi, non c’entrava nulla. Ma dopo questo fatto Hayley costringe Amanda ad ammazzare anche suo padre che accusa di volerla ammazzare a sua volta. Amanda si fa convincere solo che la nuova coinquilina segrega un suo amico. Da qui segue il finale, che è un vero capolavoro (e che non rivelo).

    Il film all’inizio potrebbe sembrare uno dei tanti e anche un pochino leggero; ma con il tempo prende tono e nel finale diventa davvero avvincente. Complimenti al regista!

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trailer: Kill for Me - Legami Di Morte

Varie

The story in “Kill for Me” is about Amanda (played by Katie Cassidy) and Zoe (played by Shannon Chan-Kent) who live together as roommates, but their third roommate, Natalie (played by Leah Gibson), has gone missing. Struggling to make ends meet with rent, Amanda and Zoe get a new roommate, a girl named Hayley (played by Tracy Spiridakos). Amanda is having problems with an abusive ex-boyfriend and Hayley is having problem with an abusive father. Together, the two girls come to an agreement to help one another get rid of the abusing element, however, such an agreement comes with a price.

CRITICA:

“Quello che inizialmente può sembrare l’ennesimo thrillerino derivativo alla Inserzione pericolosa, nonchè alla Mia peggior amica, si trasforma, soprattutto nel finale a sorpresa, in uno psycho-thriller rurale con venature horror, tra ragazze prigioniere chiuse in fetenti botole, fucilate improvvise con particolari gory e follia omicidia ereditaria che lascia basiti.
Tra il mare magnum degli straigt to video, Kill For Me si guadagna un posticino di rilievo. Una piccola sorpresa, che se all’inizio fa sperare il peggio, verso la fine si muta in altro, regalando picchi di tensione notevoli e un twist per nulla banale e scontato.
Il regista di Wrecked tiene bene la suspence, centellina la follia e regala un rovente lesbo bacio che pompa gli ormoni.
Bravissime, oltremodo, le due sue protagoniste. Intensa (e bona) la Cassidy, ma chi lascia il segno e la Spiridakos (che spiridada lo è davvero), sulfurea manipolatrice autolesionista , matta come un cavallo, lesbica fino al midollo, con un espressione e uno sguardo che difficilmente si dimenticano. Flippata ma calcolatrice, pronta a sfondare crani con accette che manco mamma Voorhes, una schiena che porta segni di sevizie e torture, combattiva e spietata occultatrice di cadaveri, nonchè pronta a far fuori l’odiato padre, in combutta con la Cassidy (volente o dolente) sotto il segno dei Diabolici.
Accarezzato dallo score ipnotico di Michale Brook e dalla fotografia autunnale di James Liston, il film viaggia spedito verso la resa dei conti nel fienile degli orrori, ennesimo richiamo all’horror bucolico di fattorie che nascondono perversioni e orrori insospettabili.
Di culto assoluto la Cassidy che rimorchia il padre della Spiridakos al bar, l’occultamento del cadavere del fidanzato violento della Cassidy e le mezze verità (chi mente e chi no?).
A qualcuno potrebbe sembrare il solito thriller estivo leggero leggero, a me a sorpreso non poco, soprattutto per quel finale che mi ha portato alla mente reminiscenze alla Deranged, nonchè brividi e umori femminei che odorano oltre lo schermo.” (Pat, Amazon.it)

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