Jonas che avrà vent'anni nel 2000

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Jonas che avrà vent'anni nel 2000

Una delle protaginste, Marie (Miou Miou) ha un’amica lesbica, una ragazza riservata e graziosa, che segue con apprensione le notizie su una eventuale guerra atomica . In quegli anni la tensione politica tra Usa e Urss era fortissima e perciò nacque un grande Movimento pacifista che ottenne delle vittorie. La ragazza lesbica si differenzia da tutte le rappresentazioni cinematografiche dell’epoca- assai rare- di una donna che ama le donne e, con i suoi sentimenti, è anche lei una ribelle. In Svizzera – come ci racconta Nicole Muller nel suo romanzo autobiografico ” Perché questo è il brutto dell’amore ” – è possibile essere lesbiche e gay a patto che non si voglia essere visibili, non si manifesti, ci si limiti ad esserlo a casa propria o in qualche locale costoso. Gay si ma nel silenzio, il che in fondo vuol dire nella vergogna e nel segreto. Il film di Tanner è realistico: accanto alla fine del ’68 vi è anche la speranza rappresentata da Jonas che avrà vent’anni . . . (L. Capogna)

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A Ginevra, nel sottobosco della moderna metropoli e negli ultimi angoli rurali dei dintorni, vivono otto persone generose e anticonformiste che il caso e le ideologie rivoluzionarie stringeranno intorno al piccolo Jonas, il bambino che nel 2000 avrà 20 anni e che tutto il gruppo ritiene spiritualmente figlio. Mathieu, tipografo disoccupato, accetta un lavoro assai umile nella fattoria di Marcel e Marguerite, sino a che non aprirà nella stessa una anticonformistica scuola per fanciulli di contadini. Mathilde, sua moglie, ama la maternità come una ragione di vita e genererà Jonas. Marcel, il fattore, a differenza della moglie Marguerite pragmatista, ama sognare e racconta storie naturalistiche che sarebbero piaciute al filosofo ginevrino J.J. Rousseau. Max, degradato da giornalista al rango di correttore di bozze, è un ex combattente del ’68 e si appaia perfettamente con l’iconoclasta Madeleine che induce a rubare i segreti di finanzieri di cui è segretaria, così da vanificarne i piani di speculazione terriera. Marco, invece, è un docente di storia che si fa licenziare per le idee incendiarie e finisce per fungere da animatore in un ricovero per anziani. A lui si lega sentimentalmente Marie, una frontaliera che di notte dorme in Francia e di giorno lavora come cassiera presso un supermercato ginevrino ove, essendo solita ridurre fortemente i conti ai clienti modesti, viene scoperta e consegnata alla prigione.

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