Io danzerò

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Io danzerò

Un biopic ben fatto e appassionato, “Io danzerò” di Stephanie Di Giusto, distribuito da I Wonder Pictures, è la storia di una ballerina francese omosessuale, Marie-Louise Fuller detta Loïe, adorata dai fratelli Lumière, da Rodin e Toulouse-Lautrec. Loïe si esibiva con coperte e nastri lunghissimi di seta, inventando balli e coreografie affascinanti attraverso l’ipnotica e celebre ‘serpentine dance’. L’incontro con Isadora Duncan le cambierà la vita (Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp, è brava ma ha volto ed espressione troppo ‘contemporanee’ per essere credibile). Una scena in particolare, che non vi riveliamo, dimostrerebbe un’intimità anche fisica tra le due artiste.
“Loïe Fuller era omosessuale ma ci tenevo a non renderlo il tema principale del film – spiega la regista -. Louis D’Orsay è un personaggio commovente, una sorta di vittima sacrificale. L’ho un po’ ‘tradita’: il mio primo tradimento è stato darle un padre francese: essendo sicura fin dall’inizio di volere Soko nella parte di Loïe, ho pensato che fosse assurdo farle fingere un accento americano, perciò suo padre è diventato un cercatore d’oro, uno dei pionieri francesi che andarono a cercare fortuna in Nevada. Mi piaceva anche l’idea che Loïe lasciasse gli Stati Uniti per fuggire da una situazione violenta, per cui ho peggiorato la relazione tra lei e la madre, trasformando quest’ultima in un membro del Mothers, un movimento proibizionista che risulta essere anche il primo movimento femminista in America. Inoltre, mi sono presa la libertà di inventare il personaggio di Louis Dorsay, interpretato da Gaspar Ulliel (Yves Saint Laurent nell’omonimo biopic di Gaspard Ulliel, n.d.r.), per compensare la preponderanza di personaggi femminili”. La protagonista, l’attrice Soko, ex fidanzata di Kristen Stewart, in realtà si chiama Stéphanie Sokolinski, ha 31 anni ed è nata a Bordeaux. È la promessa più lucente di quella nuova generazioni di attori cresciuti a pane e Fémis, la prestigiosa scuola parigina, o di solida formazione accademica, segnalati in primis dai premi César. Soko nasce da un’ideuzza in camera da letto rivelatasi il Vello d’Oro: un video fatto col cellulare in cui canta I’ll Kill Her in cui, al momento giusto, svela che la musica arriva da dietro, dove c’è un ragazzo che suona la chitarra. Il successivo First Love Never Dies ha superato i 5 milioni di visualizzazioni: il successo, ça va sans dire.  (Roberto Schinardi, Gay.it)

Con un interessantissimo esordio alla regia, Stephanie Di Giusto ci porta all’interno della particolare vita di Loie Fuller in maniera delicata e intimistica. La macchina da presa si muove elegantemente in mezzo alle storie che compongono la vicenda: le sequenze della serpentine dance sono mozzafiato e riescono a donarci la sensazione di trovarci nel parterre del teatro durante l’esibizione della Fuller, della quale non abbiamo documentazione, se non per alcuni scatti o dipinti. Ciò che in questo film viene analizzato è soprattutto la donna che sta dietro a Loie Fuller: coraggiosa e caparbia, che non ha paura di mettere a repentaglio tutto pur di ottenere quello che vuole. Una donna forte ma anche fragile nella scoperta del mondo e della sessualità, che verrà attaccata proprio nel punto più profondo del suo essere dalla sua allieva prediletta. La storia toccante e commovente di un’artista in un’epoca di rivoluzione. (Samantha Ruboni, silenzioinsala.com)

synopsis

There was nothing in her background to prepare Loïe to become the toast of the Folies Bergères in Paris and stages across the world. Then she created the ‘Serpentine Dance’… 1887. After the death of her gold prospector father, 25-year-old Marie-Louise leaves her life in the American West to join her mother in New York and pursue her heart’s dream – becoming an actress. One night on stage, becoming tangled in her long dress, she avoids falling by spinning the fabric in a graceful, magical gesture: the “Serpentine Dance” is born. The audience – shocked, then overwhelmed – calls out for more. Marie-Louise has become Loïe Fuller. She embarks on a new, hectic life, leaving New York, where imitators try to steal her radical innovations, for Paris. At the Folies Bergères, she dazzles the capital, and illustrious admirers fall at her feet. Toulouse Lautrec, the Lumière Brothers, Rodin… the Electric Fairy becomes an icon, the blazing symbol of a generation. But fame isn’t all. An encounter… (Imdb)

Questo film al box office

Settimana Posizione Incassi week end Media per sala
dal 22/06/2017 al 25/06/2017 16  15.508  484
dal 15/06/2017 al 18/06/2017 14  25.502  554

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