Harvest

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Harvest

Durante la stagione dei raccolti, tutte le braccia della fattoria sono impegnate ogni giorno, compreso la domenica. Il fienile deve sempre essere in ordine. Se una mucca rifiuta il suo piccolo, deve essere nutrito a mano. Marko è un apprendista che lavora in un grande complesso agricolo a Nuthe Urstromvalley, un distretto a una sessantina di chilometri da Berlino. Se supererà l’esame finale, diventerà un agricoltare esperto a tutti gli effetti. Ma lui non è sicuro che sia proprio questo quello che desidera. Non ha molti amici fuori dall’ambito lavorativo e gli altri undici apprendisti lo vedono come un ragazzo troppo riservato e solitario. Ma quando arriva Jacob, un nuovo apprendista, Marko fa subito amicizia con lui e inizia ad uscire dal suo guscio. Mentre lavorano al raccolto, trasportando il grano nel fienile o aiutando le mucche a partorire, i due uomini imparano a conoscersi l’un l’altro. Ma un giorno, quando i due giovani fuggono insieme a Berlino, improvvisamente nulla sarà più come prima. Inizia a svilupparsi una tenerissima storia d’amore. Ma nessuno dei due pensa a come (e soprattutto quanto apertamente) potrà svolgersi la loro vita… Il regista Benjamin Cantu ha detto: “Durante le mie ricerche ho lavorato in una fattoria e mi sono convinto che potevo creare una bella storia d’amore tra questi lavoratori. Ero affascinato dalle vite di queste persone, così differenti dalla mia. E mi aveva stupito che, nonostante la vicinanza alla grande città, essi non fossero minimamente interessati o a conoscenza di cosa succedeva in città. Fui molto influenzato da come lavoravano insieme e da come si parlavano. E’ stato con loro che ho iniziato a progettare questo film.”

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8 commenti

  1. Ecco un film carino che vale la pena di vedere (grazie Teo). Ruoli ben definiti e storia coming-of-age con un senso. Mi piace molto, come sottolinea Pal, il legame tra l’ambiente naturale el’attrazione dei due, che appare così naturale, iscritta nei ritmi e nelle cose della natura che sono, come si vede, ben lontani dall’essere bucolici. Voto 8.

  2. dragoncello64

    il regista si vede che è troppo giovane per un film……la tira per le lunghe….per poi solo nell’ultimissima parte farla sfociare nella storia d’amore….si ma la parte documentaristica…..è girata in modo piatto…non creando per niente la suspense della storia d’amore che sta per nascere…(o dovrebbe)…diciamo un film temino dell’elementari della scuola di regia!

  3. istintosegreto

    Nella prima parte del film un gruppetto di giovani impara a pulire le stalle, curare il bestiame, i campi… insomma a mandare avanti un’azienda agricola. Pochi dialoghi, qualche accenno alle situazioni famigliari difficili, sembra insomma un reality piuttosto noioso. La storia d’amore tra i due protagonisti si sviluppa troppo tardi e troppo poco. Delusione.

  4. maurizio

    Nella prima parte molto lento , sembra quasi un documentario, improvvisamente verso la meta il film diventa dinamico e coinvolgente , bravi i ragazzi che riescono a rappresentare eccellentemente il tumulto di emozioni che li invade nella scoperta di un amore inaspettato . da vedere

  5. Un mondo semplice e odoroso di fieno e di animali fa da sfondo a questo bel film girato in un’azienda agricola della campagna prussiana. Un amore sempre più dolce e appassionato nasce tra i due bei ragazzi protagonisti , con tempi lenti e magnetici che coinvolgono lo spettatore e lo tengono avvinto fino alla fine. C’è un erotismo nei lunghi silenzi e nei baci inesperti di questo amore nascente, che ha come colonna sonora il muggito delle vacche e dei vitelli , che nessuna scena hard avrebbe potuto rendere più intrigante. Da vedere. Voto 9.

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