Gonne al bivio

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Gonne al bivio

‘Una commedia di disorientamento sessuale’, così è sottotitolato questo coloratissimo film che narra la storia di Megan, ragazza pon-pon e fidanzata del capitano della squadra di football. Incredibilmente Megan viene sospettata di lesbismo (è vegetariana e ascolta Melissa Etheridge) e spedita al centro True Directions dove malcapitati ragazzi e ragazze vengono ‘guariti’ dall’omosessualità sotto la guida di un virilissimo RuPaul versione macho. Megan sa di non essere lesbica ma incontra Graham (Clea DuVall, Ragazze Interrotte), maschiaccio ribelle moolto carina e . . .

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23 commenti

  1. Commedia scoppiettante che ironizza (mi rendo conto ci sia ben poco da ironizzare in realta’) sui centri correzionali americani per adolescenti LGBT. E’ un film che non vuole prendersi sul serio, e cerca di fare il verso con sense of humor ad una realta’ tragica, che la regista Jamie Babbit attraverso gag esilaranti ed esasperate scene caramella mette a nudo. Personalmente l’ho adorato, e la reputo una delle mie commedie americane a tematica preferite, mi ha strappato piu’ di un sorriso, sara’ che amo il grottesco o la black commedy in generale, ma ritengo a ragione che questa commedia sia piu’ di un semplice film divertente ma un vero e proprio orgoglioso sberleffo ad una societa’ discriminatoria e patetica, dalla quale ancora una volta il nostro spirito sopravvive uscendone trionfante. We Will Survive!

  2. zonavenerdi

    E’ una commedia e quindi non un film drammatico. Lo dico per cercare di far capire a chi ha dato recensioni molto negative a questo film che il livello delle aspettative deve senz’altro essere più moderato. Detto questo presentare in modo oronico questi presunti centri di correzione (che purtroppo esistono davvero, Povia dixit) non è cosa da poco. La trama in effetti è un pò fragile …

  3. msSchneeheide

    Quanto è idiota questo film! Grottesco, sì, a tratti quasi troppo, ma è una scelta consapevole e poi… par condicio! Con tutti i cinepanettoni e American Pie e pronipoti e roba x## varia che esce continuamente, mi pare giusto che ci sia almeno un film così anche per/su di noi. Oh.
    E la mia preferita è Sinead, la dark (preferenza decisamente confermata dopo aver visto foto recenti dell’attrice… :P)

  4. Il film è molto ben fatto, divertente, quasi grottesco, il che ci sta tutto… Fa paura pensare che possano esserci posti del genere, ma è anche giusto parlarne in modo spiritoso, aiuta forse più di molte storie tristi a volte una risata che però fa pensare.

  5. istintosegreto

    Nella prima parte si ride. Simpatiche le tecniche per riportare gli omosessuali sulla retta via. Poi la commedia diventa più seria, la sceneggiatura è troppo fragile per sostenerla e ci si annoia. Peccato.

  6. La presa in giro di una tipica famiglia ‘normale’ americana, che non accetta l’omosessualità della figlia.. Volutamente sarcastico e a tratti (quasi) grottesco.. E’ bello poterne ridere, ma pensiamo a chi veramente si ritrova in queste situazioni ed è costretto a vivere con certi genitori omofobi, accaniti sostenitori dell’omosessualità come malattia (e quindi dalla quale si può guarire, con le cure ‘giuste’), perché, magari, integralisti cattolici (o cmq religiosi)..

  7. Bellissimo film, nonostante sia una commedia, non scade nel banale, ma tocca tematiche serie con sarcasmo intelligente, è divertente, romantico e soprattutto non finisce in un suicidio(che non è roba da poco eh)..

  8. Olè per questo film, che è l’ennesima dimostrazione che non c’è nulla di sbagliato nell’essere omosessuali e che non si può insegnare nulla, se non ascoltare i propri sentimenti!!! Molto bella la storia d’amore

  9. Semplicemente geniale. Tremendamente sarcastico nell’atmosfera ricreata, volutamente e palesemente buffa quanto surreale. Qualche calcio nel sedere agli stereotipi, a partire dalla cheerleader del titolo.
    Sempre molto divertente, piacevole. Una commedia godibile, fresca, assolutamente da vedere.

  10. La storia d’amore tra le due ragazze è semplice e dolce.
    è un film dai colori accesi,lucidi.
    Tanto buffo,tenero quanto tristemente tragico.
    la linea di confine tra surreale e reale,a volte,non è così netta..questo film ne è una prova..!

  11. bellino!peccato che vedendolo in inglese,non sono riuscita a capire granche’ (non c’erano i sottotitoli,altrimenti sarebbe stato piu’ facile)… graham e’la mia preferita!

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Megan è una ragazza modello che volteggia libera e bella nel gruppo di cheerleader della sua scuola ed esce con il capitano della squadra di football, ma i suoi genitori religiosi e molto piccolo borghesi sospettano che sia lesbica.
Decidono quindi di spedirla in una sorta di centro di rieducazione per farla ritornare sulla retta via.
Ma se la direttrice del centro di rieducazione è una versione ipercotonata di Faye Dunaway in ‘Mammina cara’ che annafffia con teutonico zelo dei meravigliosi fiori di plastica, se il resposabile dell’attività fisica è RuPaul in versione supercoach allamerican style, se il figlio della direttrice è un manzo tutto muscoli, sorrisi e gaye smancerie, se vicino al centro c’è una ultra combattiva coppia orsa che con tutti i mezzi lotta per l’orgoglio gay e per salvare Megan e i suoi compagni e se – dulcis in fundo – una delle compagne di rieducazione è una splendente Clea DuVall, alla povera Megan e ai suoi compagni non rimane altra scelta se non quella di confermare i sospetti dei genitori scoprendo le profonde ed insperate gioie dell’amore che loro voglio estirpare dalle loro giovani vite.
Esilarante, dissacrante, colorato, comico ed…estremamente romantico.

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