Il giorno più bello

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Il giorno più bello

Andrea e Filippo si amano e stanno insieme da anni, per questo Andrea pensa che sia giunto il momento di sposarsi e fa registrare al comune una richiesta con il proprio nome, come fosse quello di una donna: la signora Andrea Viglione. Essere unito civilmente con Filippo a lui non basta, vuole il matrimonio. Non sa, però, che molte questioni dovranno essere risolte prima di quel giorno. Innanzitutto, Filippo non trova il coraggio di dire che è gay a suo padre e suo nonno, due affermati notai della provincia pugliese. Per questo finge di sposare Amanda, una sua amica che si presta all’inganno per aiutarlo. Ma Filippo non è l’unico a non aver il coraggio di dire la verità. Anche Anna, la madre di Andrea, che, ancora minorenne, si è rifatta una vita negli Stati Uniti, lasciando il figlio alle cure degli zii Peppino e Luisa, non riesce a dire a suo marito Anthony e a suo figlio Jimmy che Andrea è gay. Soprattutto perché Anthony è candidato a governatore del Kansas per i conservatori e suo figlio Jimmy, pur essendo ancora un bambino, è già un talentuoso predicatore evangelista di rigidi principi. Il giorno della cerimonia arriva e nessuno conosce la verità…  Michele Venitucci (Andrea) e Alessio Vassallo (Filippo) sono i due protagonisti. Vassallo ha dichiarato che “il film è soprattutto una storia di sentimenti che coinvolge una coppia gay innamorata da anni e le loro rispettive famiglie. La famiglia del Sud, quella più umile, si rivela in prospettiva quella più aperta mentalmente, mentre l’altra, quella di Filippo, è colta ma incapace di accettare questa unione. E’ la storia di un amore “semplice” in cui la diversità sta intorno a noi e nel modo in cui gli altri vivono la nostra storia”. Il produttore Cesare Fragnelli la definisce “Una commedia pop piena di poesia”. Il film, ambientato tra Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, con un finale a Barcellona, è prodotto anche da Rai Cinema. Il regista Vito Palmieri ha girato corti e doc (Tana libera Tutti, Matilde, See you in Texas) che sono stati premiati in diversi festival

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Note di regia

In questi ultimi mesi in Italia si sta parlando vivacemente delle unioni civili, sia dal punto di vista politico che sociale. Un tema di attualità che ritengo sia importante affrontare anche nel cinema. Il giorno più bello è una storia romantica e ironica -­- una commedia frizzante che strizza l’occhio a pellicole come Priscilla e Il vizietto -­- con una forza narrativa molto precisa. Il film affronta la storia di due giovani che vogliono sposarsi e che devono fare fronte alle problematiche che la loro scelta può causare all’interno delle rispettive famiglie, elemento che accomuna la storia a ta nte altre realtà simili, con la differenza che i protagonisti della commedia non sono un ragazzo e una ragazza m a due ragazzi : Andrea e Filippo. Qui entra in gioco il loro grande amore che dovrà prevalere sulle eventuali difficoltà che i loro cari causeran no. Curiosamente la tipica famiglia del sud non avrà problemi ad accettare la scelta della coppia, mentre la famiglia colta e borghese verrà raggirata e ingannata per evitare che venga a sapere la vera identità della “sposa”. Si creeranno così situazioni a mbigue che si complicheranno e cresceranno di tensione fino a esplodere nel finale. Dunque un rapporto di coppia -­- in questo caso tra uomo e uomo -­- che gioca sul dualismo verità -­- menzogna, elementi che spesso coesistono all’interno di una famiglia , prescind endo dall’orientamento sessuale. Il g iorno più bello è un film in cui si sorride e che fa riflettere per il modo in cui vengono affrontati i rapporti interpersonali. Ecco perché è stato importante scegliere un cast artistico di qualità -­- sia i protagonisti che i ruoli secondari – in grado di interpretare al meglio la sceneggiatura e arricchirla di sfumature realistiche e ironiche. Si tratta di una commedia degli equivoci che sfiora l’impostazione teatrale data dai fitti dialoghi e dalle scene girate in inte rni in cui numerosi personaggi entrano ed escono raff orzando il plot narrativo. Viene data quindi priorità alle azioni degli attori , seguendoli senza limitazioni con la macchina da presa, modus operandi che utilizzo solitamente soprattutto nei miei lavori con i bambini , grazie anche all’operato di una troupe collaudata con la quale lavoro ormai da anni. La chiave stilistica che ho deciso di dare al film sarà la stessa che ha caratterizzato le mie precedenti opere come Matilde , presentato alla Berlinale 201 3, e Il V alzer dello Zecchino ® (dove protagoniste sono le vicende di tre famiglie italiane): raccontare una storia in modo delicato e sensibile , generando curiosità e immedesimazione da parte dello spettatore. Il film avrà , quindi , da un lato un look molto pop sostenuto da una scelta precisa di scenografia e costumi. Dall’altro ci saranno esterni suggestivi tipici de i paesi della Valle d’Itria: Alberobello, Locorotondo, Martina Franca. La Puglia, dove sono nato, è infatti anch’essa al centro del racconto , c on la scelta di una masseria proprio nei dintorni di Alberobello dove sono ambientate le scene della festa del matrimonio. Conosco bene quanto in questa terra un matrimonio si possa trasformare in un vero e proprio evento e in questo caso lo sarà realmente , data la presenza della troupe televisiva che riprenderà e trasmetterà in diretta i festeggiamenti. Le storie ricche di personaggi e le situazioni vivaci mi hanno sempre affascinato sia da regista che da spettatore. Il mio lavoro sarà quindi quello di ris pettare la sceneggiatura brillante del film dove sono assenti i momenti di noia, trovando sostegno anche nella scelta di musiche diegetiche , spaziando dal repertorio italiano a quello internazionale che sarà parte della colonna sonora del film ed enfatizzando soprattutto le scene cariche di emotività , tensione e divertimento


Note di produzione:

Una storia appassionante e di forte attualità, una commedia e tanta poesia, un giovane talento alla regia e nomi brillanti, a cominciare dagli sceneggiatori, passando per gli attori e il cast tecnico.

Si sono concluse le riprese del film Il giorno più bello, girato fra le bellezze della Puglia e la colorata Barcellona. Diretto da Vito Palmieri, con Alessio Vassallo e Michele Venitucci come protagonisti, 

il film è stato prodotto da Cesare Fragnelli e Joo Hyun Ahn per Altre Storie, Gabriella Buontempo e Massimo Martino per Clemart, con Rai Cinema.

 

Dopo sei settimane, oggi si sono concluse le riprese del film Il giorno più bello – produzione Altre Storie, Clemart, con Rai Cinema e con il supporto di Apulia Film Commission – progetto che nasce dalla volontà di sostenere un cinema giovane e di qualità.

 

Il film è, infatti, l’opera prima del regista pugliese doc Vito Palmieri, autore che ha già ricevuto importanti riconoscimenti in tutto il mondo per i suoi cortometraggi. Candidato al David di Donatello con Tana libera Tutti (2006), è stato selezionato nella sezione Generation della 63. Edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino con Matilde (2013), unica pellicola italiana in concorso, e premiato al Toronto International Film Festival, nella sezione kids. Da poco, inoltre, ha ricevuto il Gran Prix al Film Festival di Shanghai 2016 per il documentario See you in Texas.

 

Con Il giorno più bello Palmieri torna dietro la macchina da presa con un cast che vanta la presenza, fra gli attori, di nomi come Alessio Vassallo, conosciuto dal pubblico in particolare per Il giovane Montalbano, di Michele Venitucci, già diretto sul grande schermo da registi come Pappi Corsicato e Sergio Rubini, e di Giulia Steigerwalt, che ha lavorato come attrice protagonista sotto la guida di Gabriele Muccino. E con una sceneggiatura frizzante, scritta da Maddalena Ravagli (Gomorra La Serie, Mar Piccolo, ecc.), Leonardo Fasoli (Gomorra La Serie, Mar Piccolo, L’Ultimo Padrino, ecc.), Enrico Maria Lamanna, con la collaborazione di Michele Santeramo.

 

Il giorno più bello, commedia intrisa di poesia, è la storia di un matrimonio forse impossibile. In un momento storico in cui stiamo assistendo a grandi cambiamenti sociali e culturali, il film si propone di raccontare con freschezza e ironia una vicenda di amore e rapporti familiari che si snoda con toni vivaci sullo sfondo delle bellezze della Puglia per chiudersi sul finale nella colorata Barcellona. Una rocambolesca storia di amore e nozze tra due giovani uomini. Il primo film che, dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, mette in scena un vero matrimonio gay tutto italiano.

 

Il cuore di Altre Storie, dei nostri progetti, sta proprio nella parola ‘storie’. Per questo abbiamo costruito una factory di giovani e giovanissimi talenti con cui percorrere un cammino condiviso che si fondi proprio sull’importanza della narrazione. E credo che questo progetto sia una prima importante testimonianza di un percorso che si vuole caratterizzare per cura, originalità, qualità. Per noi Palmieri è la garanzia di tutto questo – ha affermato Cesare Fragnelli, responsabile di Altre Storie.  Ringrazio Rai Cinema per aver sostenuto e creduto fortemente in questo progetto, che ha aperto la nostra società ad una collaborazione importante con gli amici della Clemart e un grazie particolare all’Apulia Film Commission per il suo preziosissimo supporto”.

 

La tematica affrontata in questo film era da tempo un nostro desiderio – ha dichiarato Massimo Martino, produttore Clemart – dato che i progetti che seguiamo hanno l’obiettivo di raccontare i cambiamenti della nostra società”. “La sceneggiatura originale scritta da Fasoli e Ravagli rispecchiava questa nostra esigenza – ha aggiunto Gabriella Buontempo – e abbiamo scelto Vito Palmieri, apprezzato per la delicatezza con cui ha già affrontato tematiche ‘intime’ nei suoi precedenti lavori. Ringraziamo Rai Cinema per aver sostenuto questo progetto e siamo lieti di aver creato una sinergia con Altre Storie, con cui condividiamo gli stessi propositi artistici e produttivi”.

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