Ghosted

Ghosted
Esprimi il tuo giudizio
Aggiungi ai preferiti
  • Tendenza LGBT LLL
  • Media voti utenti
    • (3 voti)
  • Critica

Cast

Ghosted

La morte improvvisa e in circostanze ancora senza spiegazioni della sua giovane amante taiwanese, Ai-ling, spiazza totalmente l’artista di Amburgo Sophie Schmitt. Sophie va a Taipei per presentare un’installazione visiva dedicata ad Ai-ling. Qui viene avvicinata da una giornalista invadente, Mei-li, che la porta a fare un giro per i famosi mercati notturni di Taipei dove cerca di sedurre l’artista in lutto. Ma Sophie la respinge e fa ritorno ad Amburgo. Poco dopo, Mei-li si presenta inaspettatamente alla porta di Sophie. Quest’ultima la fa entrare e questa volta si lascia sedurre dal suo fascino. Presto, Sophie si rende conto che Mei-li sta segretamente conducendo un’indagine sulla morte di Ai-ling. Una serie di eventi si susseguono velocemente. A questo punto Sophie scopre che Mei-Li non lavora per un giornale taiwanese, e che non è nemmeno entrata legalmente in Germania. Chi è dunque questa bella e misteriosa sconosciuta …?
GHOSTED è un film sui malintesi dovuti alle differenze culturali e alle diverse percezioni della morte. Monika Treut: “Nel cinema cinese e taiwanese, i fantasmi dei morti ritornano; sono esseri che continuano ad esistere secondo le loro leggi proprie. In particolare, i fantasmi di donne che hanno condotto una vita di stenti ricevono la libertà che gli è stata sottratta in vita: finalmente sono libere di seguire i propri desideri ed essere provocanti (erotiche), calorose, determinate e affascinanti come volevano. Ma non è necessario conoscere le tradizioni cinesi per immedesimarsi in questa storia, perchè il concetto di doppelganger (un alterego fantasma che dà la caccia alla sua controparte vivente) è stato un un leit motif nella cultura europea a partire da Novalis ed Edgar Allan Poe.” (Berlinale 2009, tr. G.B.)

Condividi

6 commenti

  1. Anche a me e’ piaciuto moltissimo e’ intriso di un dolore particolare, di una nostalgia atavica, senso dell’ assenza dell’ altra, commuove senza lacrime, lascia addosso una specie d’intorpidimento. Non riesco a descriverlo e’ come un viaggio senza mappa. STRANO E BELISSIMO.

  2. A me è piaciuto…decisamente. Non solo per originalita’. E caramellose le protagoniste taiwanesi. Da mangiare…
    Ha vinto il premio Berlinale 2009…non fatevi ingannare da giudizi di chi si aspetta una sciacquetta di film

Commenta


Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.