Furia selvaggia

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Furia selvaggia

Per vendicare la morte dell’allevatore che l’aveva accolto come un figlio, Billy Bonney (Newman) uccide due dei suoi assassini, ma questo primo delitto ne trascinerà altri. Billy cercherà di starsene fuori ma la rabbia per chi ha ucciso l’unica persona che l’aveva saputo capire lo spinge a uccidere nuovamente: per finirla affronterà disarmato il suo ex amico e sceriffo Pat Garrett (Dehner) e si farà uccidere. Per il suo esordio nel cinema Arthur Penn sceglie un teleplay di Gore Vidal (sceneggiato da Leslie Stevens) che affrontava in chiave psicoanalitica il mito di Billy the Kid: il regista accentua l’origin alità di quella lettura facendo di Newman, che recita alla James Dean, un adolescente insicuro di sé., incapace di controllare il proprio edipo (la seduzione di Celia [Milan], moglie dell’amico che l’ha soccorso e sua improvvisata mamma) e attraversato da una latente omosessualità (l’amicizia con Charlie Boudre [Congdon] e Tom Folliard [BestI, suoi compagni di vendetta). Al centro, però, c’è uno dei temi del futuro cinema di Penn, la fisicità dei personaggio, «il non sapere dove mettere il proprio corpo, incapace di esprimere il proprio bisogno di comunicazione se non con esplosioni di inconsulta vitalità quasi infantile» [Coursodon-Tavernier]. Rifiutando uno sviluppo narrativo lineare a favore di momenti di intenso lirismo che si alternano a scene di violenta esplosione emotiva, Penn non vuole proporre una rilettura del West (anche se non mancano le riflessioni sul ruolo del mito come nel personaggio del giornalista), ma piuttosto darci il ritratto di una generazione che cerca di ritrovarsi mentre passa dall’infanzia all’età adulta, dalle tenebre alla luce (lo «specchio scuro» della Lettera ai Corinti), dal frammentario all’unità. (Mereghetti)

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2 commenti

  1. Più che latente omosessualità a me sembra una omosessualità assai esplicita, soprattutto se guardiamo i gesti (spesso effeminati) o i comportamenti dei due amici Tom e Charly ai quali si aggiunge il nuovo arrivato Billy(sembrano una famiglia gay). Non per niente il soggetto è di Gore Vidal.

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