The Fluffer

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The Fluffer

Il cinefilo Sean scopre l’attore hard gay Johnny Rebel noleggiando per errore un film porno invece che ‘Quarto potere’ di Orson Welles. Se ne innamora istanteaneamente e fa di tutto per conoscerlo, persino lavorare su un set porno come ‘fluffer’, ovvero colui che ‘scalda’ gli attori prima di girare. Ma Johnny è eterosessuale e fidanzato con la spogliarellista Babilon. Il loro incontro cambierà però le vite di entrambi. Il film fu presentato nella sezione Panorama al festival di Berlino 2001. Mai uscito nelle sale italiane. Ora disponibile in dvd, serie Queer, con sottotitoli italiani.

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15 commenti

  1. cypsel79

    l’idea in se e per se sarebbe stata interessante.. ma il film è freddo e superficiale, non coinvolge e non convince. non si capisce se sia una commedia o un dramma sentimentale o un dramma e basta; rimane un senso di falsità di fondo, insomma.. a visione finita si resta con l’impressione che sia mancato qualcosa, un “pizzico di sale” in più.. bocciato.

  2. zonavenerdi

    Il protagonista rimane sedotto dall’attore principale di un dvd (un attore porno gay) che compra per sbaglio e decide di farsi assumere dalla sua casa di produzione come fotografo; ma presto per poter lavorare ancora vicino al suo idolo diventa anche un fluffer. Con il passare del tempo scopre che il suo idolo non è proprio perfetto come credeva …

    Film per gli amanti del genere, che comunque al di là di quello che si può pensare dal tema è girato bene e per niente noioso.

  3. istintosegreto

    Lo sfigatino si innamora del bellissimo attore porno superotato.
    Come soggetto non è il massimo. Se poi nemmeno ci sforziamo di costruirci sopra una sceneggiatura, ma ci limitiamo a mostrare corpi svestiti…
    Per una pippa è meglio un porno. Per un momento di svago è meglio scegliere un altro film.

  4. grandejoe

    Forse non ci ha fatto caso nessuno, ma il pre finale in cui Johnny arriva in riva al mare si volta e guarda nell’obiettivo è preso paro paro dal
    capolavoro di François Truffaut I QUATTROCENTO COLPI (1959). Nel film francese era un finale pieno di speranza (il bambino non aveva mai visto il Mare), qui, invece, Johnny fa solo la figura del conquistatore che, come dice Roberto Vecchioni in una sua celebre canzone (STRANAMORE, 1978), ‘si sentì un coglione’
    perché da li in poi non c’era più (idealmente)
    da conquistare niente.
    Triste, inoltre, mostrare che nel mondo gay non possono iniziare storie d’amore pulite perché uno dei due è sempre attratto da qualcosa di estremo o ha qualche rodimento.
    L’attore (attore….) che fa Johnny è innegabilmente attraente (anche se un po’ troppo gonfiato per i miei gusti), ma quando diventa biondo fa ridere. Sempre affascinante Debbie Harry.

  5. stefano66

    La storia in sé se meglio sviluppata sarebbe stata bellissima. Il finale aperto lascia un pò perplessi ma non è poi così male… io lo consiglierei, ho trovato l’amore di Sean per Johnny Rebel molto poetico…

  6. Ha|jimE

    tutto sommato è un bel fim 🙂 anche se alcune cose non sono state spiegate bene: la violenza che ha subito sean, se babylon ha realmente abortito ecc. e poi il finale “aperto” mi ha lasciato un pò con l’amaro in bocca… cmq una visione la consiglio, pur non essendo un capolavoro…

  7. Il protagonista rimane sedotto dall’attore principale di un dvd (un attore porno gay) che compra per sbaglio e decide di farsi assumere dalla sua casa di produzione come fotografo; ma presto per poter lavorare ancora vicino al suo idolo diventa anche un fluffer. Con il passare del tempo scopre che il suo idolo non è proprio perfetto come credeva …

    Film per gli amanti del genere, che comunque al di là di quello che si può pensare dal tema è girato bene e per niente noioso.

  8. Francesco

    Il film è carino, piacevole, interessante. Non sarà un cult ma almeno fa passare un paio d’ore con piacere. Sicuramente è meglio di tanti polpettoni d’autore pieni di merda: questo almeno intrattiene!
    Carino il cameo di Chi Chi LaRue, nota in USA per essere una drag regista di film porno gay ed etero, nonchè ospite nei vari salotti tv (è anche nel video di Madonna Deeper and deeper).

  9. Jim Puff

    Non è poi così malaccio questo film: ha delle cose da raccontare e lo fa bene, senza fronzoli.
    Lo stile è hollywoodiano: anche il dolore e la degradazione sono patinati.
    Il pornodivo ha un fisico notevole, ma di recitazione poche tracce.
    Film pudico: x una visione senza troppe pretese!

  10. concordo con il collega markkko! insipido e poco coinvolgente… idea interessante ma poco coinvolgente… unica nota positiva l’attore che interpreta il pornodivo veramente notevole (fisicamente parlando!)

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Varie

Sean, giovane appassionato di cinema, noleggia la videocassetta sbagliata (Citizen Cum al posto di Citizen Kane di Wells…) e si innamora così di Johnny Rebel, star del cinema porno-gay, ma eterosessuale e fidanzato con la bellissima stripper Babylon.
Sean, per seguire la sua passione per il mondo della celluloide – e per Johnny – sbarca a Los Angeles ed inizia a lavorare proprio per la casa di produzione dei film del suo eroe. Dopo un inizio stentato come cameraman, Sean riesce ad ottenere un lavoro che lo avvicina a Johnny più di quanto avesse mai potuto immaginare… In breve tempo viene impiegato come Fluffer, ovvero colui che riscalda gli attori prima delle riprese. Il nuovo onore-onere non nasconde però umiliazioni e frustrazioni…

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