End of Love

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End of Love

In seguito alla morte di sua madre, Ming, un bell’uomo gay, si trasferisce dall’appartamento che condivideva con lei e si stabilisce in una stanza affitata da Cyrus. Il nuovo padrone di casa è un giovane stravagante che pare navighi nei soldi. Non sembra dunque che abbia bisogno di lavorare, passa piuttosto il suo tempo a drogarsi e a far festa. Cyrus fa conoscere a Ming il suo mondo e, dopo un po’, Ming acconsente a lavorare come prostituto, come Cyrus. Ha inizio un periodo turbolento in cui i due colleghi e soci hanno la loro buona dose di divertimento. Tuttavia Ming cerca di tenere nascosto il suo nuovo lavoro al suo compagno, Yan. L’amante di Ming, Yan, è di dieci anni più vecchio; non approverebbe mai l’occupazione di Ming. I due si sono conosciuti in una casa di moda presso cui Ming lavorava. E’ stato amore a prima vista. Finchè un giorno la madre di Ming li ha sorpresi a letto insieme. L’accaduto ha portato ad una terribile litigata, dopo la quale la madre di Ming si è tolta la vita. Sebbene a quel punto Yan abbia giurato che non avrebbe più rivisto Ming, i due hanno finito col rimettersi insieme – con più passione di prima. Al risveglio in un letto di ospedale in seguito ad un’overdose, Ming confessa a Yan le sue esperienze con la droga e il suo lavoro extra. Se Yan lo ama veramente, dice Ming, accetterà le sue trasgressioni. Questo è veramente troppo per Yan. Ma comunque i due ritornano insieme ancora una volta. Incapace di sopportare il nuovo stile di vita di Ming, Yan decide di fare una soffiata su Cyrus alla polizia – ma anche Ming è fra quelli che vengono arrestati nell’incursione. Grazie al supporto di un altro prigioniero di nome Keung, Ming riesce a portare a termine (letteralmente sopravvivere) la sua pena. Quando Ming ha finito di scontare la sua pena, i due si ritrovano fuori di prigione. Ming va a vivere con Keung, che, pare, non viva da solo … (Berlinale 2009, tr. G.B.)

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