Ed Wood

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Ed Wood

Burton rende omaggio a Edward D. Wood, famoso regista di film come “Glen or Glenda” o “La moglie del Mostro”, film che saranno definiti come i peggiori del secolo. Martin Landau (premiato con l’Oscar) riporta sul set il personaggio di Bela Lugosi ormai vecchio e schiavo della droga, riuscendo a “dare dignità alla miseria e a rendere interssante l’idiozia”. Deep è delizioso nella parte del regista goffo e tenero, stupido ma capace di grandi affetti ed entusiasmi. Bill Murray è spassosissimo nella parte dell’amico gay di Ed. Il maggiore fascino del film è la capacità di creare lo spirito di una grande famiglia tra personaggi assolutamenete piccoli, marginali e mediocri nella loro vita. Non sappiamo se Wood fosse gay o fosse un travestito o che altro, certo è che fu il primo ad Holliwood a trattare questi temi.

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5 commenti

  1. thediamondwink

    Particolare lungometraggio, non per tutti, spesso risulta faticoso seguirlo, decisamente un po’ troppo pesante anche se in molte scene l’amara e divertente ironia del regista, fa davvero sorridere. Fuori dagli schemi, ma molto vicino alla geniale follia di Tim Burton!

  2. zonavenerdi

    E’ un film particolare e da non vedere se si pensa al prodotto classico hollywoodiano. Un regista di terz’ordine (e per giunta agli esordi) riporta davanti alle cineprese un ex divo ormai vecchio e drogato. Vi assicuro che nonostante le apparenze riesce anche a diventare un bel film …

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Giunto dalla natia Pennsylvania, negli anni ’50, a Los Angeles, il giovane Edward D. Wood jr. è reduce dall’insuccesso teatrale del suo lavoro “The Casual Company”. Determinante è l’incontro col suo idolo Bela Lugosi. Questi, personificazione del mito di Dracula, è disoccupato da 4 anni, vive del sussidio, è da tempo alcolizzato e morfinomane, ma Ed riversa su di lui tutto l’affetto e l’ammirazione. Ed ha già proposto al produttore Weiss la storia di un uomo incerto sulla sua destinazione sessuale, “Glen or Glenda”, che riflette la sua segreta passione per l’intimo femminile, atteggiamento che sconcerta non poco la moglie Dolores Fuller. Wood diviene il protagonista di questo scombiccherato antesignano dei film “en travesti” che la presenza di Lugosi dovrebbe nobilitare e che rende ilare Feldman della Warner quando gli viene sottoposto. Ma Wood non demorde, ed organizza convention per raccogliere, invano, fondi. Privo di denaro, accetta dapprima un’aspirante attricetta, Loretta King, al posto della moglie, che poi lo lascia, e quindi l’inetto figlio di un macellaio come protagonista. Lugosi deve addirittura mimare una lotta in una pozza gelata con una piovra di gomma rubata e priva di motore. “La sposa del mostro”, già “Sposa dell’atomo”, è un’altro insuccesso clamoroso. Frattanto Lugosi, gravemente intossicato, va in ospedale. Nell’assistere Ed conosce la sua futura ed affezionata moglie, Kathy O’Hara. Poi Bela, dopo aver girato una scena del film “Ladri di tombe dallo spazio”, muore. Il padrone di casa, il pastore battista Lemon accetta di finanziare, per raccogliere con gli incassi fondi per una serie di film religiosi, “Plan 9 from outer space”. Fa però battezzare tutta la strampalata troupe: la presentatrice televisiva Vampira; il sensitivo Criswell, il chiropratico Tom Mason, assunto quale controfigura di Lugosi; il lottatore Tor Johnson, l’omosessuale Bunny Breckinridge, che sogna un cambiamento di sesso in Messico. Prima della ipotetica quanto trionfale “prima” al prestigioso “Pantages” di Los Angeles”, Ed ricorda l’amico scomparso.

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