Eating Out 3: All You Can Eat

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Eating Out 3: All You Can Eat

Nel terzo film di questa serie abbiamo ancora Rebekah Kochan (EATING OUT 1-2), e in più Mink Stole (film di John Waters), Leslie Jordan (“Will & Grace”) e nuovi sei attori gay dichiarati nei ruoli principali, che sono Daniel Skelton, Chris Salvatore, Michael Walker, John C. Stallings (Janice Dickinson show), Maximiliano Torandell, e Rick D’Agostino. Gli inganni e i giochi di destrezza dei primi due film continuano in questo con una pomposa Tiffani (Kochen) e il suo nuovo amico Casey (Skelton) che tentano lo splendido Zack (Salvatore) creando un fasullo profilo online con le immagini di Ryan (Walker), l’ex di Tiffany… tutto fila liscio finchè il vero Ryan non si mostra… Alla fine di tutto potrebbe anche accadere che questa volta il nostro Casey trova veramente l’amore della sua vita…

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9 commenti

  1. alonewolf

    Parte bene Eating Out 3, con un’orazione funebre grottesca e carica di umorismo macabro, ma poi si perde in scene banali e un po’ ripetitive nel volere infilare il sesso in ogni battuta. Anche l’umorismo spinto finisce in qualche caso per essere solo volgare (la “venuta” sulla porta). Viene dato maggiore risalto al personaggio di Tiffany, il personaggio forse più interessante, l’unico sopravvissuto al ricambio dei personaggi principali. Dura abbastanza poco da non annoiare.

  2. istintosegreto

    Sempre la stessa storia: noi gay siamo schiavi del sesso, ma cerchiamo l’amore. Sì, beh… però al cazzo non riusciamo proprio a rinunciare.
    Il cliché si presta alla presa in giro dalla notte dei tempi. In questo caso ci scappa qualche sorriso, ma niente più. Piattume totale. E hanno pure fatto altri due seguiti… AAA nuove idee cercansi.

  3. perles75

    Chiaramente da questo tipo di film non ci si può aspettare un Via col vento. Ciononostante, si vola veramente basso: le numerose battute che dovrebbero essere (nelle intenzioni degli autori) salaci e frizzanti appaiono invece più che altro di cattivo gusto (orrida la scena iniziale del funerale) e va sul facile effetto, un po’ come i nostri cinepanettoni, infilando discorsi a sfondo o doppiosenso sessuale ovunque. In alcuni film riescono, qui tirano troppo la corda e stancano.
    Basandosi esclusivamente sullo stlapstick verbale, la storia è estremamente esile, gli attori mediocri sul modello di film analoghi ma si lasciano vedere ben volentieri e c’è qualche scena piuttosto erotica.
    In generale, non mi sembra che valga molto come intrattenimento (a meno che non si cerchino cose con bei ragazzi seminudi). Voto 4.

  4. Beh, il segreto del successo di questa serie ormai lo conosciamo: prendete 4 manzi, un paio di nudi integrali e mischiate il tutto con tanto tanto sesso (discusso, alluso, ripreso) e avete fatto centro! Va detto però che questo terzo episodio sfocia davvero nel surreale e nel banale. Inoltre veramente di pessimo gusto la scena iniziale del funerale. L’ho visto… ma forse sarebbe stato più profondo vedere un film porno. Voto 4

  5. Aledileo

    Bellino! Meno demenziale degli altri due, più commedia romantica! Tiffani simpaticissima, Ryan bel personaggio (e bel tipo!), e la storia semplice ma costruita bene. Dei tre, quello che mi è piaciuto di più.

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Varie

La serie creata da Allan Brocka è arrivata al suo terzo episodio. Apre il !lm una sequenza post bigotta e anticonformista, dove troviamo la protagonista Tiffani che amoreggia in una bara al funerale del suo migliore amico. La madre è interpretata da Mink Stole, attrice nata sui set di John Waters, spalla di Divine in Pink Flamingos. Nel cast ritroviamo anche Leslie Jordan, noto ai più per avere recitato in Will & Grace, e poi la solita nidiata di boni spettacolari, che sono l’ingrediente indispensabile alla giusta cottura di Eating Out. Imperdibile la scena dell’asta di bene!cienza. E la parodia di un certo associazionismo attivista piagnucoloso. Ribaltamenti, colpi di scena, “uttuazioni di genere, giochi delle parti sono frullati abilmente in questa parodia delle ossessioni tipiche del contemporaneo abuso di consumo bulimico sessuale. All you can eat non delude il suo mandato. Sesso, risate. E naked boys.(Migay 2010)

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