El diputado

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El diputado

Già dalla splendida sigla di apertura il regista ci dichiara la sua passione sia per la lotta di classe che per i ragazzi. Il messaggio politico che possiamo ricavare dal film è forse la triste constatazione che, se è vero che la destra è da sempre nemica giurata dei gay, anche la sinistra, almeno fino al recente passato, non ha incoraggiato i tanti gay che pure militano nelle sue file ad esprimersi liberamente. Per il resto El Deputado ha molti tratti in comune con altri bei film di argomento gay di De La Iglesia (come Los placeres ocultos e Los novios búlgaros) Abbiamo sempre un borghese sulla quarantina (il regista stesso?) omosessuale non dichiarato e più o meno non accettato, che perde la testa per un ragazzo giovanissimo proletario, eterosessuale e spesso prostituto.
Col ragazzo il protagonista si illude di mettere in piedi una specie di famiglia, eventualmente assieme ad una donna (fidanzata di uno dei due) dove lui farebbe il padre/amante.
Ciò che fa dei protagonisti dei film di De La Iglesia dei perdenti è sempre il fatto di non essere dichiarati e quindi ricattabili. (R.M.)

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Roberto Orbea è un avvocato spagnolo, militante, sotto il Franchismo, in una organizzazione clandestina di sinistra. Alla caduta del regime viene eletto deputato, e la sua carriera politica è in ascesa anche grazie al sostegno della bella moglie, compagna di partito, che egli ha sposato pur sapendo di essere omosessuale, nella speranza che il suo amore lo potesse salvare da una vita di emarginazione.
Ben presto però egli cede alla tentazione di contattare un giovane prostituto, conosciuto in prigione durante il regime, il quale gli presenterà altri ragazzi. Cosi dopo aver vissuto in clandestinità per ragioni politiche, si ritrova ora ad avere una doppia vita, per le proprie preferenze sessuali non dichiarate.
Con il bel minorenne Juanito, Roberto inizia una vera relazione, senza sapere che in realtà il ragazzo è pagato da una organizzazione di estrema destra per ricattarlo. Col tempo però Juanito si affeziona a Roberto, e quando Carmen li scopre, il giovane viene introdotto nella famiglia e gli viene trasmessa la passione politica e l’interesse per la cultura.
Poco prima del congresso del partito in cui Roberto potrebbe essere eletto Segretario Generale, gli estremisti di destra, temendo un ripensamento di Juanito, lo uccidono e lo abbandonano nell’appartamento in cui lui e Roberto si incontravano (lo stesso dove durante il franchismo avvenivano le riunioni clandestine). (R.M.)

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