Dentro il cuore

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Dentro il cuore

Ippolito (Nuccio Siano) è orfano di madre e vive con la zia Alba (Isa Di Benedetto) e la seconda moglie di suo padre, ricoverato in una clinica per malattie mentali. La matrigna Fedra (Isabelle Pasco) è una poliziotta ed è segretamente innamorata di Ippolito, il quale conduce una vita sregolata, sempre in giro con gli amici, una gang con ideologie neonaziste e razziste, di cui è il leader, ed è particolarmente legato ad Hans, un componente della banda, perchè si conoscono fin da bambini e lo considera come un fratello.
Hans invece lo ama e dopo una lite che provocherà un temporaneo allontanamento, sarà proprio Ippolito a cercarlo e a ricevere da parte dell’amico una dichiarazione d’amore in piena regola. La stessa cosa farà Fedra, la matrigna di Ippolito, la quale sentendosi rifiutata sia nel rapporto familiare che in quello sentimentale, approfitterà della semincoscienza del figliastro, rincasato ubriaco e strafatto di coca dopo una notte di bagordi, per ottenere la sua rivincita sessuale. In questo è incoraggiata dall’anziana Alba che ormai non crede più nella guarigione e nel ritorno del fratello e desidera che la cognata torni ad essere una donna appagata e felice. Ma il risveglio di Ippolito e il ricordo nebuloso di ciò che è avvenuto durante la notte sarà un duro colpo per Fedra, che capirà di averlo definitivamente perduto. A darle ulteriore conferma, giunge inaspettatamente Hans che le griderà in faccia che tra lui ed Ippolito esiste una perfetta intesa sessuale, ma lo dice solo per umiliarla, dopo che la donna aveva fatto delle insinuazioni circa il loro rapporto più che di semplice amicizia… (segue sulla scheda)

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Segue da sopra, CONTIENE FINALE:

… Intanto la banda capeggiata da Ippolito si appresta a sferrare un duro scontro con una banda rivale, cui hanno teso un’imboscata per catturarne il capo, detto “Toro”, pestarlo a renderlo inoffensivo. Durante lo scontro molto cruento interviene la Polizia, tra i cui agenti c’e anche Fedra e sarà proprio lei a uccidere Ippolito non avendolo riconosciuto in mezzo alla mischia, mentre un altro agente uccide Hans che ha appena visto il corpo del suo amico colpito a morte e cercherà di fuggire gridando per l’ultima volta il suo nome. Il film si conclude con le dimissioni di Teseo (Meme Perlini) , marito di Fedra e padre di Ippolito, dalla clinica psichiatrica e la scoperta da parte di quest’ultimo di quanto è avvenuto in famiglia: un figlio morto e una moglie incinta. (F.T.)

CRITICA:

“«Fedra è una poliziotta innamorata del figliastro, neonazista con tendenze omosessuali che fa fuori gli extracomunitari. Filmaccio indegno che vorrebbe passare per un’analisi degli estremi a cui arrivano i rapporti umani ed è solo un esempio di pessimo cinema. Da dimenticare. ” (La Gazzetta del Sud)

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