Il Compleanno

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Il Compleanno

Due coppie di amici, Matteo e Francesca, Diego e Shary decidono di trascorrere insieme l’estate in una casa sulla spiaggia ai piedi del monte Circeo. Matteo, affermato psicanalista quarantenne, è sposato con Francesca con la quale ha una bambina di cinque anni, Elena. Matteo é sempre stato profondo, riflessivo e il suo rapporto con Francesca, forse non esplosivo, é comunque solidissimo e felice. Diego è da sempre un eterno ragazzo, che con fatica ha subìto la scelta di fare l’avvocato; giovanissimo ha messo incinta una ragazza americana, Shary, dalla quale ha avuto un figlio, David. Shary e Diego vivono un rapporto passionale ma fortemente instabile. David, cresciuto negli Stati Uniti, dove ora frequenta il college, rientra dopo cinque anni in Italia per passare le vacanze con la famiglia. All’arrivo di David, Matteo comincia a provare un senso di profondo turbamento nei confronti del ragazzo alimentando un clima sempre piu’ teso. Solo Leonard, tornato da uno dei suoi viaggi in giro per il mondo, per trascorrere qualche giorno con le due coppie, sembra percepire ciò che sta accadendo. Gli equilibri cominciano a scricchiolare, una progressiva tensione sembra corrodere le due famiglie, i rapporti tra Matteo e Francesca si incrinano ed anche tra Shary e Diego esplodono antichi dissapori. Leonard, dopo aver tentato invano di avvertire la sorella e mettere in guardia Matteo, decide di partire, lasciando i protagonisti al loro inevitabile destino.

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59 commenti

  1. Morgenstern

    In generale mi é piaciuto, anche se come è stato già detto, non credo che un etero diventi inprovvisamente un omosessuale perché vede un bel ragazzo, sebbene potrebbe essere stato un gay represso che improvvisamente è scoppiato……
    Mi é piaciuto sopratutto Thyago!

  2. Tutto sommato un film sufficientemente valido. Avrei eliminato il prologo inutile e, ovviamente, quella patetica scena con il sottofondo di “Maledetta primavera”. Il finale poteva essere sviluppato meglio, intendo proprio gli ultimi dialoghi e immagini finali.

  3. zonavenerdi

    La pecca di questo film e di tanti altri a tematica glbt è che si immagina un uomo etero che improvvisamente diventa gay. Nella realtà non esiste. Perchè non dire subito che era bisex? … e che solo durante il film ne prende coscienza?

  4. zingaro

    Non male come film, bello Massimo Poggio e anche bravo, a tratti scorre un pò lenta la storia,… ma mi piace il fatto che si riusciva ad avvertire il desiderio che assaliva Massimo,… bella interpretazione,… diciamo che mi è piaciuto,… per una serata tranquilla va benissimo,…

  5. istintosegreto

    Caro Pal39 ho riletto il mio commento e mi rendo conto di essere stato poco rispettoso del giudizio altrui. Posso dire in mia discolpa che amo il mio paese e amo il cinema, quindi vorrei essere fiero delle produzioni di casa nostra. Invece di solito me ne vergogno, così mi innervosisco e magari esagero. Sorry.

  6. Bah, ognuno la pensa come vuole e non vedo nulla di “incredibile” nel pensiero differente. Al massimo non si è d’accordo , punto e a capo. Il film ha avuto risonanza internazionale nel mondo gay e direi che nell’insieme ha raccolto molto interesse e molti elogi, basta informarsi. Non fosse altro che per l’ottima recitazione .
    Da ridere solamente il commento del regista Filiberti sulla “Caporetto della borghesia”. Una frase di un reperto archeologico anni ’70.

  7. istintosegreto

    Caro “maturoroma” hai espresso la mia opinione come nemmeno io avrei saputo fare. Grazie. Incredibile non solo che la critica lo abbia preso sul serio, ma anche il giudizio positivo di alcuni iscritti.

  8. maturoroma

    E’ quello che ormai si definisce uno ‘skult’. Il tono serioso del film esalta le scene di comicità involontaria. Da vedere insieme agli amici per ridere. Indimenticabile l’uso di loretta goggi in colonna sonora sul nudo spiato del fotomodello brasiliano. Ma anche i chicchi di riso cotto sparsi sulle labbra di Poggio mentre osserva con sguardo sedotto il ragazzo. Imperdonabile invece la punizione tragica del finale. Il povero Poggio viene punito per l’amplesso omo con la morte della moglie. O è un dono di dio? Eppure il film quando passò a Venezia venne preso sul serio da molti critici…. incredibile!

  9. thediamondwink

    noioso! vorrebbe scandalizzare ma, al giorno d’oggi, il coming-out di persone sposate non è più una novità … mi aspettavo di più ed invece mi ha pienamente deluso.

  10. X Zeroby:Sicuro che ero a Venezia,ma in sala Volpi,per gli accreditati..nessun applauso,solo risate sconsolate…un disastro…se parli della Sala Grande li l’applauso è garantito per tutti,Tornatore,Avati,Ozpetek e amenita di questo tipo..

  11. Il film non è male, se non altro è emotivamente coinvolgente e mi è piaciuto il quadro delle famiglie (prima dello scardinamento) la loro caratterizzazione… Negativa, molto, è invece la visione dell’omosessualità che propone… -.-

  12. terzopiano

    Film di rara bruttezza, noioso con picchi di umorismo trash degno dei peggiori “vacanze di Natale” come il personaggio machista di Alessandro Gassman. Per non parlare del sex appeal peloso di Massimo Poggio con i suoi occhi bovini e la panzetta. Il picco però lo tocca il ragazzotto oggetto di desiderio, fisco ligneo e denti da cavallo, che si masturba col sottofondo di “Maledetta primavera” della Goggi, mentre Poggio lo spia. Orrendo e misoginoe stupidino, nonchè noioso con un finale ridicolo.

  13. Un film che elegge lo sguardo il vero protagonista dell’amore, quello che nulla nasconde, quello che nulla tace, quello che capisce ma non dice. Un film fatto di occhi…talvolta sorridenti, altre volte lucidi, incapaci, sornioni, eccitati. Un film che è riuscito a far vibrare corde nascoste, dentro di me. Un finale che ne rovina la poesia pur mantenendone intatta la trama. Per me, voto 10.
    Imperdibile.

  14. francyfra79

    Il film non sarebbe neanche male (bella fotografia, bei paesaggi, begli attori, recitazione buona, ecc)se non fosse per il finale di lerda. Sinceramente, non si capisce che messaggio si volesse proporre con questo film… sicuramente, non ne esce un messaggio positivo. A quando un film italiano in cui l’omosessualità non è una disgrazia?

    Si può anche non vedere, e non si perde nulla ( se non un po’ di eye-candy!)

  15. Guardando ‘il compleanno’ uno dei tanti film che mi ha fatto venire in mente è Querelle (per i marinai e per lo struggimento silenzioso dell’analista). Molto bella la fotografia e i luoghi dove è stato ambientato. Ci sono diverse cose già viste nei film gay, il belloccio di turno, il suo corpo bagnato ripreso sotto la doccia, il rapporto adulto/ragazzo, la passione folgorante.. Gassman perfetto nel ruolo dello sciupafemmine, Piera Degli Esposti magnifica. Non si può dire che sia un film palloso, ma senza originalità sì! Mi spiegate una oosa? Secondo voi perché hanno scelto quel finale? Non lo svelo per chi ancora non l’ha visto. Io l’ho trovato inutile, ridicolo, non so come dire.. Tragicità, su tragicità.. Sebbene è vero che quasi tutti i film con trama simile (lui o lei sposato/a scoprono il loro lato omosessuale, vivendosi una relazione che gli sconvolgerà la vita) finiscano più o meno in quel modo.. Una curiosità Massimo Poggio è gay?

  16. stefano66

    Ho visto il film. Non mi ha convinto. Piera degli Esposti bravissima. Alessandro Gassmann non mi è mai piaciuto e neanche qui mi piace. I film italiani sul tema sono sempre scarsini a mio avviso….

  17. Leggevo in un altro commento “Morte a Venezia” di Visconti… esatto anche quello. Che poi rileggendo il mio commento sembra che il film non valga niente e, in verità, non è proprio così. Certe sequenze di un certo livello, certe dinamiche emozionali elevano il film al di sopra del piattume contemporaneo dilagante, ma così, appoggiandosi ad altri film (e che film! Filiberti non mi cita mica Muccino, ma registi immensi) è troppo facile!

  18. L’ho visto ieri… il film non è male: bella compagnia di attori, fotografia ricercata, colona sonora azzeccata, sensualità non volgare (meglio Poggio di Alves, a parer mio :P). Il problema principale, però, è che si tratta di una pellicola troppo derivativa. Chi non ha molta esperienza cinematografica lo troverà bello (cosa che non è nemmeno del tutto falsa), ma chi di film ne ha visti un po’ (come il sottoscritto) troverà una miriade di citazioni che scadono spesso quasi nel plagio. Così, su due piedi, “Teorema” di Pasolini, “Lolita” di Kubrick, “Swimming Pool” di Ozon, “Seconda pelle” di Vera e “Il danno” di Malle… veramente troppo, visto che non si tratta di omaggi ma di veri e propri rimaneggiamenti del lavoro altrui, tanto da un punto di vista contenutistico che di forma (certe inquadrature e certi sviluppi recitativi sono pressoché identici)… Peccato.
    Molto più interessante (e per certi versi affine) “Un altro pianeta” di Tummolini

  19. Confesso che dopo averlo scaricato da emule lo avevo visto solo a pezzetti e mi sembrava bello, l’ho ora rivisto per intero…… Un bel film per quanto riguarda la recitazione, la musica e anche la trama, peccato che ha un finale orrido dove la omosessualità viene rappresentata come un tabu’ e che potrà portare a conseguenze negative. Un rapporto di cui vergognarsi e che sarà punito. Un finale omofobo. Poteva il regista farlo diversamente!!!!!

  20. Giuseppe81

    Il compleanno ossia “Improvvisamente l’estate scorsa, seconda parte” è indubbiamente un’opera affascinante, sensualmente struggente!Sebbene sia l’ennesimo film italiano sull’omosessualità trattata coi vari sensi di colpa, turbamenti e tragedie varie!Gli attori sn tutti bravi soprattutto nel rendere più veri personaggi un pò troppo stereotipati!Indubbiamente il film ricorda troppe cose (sarà qst forse la sua originalità!), persino il personaggio della Degli Esposti m ha ricordato quello della Gainsbourg ne Le chiavi di casa.Musiche fantastiche, Wagner in primis!Anche se ho trovato un pò ridicoli gli attori del Tristano e Isotta, all’inizio!Troppo magri, belli e giovani x essere dei cantanti d’Opera!

  21. Un film raffinato , pieno di riferimenti al cinema-melò degli anni ’50 e ’60 ma non per questo meno interessante e coinvolgente. Oltretutto eccezionalmente buona la recitazione a cominciare dal bel Massimo Poggio , Alessandro Gassman e la strepitosa Piera Degli Esposti in un cammeo che da solo vale il film. Thyago Alves , reincarnazione del Tadzio di Morte a Venezia , è bello, statuario e inespressivo quanto basta.

  22. jeegcat

    ma qualcuno sa se è in vendita o se fosse possibile scaricarlo o da emule torrent o a pagamento in internet??? Io l’ho visto e confesso che è un bellissimo film e merita averlo

  23. Peccato che la distribuzione sia stata del tutto inconsistente..Saranno stati solo pochissimi i fortunati che sono riusciti a vederlo.. Speriamo riescano almeno a farlo uscire in dvd su scala nazionale!

  24. andreapergola

    Per ora abbiamo solo queste conferme:

    ROMA Filmstudio
    MILANO Apollo
    NAPOLI Arcobaleno, Due Palme
    BOLOGNA  Nosadella
    TORINO Alfieri 
    LEGNANO Sala Ratti
    ANCONA Giometi
    JESI Giometti
    PESARO Giometti
    FANO Giometti
    FERMO Giometti
    GROSSETTO Stella
    ALESSANDRIA Teatro Comunale Alessandrino

  25. andreapergola

    @Mar
    Anche i non utenti facebook saranno informati, non c’è dubbio.
    Il film uscirà il 28 Maggio. Le sale saranno poche, le pizze distribuite limitatamente. Sarà un’impresa tenerlo in sala a lungo ma è un’opera sincera, le prove di alcuni attori notevoli, vale la pena supportarlo. Ci proveremo!

  26. X andreapergola: per quelli che non sono su facebook (tipo me) puoi scrivere pure qui le info sull’uscita del film? Quando uscirà? In poche sale o in tutta Italia (isole comprese)? Grazie

  27. andreapergola

    Carissimi,
    Il compleanno sta per sbarcare nelle sale. Passate su Facebook, cercate “Il Compleanno”. Troverete nuove informazioni e potrete venire a complimentarvi (o a duramente criticare) sulla pagina ufficiale!

  28. il protagonista (matteo) rimane turbato dalla bellezza del giovine (david) soprattutto perchè è arrivato per lui il momento di vivere VERAMENTE l’amore….
    godetevi interamente la scena sulla vespa….e li vedrete veramente come un uomo “tutto ‘un pezzo” diventa un quindicenne alle prime esperienze amorose!

  29. ho avuto il privilegio di gustarmi questo film oggi a bologna….
    veramente una perla!!! film bellissimo che lascia veramente un segno dentro….
    il trailer è azzeccato perchè dice e non dice quello che è veramente il percorso della? storia….che altrimenti sarebbe troppo svelata!!!
    spero che presto uscirà in distribuzione.

    complimenti di nuovo…..grande film!
    compreso il dibattito successivo con regista e attori!

  30. Ho avuto modo di vedere il film in anteprima a Roma. Non conoscevo il regista e il trailer intercettato in tv mi aveva letteralmente conquistato (avevo riconosciuto il lago di Paola e Sabaudia di cui sono innamorato). Sono uscito dalla sala delusissimo. A parte la felice ambientazione (il Circeo appunto), la buona performance di Massimo Poggio e la preziosa apparizione di Piera degli Esposti, per il resto il film è sufficientemente orrendo. Melodramma inutile il cui unico contributo è quello di rendere ancora più ostica l’idea di omosessualità, rappresentata nella pellicola come una condizione irrimediabilmente dolorosa. Dolore e tragedia infatti si abbattono sulla vita di chi, presa coscienza delle proprie pulsioni gay, decide finalmente di liberarsi e vivere fino in fondo la sua sessualità…

  31. visto a venezia…comicita involontaria,nessun applauso,e certe scene davvero imbarazzanti x prevedibilita..involontariamente grottesco..il giovane protagonista è totalmente inespressivo..ma sotto la doccia,in piscina,tra le onde del mare,insomma quando non parla ha un suo xchè!?

  32. xpeppe:questo tipo di sentimento mi ricorda 3 cose: il superuomo di nice il nazismo ed una scena del film eyes wide shut.ma che c’entra tutto questo con noi normalissimi gay ?

  33. Credo che si stia facendo lo sforzo, anche attraverso questo film, di “normalizzare” i sentimenti amorosi dei gay. Il progetto cinematografico, che coniuga in sé l’amore e morte -come dice lo stesso regista- non è altro che il riflesso di una società nichilista che vede l’omosessualità non più come estraneo, ma come superuomo proiettato ad una completezza etica e iperuranica allo stesso tempo.

  34. può darsi che sia un tantino prevenuto,ma non senza ragione:mi sembra infatti che la trama sia una sulla falsa riga di teorema di pasolini che a sua volta richiamava morte a venezia :il ragazzotto è talmente bello,ma di una bellezza sconvolgente statuaria e angelicata che sol con la sua apparizione scardina i valori ,i sentimenti e gli equilibri di coppie e famiglie perchè fà emergere pulsioni omosessuali assolutamente mai provate prima..complice e colpa ovviamente anche del paesaggio intorno , decadente e da cartolina .

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trailer: Il Compleanno

https://youtube.com/watch?v=ZD184xfFvs0%26hl%3Dit_IT%26fs%3D1

Varie

E’ un film ‘sulla Caporetto della borghesia nel nostro Paese’, con queste parole Marco Filiberti descrive il suo ultimo lavoro Il compleanno.Si tratta di un film in cui il desiderio, che un uomo sposato si scopre a provare per il figlio 20enne del migliore amico, diventa occasione per affrontare le finzioni in cui vive.

NOTE DI REGIA

Nel mio secondo lungometraggio Il Compleanno, due sono le cellule sulle quali ho costruito il progetto: la luce abbagliante della spiaggia di Sabaudia, percepita come figura di una bellezza che stordisce ma non rivela, e un accostamento profondo con il mito scandaloso di Tristano e Isotta riletto da Wagner, espressione dell’ineluttabilità del destino attraverso i percorsi dell’inconscio.

La cornice naturale del Circeo, pregnante di suggestioni epiche e mitologiche, intrise di seduzione, come quella subita da Ulisse da parte della maga Circe, evoca anche una dimensione culturale che qui ha visto nascere alcune significative opere di artisti quali Pasolini, Moravia e Bertolucci, trattenendo in sé una nostalgia che riporta i protagonisti del film alla loro adolescenza, ma anche, indirettamente, all’ultimo momento possibile per una classe intellettuale di penetrare nel tessuto sociale.

Per cui si può affermare che il fascino mediterraneo dell’ assolato meriggio del litorale di Sabaudia si intreccia nel film con un mito decisamente mitteleuropeo il binomio Amore-Morte, eternato da Wagner nel Tristano e Isotta che è il leitmotiv drammaturgico e musicale della storia. Il “colore” del film è quello del dramma, la sintassi è quella del mélo. Quindi la definizione di melodramma mi sembra davvero pertinente, anzi parlerei di mélo contemporaneo perché, all’interno di una dialettica melodrammatica sentita e attuata scrupolosamente (il film lo sento come un omaggio a Douglas Sirk) ho proceduto tutto in sottrazione, verso l’abisso di silenzio e omertà che definisce il clima del film.

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“Ho un desiderio tormentato e ineludibile: il superamento della contemporanea descrittivita’ imposta dalla televisione. Nel libro che ho scritto e accompagnera’ il film, ‘Il melo’ ritrovato’, sostengo che c’e’ stato un tempo degli dei, uno del dio unico, e uno degli uomini, che oggi sta tramontando, sostituito dalla tecnologia. Cerco di registrare il crepuscolo degli uomini, perche’ non finisca tutto in un centro commerciale il sabato pomeriggio”.
Parola di Marco Filiberti che al daily cinematografo.it rivela che la sua opera seconda, ‘Il compleanno’, sara’ alla Mostra di Venezia nella sezione Controcampo. Un melo’ contemporaneo all-star interpretato, tra gli altri, da Alessandro Gassman, Michela Cescon, Maria de Medeiros, Massimo Poggio, Piera degli Esposti e Christo Jivkov e prodotto da Agne’s Trincal e Caroline Locardi per Zen Zero Films, che il regista definisce ”un film sulle verita’ nascoste, e la verita’ e’ amore: ma quando l’amore e’ assoluto si scontra con la finitezza della societa’ postmoderna”.
“Il colore de ‘Il compleanno’ e’ quello del dramma, la sintassi e’ quella del me’lo”, dice Filiberti, che ritrae un gruppo di amici in cui piomba l’”intruso” David (Thyago Alves), dalla bellezza inquietante e misteriosa, che lentamente turba e sconvolge i precari equilibri delle coppie, entrando nei pensieri e desideri inespressi di Matteo (Poggio). “Non solo finira’ in tragedia, ma questa – conclude il regista – non serve ai personaggi: la catarsi e’ solo nel metatesto. David scatena una reazione inaudita, stigmatizzando la non autenticita’ dell’ipercapitalismo attuale”. (28/7/2009 – Adnkronos)

“E’ molto curiosa e variegata la carriera artistica di Marco Filiberti. Ha frequentato teatro, cinema e sale di registrazione. Ha unito Brecht e Ariosto. Ha proposto se stesso come tratto forte di un film che ha suscitato scalpore e scandalo.
Adesso si è cimentato in un’importante produzione internazionale. Ha forse una specifica identificazione che unisce tutte questi trascorsi così eccentrici: la passione per il melodramma. Il suo nuovo film è una ronda amorosa, un turbine emotivo che si scatena in un contesto mediterraneo. Queste passioni hanno una dimensione carnale …
Qui le reminiscenze classiche – Ulisse, la maga Circe, il contrasto dell’uomo con la forza prorompente della natura – hanno conseguenze che modificheranno definitivamente la vita dei protagonisti.
Nulla sarà mai più come prima, ogni personaggio dovrà fare i conti con un passato che non c’è più. Sono le leggi del melodramma che richiedono sentimenti forti, passioni travolgenti, modifiche che invadono i personaggi, comportando vere e proprie mutazioni genetiche….
La grande forza di Marco Filiberti consiste nel portare all’estremo tutto questo, nell’osare, nel mettersi in gioco. Il cinema contemporaneo ha bisogno di melodramma. Ha bisogno di emozioni forti, di momenti di suggestione che superino la contemporaneità. In questo, Filiberti ha fatto tesoro della propria carriera. Non si può restare indifferenti di fronte a un lavoro che non ha nulla di sommesso, di pacato, di mediato. Come la vita, come l’amore.”
Steve Della Casa, sull’opera seconda di Marco Filiberti, Il Compleanno:
Tratto dal libro “Il Mélo Ritrovato – Il Compleanno” di Marco Filiberti

“L’altra faccia di Ozpetek: la mina vagante qui è un marito (il bravo Massimo Poggio) che, complice la villa al mare e suggestioni a Wagner & Visconti, si scopre sedotto dal bel figlio dell’amico. Colpo basso del destino o cadutina degli dei? Il film di Filiberti inizia bene, avvio sontuoso e barocco, poi prende rincorsa sul melò: tutto ciò che Sirk non aveva potuto dire. Ma è opera coraggiosa, di sensualità espansa. Ottimo cast, primeggiano la De Medeiros e Alessandro Gassman. (Maurizio Porro, CORRIERE DELLA SERA, voto 7)

“Una standing ovation di sette minuti ha accompagnato la proiezione de Il Compleanno….applausi più che meritati per un film italiano ambizioso che non ha paura di abbandonare le strade minimaliste del nostro cinema per abbracciare la tradizione del mèlo da Sirk a Visconti fino ad Ozon”. (Giovanni Spagnoletti, CLOSE-UP.IT, 9 settembre 2009)

“Il Compleanno di Marco Filiberti, una delle opere più belle presenti alla Mostra di Venezia” (FILM TV, Massimo Giraldi , settembre 2009)

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