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Dopo essere stato ‘outato’ al lavoro, il poliziotto gay John accetta l’invito di suo cugino Tad e si trasferisce a West Hollywood. Tad sta girando un documentario sul party circuit, ovvero sulla serie di megaparties che si svolgono soprattutto negli USA e in Inghilterra, nati per raccogliere fondi per la lotta all’AIDS ma paradossalmente famosi per la smodata quantità di droghe e sesso che lì si può trovare. Convinto di non aver bisogno di droghe per divertirsi, John viene invece rapidamente e completamente risucchiato dalla ‘scena’ e diventa preda della passione repressa per Hector, una marchetta caliente fissata con la chirurgia estetica. Tad, lavorando al suo documentario, funge da narratore cercando di mantenere una presa sulla realtà in contrasto con la perdita di controllo di John. Culminante in una tragica catarsi nel corso del famosissimo White Party, Circuit è uno spaccato audace ma mai moralistico su uno stile di vita affascinante e pericoloso al tempo stesso.

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11 commenti

  1. thediamondwink

    Un mix di tutto ciò che si può trovare in una grande città e solitamente seduce “deboli”, quegli individui che cercano un momento di sballo per alterare una realtà probabilmente deludente. Devo dire che del film, per quanto gli argomenti siano delicati e di un certo spessore, non salvo niente, tutto molto deludente, soprattutto la fine. Si è cercato di arricchire il “circo” buttando dentro il calderone il più possibile, ma ha reso la trama abbastanza confusa e in alcuni tratti senza senso.

  2. un gran bel film! certe scene sono spettacolari: le feste, le scopate… il bacio col cane! ci si droga perchè si sa che la vita fa schifo, e l’amore vero non è mai corrisposto. alla fine racconta la realtà, ‘senza le parti noiose’ e ti coinvolge nel circuito!

  3. stefano66

    Film verità che analizza un aspetto della comunità gay, ma uno solo, non tutti i gay sono così per fortuna! Questa è solo la parte più visibile (e commercialmente più vendibile…)… non è un brutto film ma sicuramente mi ha lasciato un pò di tristezza (droga, sesso promiscuo, morte, solitudine, la giovinezza che passa senza lasciare niente in mano, superficialità, incomunicabilità ecc). Comunque è un film che consiglio sicuramente di vedere.

  4. si,diciamo che anchein europa a ibiza o mykonos si puo trovare lo stesso ambiente….vero anche che la realta a volte è dura…nn sempre si trovano dei bei ragazzi con corpi da urlo…pero si avvicina molto alla realta
    buon film a tutti!!

  5. bellissimo film. Difficile non essere risucchiati dal vortice del “circuito” vista l’imbarazzante bellezza dei corpi e l’eccitazione dei sensi che l’ambiente desritto suscita nello spettatore. Ma la realtà alla fine prende il sopravvento…purtroppo….

  6. Alessandro

    Non l’ho trovato male, anche se mi è sembrato a volte un po scontato, soprattutto nel finale piuttosto banale (mi chiedo, da ignorante, se sia tra l’altro così facile uscire dal giro della droga in pochi mesi, visto anche la varietà e la quantità delle sostanze usate). Coinvolgente la musica, belle le feste, ma i gay che frequentano le disco non sono tutti marchette e soprattutto così belli!

  7. De La Croix

    Ok, non è il genere di film che mi piace guardare…droga a morire gente che scopa a destra e a manca, ma devo ammettere che non è un brutto film, anzi! E’ molto duro, forse ai limiti della decenza, ma non credo che l’intento del regista fosse fare un film decente ma un film verità che facesse capire come anche le persone + vuote alla fine dei conti, quando si spengono le luci e tutto è in silenzio, si trovano faccia a faccia con se stessi…proprio come le persone profonde e introspettive. Io consiglio di vederlo…cercando di andare oltre le apparenze che ad ogni minuto ti spingerebbero a spegnere.

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