Chi l'ha visto?

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Chi l'ha visto?

Gianni Meurer è un giovane gay, un attore alle prime armi, metà tedesco e metà italiano, cresciuto in Germania con la madre, che raggiunta l’età di 25 anni, decide di andare alla ricerca del suo vero padre italiano. Parte così da Berlino per raggiungere Roma, confidando nell’aiuto delle tante notizie che gli sono state date sul suo genitore italiano. In mano ha solo alcune lettere e fotografie, che mostra a tutti quelli che incontra durante il viaggio, tra cui Paul, un musicista spiantato come lui. A un certo punto si convince che l’unica possibilità sia quella di partecipare alla trasmissione televisiva Chi l’ha visto?…

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«Finzione e realtà, interpretazione e dramma biografico si intrecciano in modo inseparabile: Gianni Meurer è il suo nome anche nella vita reale. Attore di musical molto famoso in Germania è, come nel film, in parte tedesco e non ha più contatti col padre da quando è bambino. Chi l’ha visto fa di questi aspetti biografici il punto di partenza di una fittizia ricerca a tappe durante la quale Gianni incontra il tedesco Paul interpretato da Paul Kominek, musicista di fama internazionale con i nomi di “Turner” e “Pawel”». (Jan Kedves)

CRITICA

“Docu e fiction s’intrecciano con delicatezza ed ironia nella vita di Gianni, interprete di se stesso, alla ricerca delle sue radici italiane per identificarsi col padre «scomparso». Eccolo con la foto dell’uomo vecchia di 20 anni, andare in giro a chiedere ai passati se l’abbiano mai visto. Ingenuo e sgangherato è pure il suo sguardo sull’Italia, dove arriva in macchina per la sua ricerca. Prima Bolzano dove, per farsi italiano, indossa subito la maglietta della Nazionale, poi Verona all’indomani del pestaggio in cui perse la vita il giovane Nicola Tommasoli. E poi la Toscana, l’incontro e la breve storia d’amore con un ragazzo tedesco. Fino al consiglio di rivolgersi a Chi l’ha visto? e i tentativi di contattare la redazione, tra il comico e lo struggente.” (Gabriella Gallozzi, L’Unità)

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