La Casa dalle finestre che ridono

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La Casa dalle finestre che ridono

tefano (Lino Capolicchio) è chiamato in un paesino della bassa padana vicino a Ferrara per restaurare un affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano, ultima opera di un pittore pazzo, Buono Legnani, che amava ritrarre soggetti in agonia ed è morto da molti anni. Nonostante all’apparenza tutto sia calmo e tranquillo, Stefano si rende conto che l’atmosfera del posto non è salubre e segnali di inquietudine gli si manifestano in diversi modi, non ultimo quello rappresentato da telefonate anonime e minacciose. Un suo amico dottore gli comincia a spiegare d’aver trovato qualcosa di sinistro relativo a una strana casa dalle finestre che ridono, ma poco dopo viene trovato morto in circostanze misteriose. Stefano si trova di fronte a un enigma che si colora sempre più di orrore. Avati si inserisce nel solco della tradizione dello psycho thriler apportandovi sostanziali modifiche con un approccio fortemente innovativo, deviato e morboso. L’aspetto originale più evidente è l’ambientazione solare e padana, caricata d’inquietudine genuinamente sinistra che vira in incubo l’apparente placidità dei luoghi. Oltre a ciò, tutto il film è costellato di invenzioni spesso geniali a partire dalla figura lovecraftiana del pittore Buono Legnani che, seppur stia praticamente sempre sullo sfondo, è il vero motore del dramma. Tutti i personaggi hanno la loro dose fisiologica di ambiguità, a volte di sublime irresolutezza (le lumache del personaggio interpretato da Francesca Marciano). Lo sviluppo della trama (di Pupi e Antonio Avati, Gianni Cavina e Maurizio Costanzo) è lucido e spietato e la soluzione finale è di quelle realmente a sorpresa. Avati dimostra d’essere un narratore abile e ispirato, capace di dare nuova vitalità a una materia molto usata. La sceneggiatura è solida, ma è lo sguardo assolutamente personale di Avati a fare la grandezza del film… (Salvagnini Rudy, Dizionario del film horror)

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trailer: La Casa dalle finestre che ridono

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The restorer Stefano is hired by the Mayor Solmi of a small village nearby Ferrara to restore a painting of St. Sebastian, made by the mentally disturbed painter Buono Legnani in the local church. Stefano was recommended by his friend, Dr. Antonio Mazza, and he learns that Legnani was known as “The Painter of the Agony”, since he used to paint near-death people. Further, he was presumed dead many years ago but his body has never been found. Stefano works in the church, where he meets the weirdo Lidio, and he has one night stand with the local nymphomaniac teacher that is leaving the village. Meanwhile Antonio investigates the life of Buono Legnani and tells Stefano that he had found a dark secret about the painter and the villagers. However, Antonio dies before meeting Stefano and the police conclude that he committed suicide. Stefano is intrigued by the mystery surrounds Legnani and decides to investigate more about the deranged painter. However, he in evicted of his hotel room and Lidio brings him to the isolated house of a paraplegic woman where he lives. Meanwhile, he meets the teacher’s substitute Francesca and they have a love affair. Francesca moves to Stefano’s room and they are affected by the strange atmosphere of the place. When the restoration is damaged by acid, Stefano decides to leave the village with Francesca. However, he meets the alcoholic driver Coppola that decides to disclose to him the secret of the house of the laughing windows. But now it seems to be too late to move out of the mysterious village.(Claudio Carvalho, Imdb)

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