Burn the Bridges

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Burn the Bridges

Eugenia (Claudette Maillé) è una ex cantante pop costretta a letto per un cancro che la sta portando alla morte. Helena (Irene Azuela) è la figlia 19enne che sogna di viaggiare per il mondo e diventare anch’essa una star della musica, intanto studia le lingue e si dedica alle cure della madre insieme alla cameriera Chaya (Aida Lopez) che cerca di tenere in ordine la grade casa. Sebastian (Angel Onésimo Nevares) è il fratello adolescente di Helena che frequenta la scuola superiore cattolica, diretta da un Monsignore che fa passare dagli altoparlanti musica classica pensando che serva per calmare i ragazzi. Sebastian è innamorato di un ribelle compagno di scuola chiamato Jaun (Bernardo Benítez), figlio di un padre single che possiede un bar. L’esatto opposto di Juan è Ismael (Ramon Valdes), proveniente da una facoltosa famiglia che gli assegna guardia del corpo ed autista. Aurora (Jessica Segura) è la fidanzata di Ismael, ossessionata dal ping pong, che affitta una stanza nella casa di Helena e Sebastian. Frequentando la casa, Ismael si accorge di avere anch’egli una particolare attrazione per Sebastian. Al centro del film anche l’attrazione quasi incestuosa tra Helena e Sebastian. I ponti infuocati del titolo sono quindi molti e fratello e sorella dovranno impegnarsi a fondo per abbattere quelli pericolosi e crearne dei nuovi, ma il film è ben costruito, l’atmosfera ricorda molto quella del “Giardino di cemento” dal libro di Ian McKewan e i giovani protagonisti sono tutti eccellenti e credibili. Ottimo esordio alla regia che evita i toni troppo dark e sa mantenersi in intelligente equilibrio tra commedia e dramma, creando un pathos che lascia sempre lo spettatore incerto su quello che potrebbe accadere.

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4 commenti

  1. “Quelli sono i monti Pinchos- Ora Chiudi gli occhi”dice Juan “Ora immaginati che sono come acqua – Ora apri gli occhi” La scena circonda i due. Noi continuiamo a vedere un deserto sassoso, ma coi loro occhi quello che intende il regista. Schizzi di blu, rosso, bianco. Ritmo fenomenale.
    Dal sud e periferia del mondo, da terre aride piene di silenzi un regista con il nome singolare di Francisco Franco va a scovare un inedito racconto di formazione drammatico e contorto come un quadro di El Greco.
    E diamine se ci riesce.
    Piccolo, immenso sconosciuto capolavoro.

    PS qualcuno ha notizie del regista (nuovi film, progetti)? io ho fatto una ricerca un po’ di tempo fa e non ho trovato tracce nel web.

  2. istintosegreto

    Tutti i personaggi di questo film sono in qualche modo imprigionati in una realtà in cui si sentono fuori posto. Il discorso, naturalmente, è da intendere a livello universale.
    Helena sogna di girare il mondo in compagnia di suo fratello Sebastian, ma è costretta ad accudire la madre malata. Sebastian si innamora di Juan, vorrebbe partire con lui, ma non riesce a lasciare sua sorella. Ismael è innamorato di Sebastian e le studia tutte per allontanarlo da Juan, senza successo.
    Verso la fine i legami si spezzano e i protagoniti prendono ognuno la propria strada. Non proprio, perché l’ultima inquadratura rimette tutto in discussione. Possiamo veramente rompere i legami?

  3. Francesco Firenze

    Per con conquistare la libertà bisogna, talvolta, tagliare i ponti con il passato, appunto “quemar las naves” (bruciare le navi). Utilizzando i propri sentimenti come bussola, non si sbaglierà mai la rotta.
    Bella la fotografia e bravi gli attori: il gioco d’interni e di esterni asseconda il continuo dialogo tra la dimensione intima di ciascun personaggio e i rapporti che s’intrecciano fra di loro.
    La storia d’amore omosessuale è tra due adolescenti ed è a tratti molto tenera. Vede contrapporsi due personalità: una delicata e ingenua e l’altra forte e ribelle.
    Il film ha una commovente colonna sonora cantata da due bravissime interpreti, Eugenia León e Julieta Venegas, che canta la canzone principale, “Mi principio”: “Un día me voy a ir / Y no volveré jamás.
    Prefiero la soledad / A vivir sin mi verdad…” (Un giorno me ne andrò / E non tornerò più. / Preferisco la solitudine / Al vivere senza la mia verità…). Una canzone una filosofia di vita!

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https://youtube.com/watch?v=uSWUSkZkqQE%26hl%3Den%26fs%3D1

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