Blackmail Boys

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Blackmail Boys

Una tenera storia d’amore e sesso tra due adolescenti che diventa un thriller. Sam (Nathan Adloff) si trasferisce a Chicago per frequentare l’istituto di belle arti e per fuggire dall’omofobia dei genitori che non l’accettano come gay. Qui per riuscire a pagare l’affitto deve prostituirsi. Viene presto raggiunto dal suo fidanzato Aaron (Taylor Paul Reed), col quale ha una storia che dura da più di tre anni. Aaron non sopporta che Sam si prostituisca. Quando decidono di trasferirsi in uno Stato dove sia legale il matrimonio gay, con conseguente piacevole viaggio di nozze, il problema dei soldi necessari si fa ancora più impellente. Una possibile soluzione arriva quando Aaron riconosce in un cliente di Sam un religioso, Andrew (Joe Swanberg), famoso per la sua omofobia pubblica… I registi Shumanski, a proposito del sesso ampiamente mostrato nel film, si sono giustificati dicendo: “Molti film arrivano a mostrare l’amplesso fino ad un certo punto, poi interrompono lasciandoci immaginare il seguito, ma spesso la nostra immaginazione è più oscena della realtà. Così noi abbiamo preferito non fare nessuna taglio, e mostrare quello che accade senza affidarci all’immaginazione”. L’idea del film è nata, dicono ancora i registi, dopo aver personalmente constatato come molte figure religiose americane abbiano una doppia vita: gay di notte e omofobi di giorno. Il film ha i suoi momenti più efficaci nella rappresentazione dei caratteri e cattura meno l’attenzione quando diventa didascalico. Anche i ripetuti amplessi sono poco motivati. Peccato che i registi usino uno pseudonimo, assomigliando un po’ al personaggio di Andrew.

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Un commento

  1. perles75

    La storia di questo film è piuttosto esile. Il regista, comunque, sembra più focalizzato sul come raccontare la trama che sulla trama vera e propria. Grande attenzione è stata ricercata per trasmettere un senso di realtà e immediatezza, e tutte le “armi” del genere sono impiegate: narrazione stile documentario, con le scene alternate a spezzoni di intervista di uno dei protagonisti; suono a mo’ di presa diretta (quando non ci sono scene romantiche accompagnate dalla musica); fotografia sgranata dai forti contrasti di luce e colori. Anche la scelta di usare ragazzi “normali” e non attori belloni per la coppia protagonista e di mostrare esplicitamente le scene di sesso (per intendersi, si vedono culi nudi e peni eretti) è forse dettata da questa tendenza al realismo.

    Alla fine, però, tutto risulta un po’ un esercizio di stile e non ci si riesce veramente ad appassionare alla storia, anche se ci sono scene molto dolci. Resta la sensazione che il film manchi in qualcosa. Voto 6.

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trailer: Blackmail Boys

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After moving to Chicago for art school, Sam begins turning tricks to help pay the bills. His longtime, long-distance boyfriend Aaron can’t stand to be apart and finally joins him, determined to find enough work so that Sam can give up having sex for money. When the two decide to tie the knot and move to a state where they can marry, their financial worries intensify…until Aaron spies on Sam with a prominent client, and everything changes. This sweet and sexually explicit love story becomes an exhilarating extortion tale. contains graphic sexuality (Imdb)

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