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Tratto dall’omonima piece teatrale di Martin Sherman. Nella Berlino nazista cominciano le deportazioni. Il destino di Max, omosessuale recluso come ladro, si incrocia con quello di Horst deportato come omosessuale. Con due splendidi camei di Mick Jagger in drag e di Ian Mac Kellen. Contiene anche una delle prime apparizioni di Jude Law. E’ uno dei pochi film che testimoniano l’olocausto degli omosessuali. E’ ambientato nel 1934, in una Berlino, fino a quel momento, estremamente decadente e libertina, dove, rampollo di buona famiglia e convivente con un ballerino, Rudy, una sera rimorchia un bellissimo militare delle SA conosciuto in un cabaret. Quando quest’ultimo, il mattino dopo, viene ucciso brutalmente sotto i loro occhi dalle SS, (è di quell’anno l’epurazione del corpo delle SA, culminata con l’assassinio del suo comandante, Roehm, notoriamente gay), comincia la loro fuga, sperando di oltrepassare il confine ed abbandonare la Germania. Purtroppo vengono ben presto catturati e deportati in un campo di concentramento. Rudy non riuscirà ad arrivare a destinazione.
Max, che rinnegherà la sua natura omosessuale e si fingerà ebreo, “perché gli omosessuali sono considerati peggio degli ebrei”, si innamora di Horst, che non nasconde la sua omosessualità e al contrario porta senza vergogna il suo “triangolo rosa”, insieme cercheranno di sopravvivere nel campo di concentramento.

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30 commenti

  1. Morgenstern

    Terribile, non il film ma i fatti raccontati. Veramente non ho parole…….
    Se posso dopo aver visto tanto dolore l’unica cosa che critico è l’inizio del film dove i gay vengono visti come dei drogati, perversi assetati di sesso. Ma il resto è un capolavoro, credo il primo film che io abbia visto dove si parla dei gay deportati e uccisi.

  2. thediamondwink

    Adattamento dell’opera teatrale un po sotto tono, di solito è il contrario ed invece stavolta mi ha lasciato un po l’amaro in bocca. La storia è sicuramente toccante e ricca di riflessioni, ma il film in se stesso non mi ha colpito molto, mi aspettavo di più, anche da Clive Owen. Comunque, è un giusto tributo a ciò che MOLTI hanno dimenticato e non parlo solo del genocidio perpetrato dalla Germania nazista, ma del “vero amore”, spesso fatto solo di parole e gesti.

  3. De La Croix

    Un film meraviglioso che analizza ogni aspetto della personalità umana. Clive Owen in un ruolo alquanto inusuale per lui, magistrale recitazione, così come quella di Lothaire Bluteau. Splendide le due scene di sesso, intense e recitate con dei ritmi da teatro che si sposano benissimo con il resto del film.
    La colonna sonora arricchisce ogni scena con il suo contributo.
    Pur non essendo un fan dei film sull’olocausto, devo dire che questo mi ha toccato davvero nel profondo.

  4. daniele

    Un pugno nello stomaco! Scene memorabili: Mick Jagger che interpreta una drag, i due protagonisti che fanno l’amore senza sfiorarsi (geniale e sensuale) il finale, vero e proprio inno alla libertà.
    Veramente straziante, però…
    Bellissimo e consigliatissimo!

  5. Sabrina

    Questo film mi ha letteralmente conquistata, nonchè fatto consumare pacchi e pacchi di fazzoletti… e io non mi considero una sentimentale, tutt’altro, ma la storia è davvero struggente ed appassionante, un vero gioiello.

  6. Bellissimo. Prima ancora della denuncia delle persecuzioni degli omosessuali durante il nazismo, questo film è una riflessione lucida e straziante sul potere e sulla libertà. La scena di sesso … virtuale tra i due protagonisti è una delle cose più intense che io abbia visto sullo schermo. Andrebbe proiettato obbligatoriamente in tutte le scuole del regno, specie in tempi bui come quelli che stiamo vivendo.

  7. Prima di tutto segnalo che la scheda riassuntiva del film non mi sembra del tutto corretta (il protegonista non è arrestato perchè ladro ma perchè gay ed ebreo) .
    il film è molto bello e ovviamente non è tanto, o quantomeno non è solo un film sulle persecuzioni naziste. E’ una riflessione profonda sulla ferocia del potere tout court, ma soprattutto sulla incapacità di amare, sulla strada dolorosissima per ritrovare sè stessi imparando l’ascolto e la tenerezza. Magistrali le due differenti scene di “sesso” (forse un po’ riprese dal film di Genet)

  8. Per Emilio: non c’è bisogno di prendersela con gli ebrei, per ricordare che gli omosessuali non sono ricordati. Gli Ebrei fanno molto per commemorare l’Olocausto e per scongiurare l’antisemitismo, i Gay fanno relativamente poco per denunciare le persecuzioni di cui sono stati e sono tuttora oggetto e per lottare contro l’omofobia. Film molto bello.

  9. io l’ ho visto una notte ed è stato il film più straziante che abbia mai visto, finalmente trovo qualcuno che mi dice come possoc scaricarlo, siccome stavo diventando matta grazie amal

  10. theartifact

    Film molto bello. E una vera sorpresa! Peccato davvero che sia misconosciuto e introvabile: io ne venni a conoscenza abbastanza per caso e c’ho messo un po’ a trovarlo. Però alla fie si trovano anche i sottotioli in italiano (benché la discendenza da una piece teatrale significhi dialoghi precisi e asciutti ben comprensibili anche in lingua originale). Come ha detto chi mi ha preceduto, la tematica è attuale e urgente: impossibile continuare a tacere e a trascurare una fetta significativa dell’olocausto. Tanto più adesso che ormai le ricerche storiche sul tema si sprecano a vanno in ogni direzione, senza più neppure i vecchi schematismi ideologici. Il film è di valore anche per questo, oltre che le sue intrinseche qualità artistiche. Ottimi gli interpreti.

  11. Film molto bello. Una vera sorpresa, la tematica della persecuzione e dei campi di concetramente anche per gli omosessuali è stata sempre sorvolata o per meglio dire VERGOGNOSAMENTE taciuta nelle innumerevoli rievocazioni dell’olocausto. Il film ne tratta e lo fa ancora prima del bellissimo documentario Paragraph 175. E con mia grande soppresa lo fà anche bene… Intensissima la scena quando i due protagonisti fanno sesso senza sfiorarsi… Straziante ed indelebbile il finale. Ottimo…. Complimenti a chi dice “non bisogna scordare” e poi omette di parlarne, forse associare i deviati agli ebrei era non necessario; dopotutto, arrostire all’inferno o in un forno,che differenza fà. Senza parole…

  12. Ben fatto e straziante. Dipinge perfettamente uno degli aspetti dell’olocausto di cui nessuno ha mai parlato, lo sterminio di milioni di omosessuali. Ma l’amore si dimostra a volte anche più forte delle leggi raziali, delle torture dei campi di concentramento, della violenza insensata e sopratutto si dimostra l’unica cosa che tiene in vita, che da forza e speranza.

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Disponibile con sottotitoli italiano su You Tube e su Canal G col titolo “Holocaust pink”

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