Le Baiser de la lune

Le Baiser de la lune
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Le Baiser de la lune

Prigioniera di un castello di favola una gatta, “la vecchia Agata”, è convinta che non ci si possa amare come fanno i principi e le principesse. Questa visione ristretta dell’amore, però, viene rovesciata da Felix che si innamora di Leon, un pesce luna: come la luna è innamorata del sole. Due amori impossibili per “la vecchia Agata”. Vedendo queste coppie amarsi liberamente e felicemente, però, lo sguardo della gatta cambia e si apre a quello degli altri. E’ così che lascia il suo castello di favola e si dona, finalmente, la possibilità di un incontro.
Il regista dice sul sito web del film: “Attraverso questo film spero di fornire una migliore rappresentazione delle relazioni romantiche tra persone dello stesso sesso. Si tratta di mostrare che due uomini o due donne possono amarsi anche se i loro amori sembrano diversi se non impossibili. Il film è rivolto ad un pubblico infantile per lottare contro l’omofobia che spesso emerge durante l’adolescenza e al di là della questione dell’omosessualità questo film è una lotta contro le discriminazioni per imparare il rispetto dell’altro e della sua differenza.
Partire dall’universo poetico de Le baiser de la lune per far riflettere gli allievi sulle differenti relazioni d’amore. Questo dvd e il suo libretto sono diretti agli insegnanti e le altre parti coinvolte per stimolare un dibattito con i loro studenti sui rapporti d’amore dopo la visione del film. Una prima parte è rivolta ad analizzare il film in modo divertente per discutere le intenzioni dell’autore e la psicologia dei personaggi. Una seconda svilupperà esercizi ludici per portare i ragazzi a riflettere sulle relazioni romantiche: stereotipi, regole, relazioni tra persone dello stesso sesso. La terza parte fornirà informazioni di base semplici ma corrette sulle relazioni tra persone dello stesso sesso. Queste informazioni sono destinate a rispondere adeguatamente a tutte le domande degli studenti.

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Varie

Il progetto, ideato e realizzato da Sébastien Watel, sta ovviamente creando malumori tra i conservatori che vorrebbero i bambini meno aperti nei confronti delle differenze e più simili a loro.
Per finanziare questo cortometraggio Sébastien Watel aveva fatto appello ai partners istituzionali oltre che ad una sottoscrizione pubblica e questo ha fatto andare su tutte le furie i benpensanti convinti che una simile proposta potesse essere paragonata a un “incitamento all’omosessualità nelle scuole elementari”.
Ovviamente a dare seguito alle proteste e a sponsorizzare una petizione pubblica contro il film è stato un giornale di destra, Les 4 vérités, che ha rilanciato dichiarando che “l’integrità mentale dei bambini è minacciata da questo tipo di progetti con la complicità attiva dell’amministrazione pubblica”. (Naturalmente al termine integrità si dovrebbe sostituire integralismo in questi casi!). I partners locali [città di Rennes e la Bretagna], però, sono dalla nostra parte – spiega Watel – è a livello ministeriale che questa campagna crea problemi. Il Ministero dell’Educazione, infatti, ha ceduto alle polemiche e ha chiesto la rimozione del proprio logo dal sito revocando quindi il proprio patrocinio al film: “la stessa richiesta è arrivata da parte del Ministero per la Gioventù e lo Sport che aveva finanziato il progetto. Ci devono essere state parecchie pressioni perché lo Stato non apparisse”, continua Sébastien Watel.
A fare da contraltare alle proteste, comunque, si sono levate delle voci a favore dell’iniziativa: l’Accademia segue costantemente l’iniziativa, anche se sostiene che “bisogna fare molta attenzione”, e l’associazione degli insegnanti si è detta “molto interessata a sostenere il progetto e a diffonderlo a a livello nazionale”.
Il produttore e realizzatore si dice comunque non scoraggiato dalle polemiche e da quello che sta succedendo perché riceve costantemente “ottimi riscontri e incoraggiamenti” e la polemica “non penalizzerà il progetto e poi è sempre interessante per un film suscitare domande e scatenare dibattiti”. (queerway.it)

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